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Mercato immobiliare: meno vendite ma prezzi più alti

Mercato immobiliare: meno vendite ma prezzi più alti: l’inflazione danneggia gli investimenti sul mattone.

di The Wam

Novembre 2022

Mercato immobiliare, meno vendite ma prezzi più alti: l’inflazione si dimostra ancora una volta un vantaggio per gli investimenti sul mattone. (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

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Su questo argomento potrebbe interessarti sapere perché il mutuo prima casa giovani sarà sbloccato; vediamo insieme qual è la differenza tra prima casa e abitazione principale; c’è infine un focus che spiega se il mutuo casa alle Poste conviene.

Mercato immobiliare: perché salgono i prezzi?

Per quale motivo? Se infatti nel terzo trimestre del 2022 si registra un lieve rallentamento nella vendita delle abitazioni, c’è anche da riscontrare un aumento dei prezzi generalizzato. I dati sono stati riportati dall’ultimo Osservatorio Tecnocasa.

Gli aumenti a livello nazionale sono nell’ordine dell’1,8%. Come sempre da un po’ di anni a guidare la classifica è Milano, dove l’incremento dei prezzi è stato del 4%.

Tra le altre grandi città c’è da segnalare anche il più 2,5% di Bologna. Gli aumenti del costo delle case a Roma sono invece al di sotto della media nazionale: +0,7%.

L’inflazione ha fatto salire la domanda delle abitazioni nell’hinterland delle principali città. Il motivo è semplice: in quelle zone è possibile trovare abitazioni più confortevoli e a prezzi più accessibili.

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Mercato immobiliare: i tassi alti non incidono (ancora)

Per gli esperti il desiderio di avere una casa di proprietà resta molto forte. Al momento, nonostante i tassi di interesse in costante aumento (sono ormai stabilmente sopra il 5%), il sistema creditizio continua a sostenere gli acquirenti.

Mercato immobiliare: ci sono poche case nuove

La domanda di immobili è in crescita. Non solo per le prime case, ma anche per quelle in zone di villeggiatura. Oltre ovviamente agli appartamenti da mettere a rendita. Quella che manca è un po’ l’offerta.

Infatti nelle grandi città le abitazioni nuove sono ormai rare. Le case da ristrutturare completamente non sono più così ambite (il bonus ristrutturazione 50% non è così allettante) anche perché i costi per effettuare i lavori sono in crescita costante a causa della scarsità sia di materie prime, sia di imprese.

Mercato immobiliare: quanto tempo per vendere?

Sono positivi anche altri indicatori che segnalano lo stato di salute del mercato immobiliare (ripetiamo, nonostante l’inflazione e la crisi energetica). O meglio i termometri principali per ogni valutazione:

Per intenderci quando i tempi di vendita sono molto lunghi (anche diversi mesi) e lo sconto è consistente, significa che il mercato è fermo e quindi c’è una crisi evidente.

Mercato immobiliare: situazione affitti

Per gli affitti residenziali sta crescendo anche la richiesta delle case da investimento: ma in gran parte per locazioni brevi o transitorie a studenti e turisti.

Gli investitori non sembrano invece interessati all’affitto tradizionale (contratto di 5 o 8 anni): troppo rigido e non c’è la possibilità di adeguare anno dopo anno il costo all’inflazione se si sceglie la cedolare secca.

Mercato immobiliare: aumentano i canoni

La domanda delle case in affitto è invece in costante crescita. Il motivo è da ricercarsi nella difficoltà da parte soprattutto di giovani di ottenere il mutuo. Quindi si incrementa la richiesta delle case in affitto mentre diminuisce l’offerta. La conseguenza inevitabile è l’aumento dei canoni.

Su questo aspetto un ruolo fondamentale spetta alle banche e dalla loro capacità di erogare credito.

Mercato immobiliare: under 35 in pausa

Al momento però c’è questo dato: gli under 35 sono molto più cauti rispetto allo scorso anno. Preferiscono aspettare tempi migliori prima di accollarsi un mutuo lungo 20 o 30 anni. Magari che i tassi di interesse tornino a essere meno proibitivi (e quindi le rate mensili più gestibili).

La previsione per la fine di questo 2022 è quella di un contenuto calo delle compravendite con un ulteriore aumento dei prezzi, tra il 2 e il 4%.

Mercato immobiliare: Milano

Vediamo in tre grandi centri, Milano, Roma e Napoli com’è la situazione. Ovvero quali sono i prezzi per l’acquisto di immobili, considerando diverse tipologie e diverse dimensioni. Valutando anche la rata media del mutuo.

Iniziamo da Milano:

Mercato immobiliare: Roma

Vediamo ora a Roma:

Mercato immobiliare: meno vendite ma prezzi più alti

Mercato immobiliare: Napoli

Vediamo a Napoli:

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