Mestieri meno pagati in Italia: schiavitù legalizzata

Vediamo insieme quali sono i mestieri meno pagati in Italia, quali le categorie meno retribuite e quali sono gli stipendi medi.

6' di lettura

Trattiamo tutti i giorni di lavoro e oggi ci siamo chiesti quali siano i mestieri meno pagati in Italia.

Prima di tutto, sembrerà banale o perfino impossibile, ma i mestieri meno pagati sono quelli che non vengono proprio pagati: tirocini non retribuiti; volontari che, alla fine, volontari non sono; categorie non tutelate e sfruttate.

Insomma, le persone che fanno parte di quel substrato di “lavoratori” che non rientrano in queste classifiche perché, appunto, una retribuzione non ce l’hanno (grazie a condotte immorali o cavilli burocratici).

Ci sono poi le categorie dei nuovi (e vecchi) schiavi: persone che sono all’interno di reti criminali e che sfruttano al massimo ogni singolo lavoratore, come accade con le prostitute o i braccianti sotto caporalato.

Mestieri meno pagati in Italia: altro che minimo salariale

Ci sono, infine, da prendere in considerazione le categorie di lavoratori che magari una retribuzione minima la dovrebbero avere ma che, costrette a lavorare in nero, non hanno alcuna tutela.

Questa forma di sfruttamento è molto diffusa: agricoltura, settore edile, ristorazione e persino nel mondo del giornalismo, dove i precari senza tutela e che guadagnano anche meno di 3 euro per un articolo sono sempre di più e dove, addirittura, un Ordine Professionale è spesso silenzioso.

Insomma, come si può capire, alla domanda “quali sono i mestieri meno pagati in Italia?” la risposta non può essere semplice.

Le categorie di lavoratori che abbiamo preso in considerazione sono quelle che dovrebbero avere un minimo salariale ma che, troppo spesso, si trovano a non raggiungere la retribuzione minima prevista nel proprio settore.

Mestieri meno pagati in Italia

Mestieri meno pagati in Italia: l’elenco dei principali

Andiamo dunque a vedere quali sono le categorie e i lavori che in Italia, attualmente, sono tra i meno retribuiti e qual è la percentuale dei lavoratori sottopagati, tenendo conto che gli ultimi studi ufficiali si rifanno al 2018.

C’è da sottolineare che nella classificazione di retribuzione si ha ancora un grande dislivello Nord-Sud: le regioni del settentrione le retribuzioni medie sono molto più alte che al meridione.

La prima in classifica, secondo i dati dell’osservatorio Job Pricing, è il Trentino-Alto Adige. Quella invece dove le retribuzioni sono mediamente più basse è la Basilicata.

Per quanto riguarda, invece, le province, quella di Milano è la zona dove le retribuzioni sono più alte, quella di Crotone, invece, è l’ultima in classifica.

Vediamo ora, settore per settore, la percentuale di sottopagati:

  • Settore agricolo e minerario: come già detto, in questo settore, in particolare in quello agricolo, si possono trovare dei veri e propri schiavi caduti nelle mani delle organizzazioni criminali. Queste categorie vedono una presenza che può arrivare al 31,63% di lavoratori sottopagati.
  • Arti e attività domestiche: colf, badanti e altre figure professionali di questi ambiti spesso non godono di tutele sufficienti. La percentuale di chi non gode di una paga minima legale è del 30,89%.
  • Hotel e ristorazione: lavapiatti, facchini, camerieri lavorano in un settore stressante e con paghe orarie che fanno arrivare in molti casi, difficilmente ai 1.000 euro mensili, con turni che arrivano anche a 15 ore di lavoro. C’è, poi, da fare un appunto sui “portapizze”, oloro che portano cibo a domicilio, dove non solo le paghe minime non sono rispettate, ma non c’è alcuna tutela, esempio: se un rider cade dal proprio mezzo non solo non avrà alcuna tutela sanitaria, ma perderà la possibilità di fare consegne e quindi guadagnare. La percentuale di lavoratori sottopagati arriva al 20,66%.
  • Settore immobiliare, attività amministrative: segretari e segretarie, agenti immobiliari e altre figure professionali di questo settore sono spesso sottopagati e sfruttati. La percentuale di lavoratori e lavoratrici non pagati adeguatamente è del 15,48%.
  • Educazione: qui sono soprattutto gli educatori che lavorano in cooperative a non vedere i propri diritti economici tutelati: la percentuale di sottopagati arriva al 15,07%.
  • Commercio al dettaglio: cassiere e cassieri, addetti alla corsia, e quant’altro si possa trovare in un negozio: orari lunghi, lavori nei fine settimana e contatto con il pubblico non vedono spesso una retribuzione adeguata al lavoro svolto: i sottopagati, qui, sono l’11,81%.
  • Finanza e assicurazioni: qui sono soprattutto coloro che devono lavorare e cercare di affiliare nuovi clienti le figure che più risentono di trattamenti economici sotto i limiti legali. La percentuale di sottopagati è del 10,24%.
  • Manifattura, servizi acqua/elettricità: nel settore manifatturiero si possono trovare contesti di sfruttamento simili a quello agricolo, con persone in mano ad organizzazioni a delinquere. In generale, comunque, la percentuale di sottopagati in questi settori arriva al 10,12%.
  • Salute: personale a partita Iva non pagato adeguatamente, cooperative che retribuiscono al di sotto degli standard nazionali sono solo alcuni dei punti di questo settore dove gli stipendi non sono adeguati: la percentuale dei sottopagati è dell’8,20%.
  • Trasporti: fattorini costretti ad urinare in bottiglie per rimanere nei tempi, camionisti sottoposti a stress e forzati a manomettere il “disco orario” per lavorare più ore sono solo alcuni dei lavoratori di questa categoria che, spesso, non arrivano a percepire un minimo orario adeguato: la percentuale dei sottopagati qui arriva al 7,93%.
  • Costruzioni: spesso i contratti, in questo settore, non vengono rispettati: straordinari non pagati, festivi non calcolati e quant’altre scappatoie possibili per sfruttare al massimo gli addetti di questo settore: qui la percentuale è del 7,41%.
  • Informazione e comunicazione: anche qui, in certi casi, i contratti non vengono rispettati il che porta ad una percentuale del 7,02% di sottopagati.
  • Pubblica amministrazione: può sembrare strano ma anche nel settore della PA ci sono dei sottopagati. Sono la categoria che ha la percentuale minore ma che comunque esiste ed è del 4,15%.
Mestieri meno pagati in Italia

Prima di concludere, vi ricordiamo che in caso di abusi, discriminazioni o incongruenze tra contratti e retribuzione, ci si può rivolgere a sindacati o ad organi legali di tutela, per fare in modo che i propri diritti siano rispettati, in ogni ambito: da quello alla salute a quello di una giusta retribuzione.

Mestieri meno pagati in Italia

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