Mi hanno diagnosticato il tumore, che cosa devo fare?

Cosa fare dopo la diagnosi di tumore. Come comportarsi, come rapportarsi nei confronti della malattia, dei medici, della famiglia, degli amici. E come affrontare il lavoro, gli eventuali problemi economici, i pregiudizi, l'ansia, la paura. Abbiamo raccolto una serie di consigli formulati da medici e da persone che hanno già affrontato il tumore.

6' di lettura

In Italia ogni anno viene diagnosticato il tumore a 377.000 persone. Una notizia che precipita tutti nella stessa spirale di ansia e paura. Si reagisce in molti modi, certo. C’è chi l’affronta con determinazione, chi cade nello sconforto. Chi ha voglia di parlarne, chi invece evita il discorso.

In questo articolo abbiamo raccolto i consigli dei medici, ma anche di quei pazienti che il tumore lo hanno già affrontato.

Potrebbe essere utile, speriamo, a chi è chiamato a convivere con questo male nella speranza di superarlo (forza, ce la fa il 63%), ma anche a chi sta loro accanto, familiari e amici, forse anche per comprendere meglio le dinamiche che si innescano un istante dopo che il medico ha detto: lei ha il cancro.

Le domande al medico

La prima cosa da fare è chiedere al medico tutte le notizie utili sulla diagnosi di tumore. È importante anche per prendere poi le decisioni necessarie e più adatte sulla cura.

Prima di andare dal medico sarebbe opportuno segnarsi le domande alle quali si vuole risposta.

Domande del tipo:

  • Che tipo di tumore ho?
  • Dov’è il tumore?
  • Si è diffuso?
  • Il mio tumore può essere curato?
  • Qual è la possibilità che il mio tumore possa essere curato?
  • Di quali altri test o procedure ho bisogno?
  • Quali sono i possibili trattamenti?
  • In che modo il trattamento mi aiuterà?
  • Cosa posso aspettarmi durante il trattamento?
  • Quali sono gli effetti collaterali del trattamento?
  • Cosa posso fare per evitare che il mio cancro si ripresenti?
  • Quante probabilità hanno i miei figli o altri membri della famiglia di contrarre il tumore?
  • Sarebbe consigliabile farsi accompagnare da un familiare ai primi appuntamenti con il medico. Non solo per supporto, ma anche perché potrebbe aiutare a ricordare tutto quello che si vuole sapere.

    Conoscere la malattia

    Non tutti vogliono conoscere qualsiasi cosa sul tipo di tumore che li ha colpiti. C’è chi vuole sapere tutto fin nei minimi dettagli ed essere coinvolto dal medico nei processi decisionali. Ad altri invece basta sapere il necessario e lasciare i dettagli e le scelte ai medici.

    Malati di tumore: diritti, tutele, servizi, sostegno

    Non c’è un modo giusto o sbagliato, ma una cosa è importante: in un caso o nell’altro è meglio informare il medico su quale approccio si preferisce. E cioè sapere tutto, anche i particolari, o solo quello che si ritiene sufficiente. Serve anche a creare il giusto rapporto con il professionista che dovrà seguire il paziente in questa delicata fase.

    Comunicazione con i cari

    Non chiudere le comunicazioni con i propri cari, i medici e le altre persone dopo la diagnosi di tumore. Molti tendono a chiudersi, altri invece cercano di mostrarsi forti e decisi. La cosa migliore è essere onesti con le proprie emozioni, esprimerle per quello che sono, per sé e per gli alti. In questo modo è possibile farsi forza a vicenda.

    Cambiamenti fisici

    La cura contro il tumore causerà inevitabilmente dei cambiamenti fisici. Prima di iniziare la chemioterapia o qualche altro trattamento, è meglio prepararsi. In questo modo sarà meno difficile affrontarli in seguito.

    Cosa aspettarsi

    Meglio chiedere al medico cosa bisogna aspettarsi. Se cioè la cura causerà la caduta dei capelli, una consistente perdita di peso e in questo caso informarsi in anticipo, sentendo anche qualche esperto, su dove acquistare una parrucca o abiti adatti. È importante, nonostante tutto, per sentirsi a proprio agio.

    Possono aiutare ad affrontare questi momenti anche i gruppi di supporto per malati di cancro. È utile informarsi subito se ne esistono in zona o possono andare bene anche quelli in rete. Il confronto con chi vive la stesse situazione può aiutare molto e può alleviare anche un certo senso di solitudine. Anche, naturalmente, parlare con un parente o un amico che ha vissuto una vicenda simile.

    Attività quotidiane

    Le cure potrebbero influire sulle attività quotidiane. Anche in questo caso può essere utile chiedere al medico se il trattamento può incidere sulla normale routine quotidiana. È probabile che bisognerà trascorrere qualche tempo in ospedale o avere appuntamenti frequenti con il medico. In questo caso è preferibile organizzarsi in anticipo e prepararsi.

    Cibo ed esercizio

    È importante mantenere anche uno stile di vita sano, è utile a mantenere buoni livelli di energia. Può aiutare una dieta composta da una varietà di cibi sani, ma anche un riposo adeguato è fondamentale per gestire lo stress e la stanchezza causati sia dal tumore sia dalle cure mediche.

    Può aiutare un leggero esercizio fisico o fare delle attività piacevoli. Studi recenti hanno dimostrato che un po’ di esercizio consente di affrontare meglio il trattamento.

    Accettare l’aiuto

    Bisogna anche imparare ad accettare l’aiuto di familiari e amici. Se si offrono di fare commissioni, fornire mezzi di trasporto, preparare da mangiare o dare una mano nelle faccende domestiche, è saggio dire di sì. Non solo per il paziente, ma anche per chi sta accanto: le persone che si prendono cura di un paziente con tumore hanno così la sensazione di dare un contributo in un momento difficile. Perché rinunciare?

    Rivedere le priorità

    In questa fase è anche importante rivedere sia gli obiettivi sia le priorità. È fondamentale trovare il tempo per le attività che hanno un maggiore significato per la propria vita.

    Se è possibile bisogna trovare il modo di comunicare con i propri cari. Condividere pensieri e sentimenti con loro. Il tumore può colpire in modo feroce tutte le relazioni. La comunicazione può aiutare a ridurre ansia e paura.

    È utile mantenere il proprio stile di vita, quello solito, ma bisogna anche essere pronti e disposti a modificarlo, se serve.

    Situazione economica

    C’è anche un altro aspetto che è costante per i malati di tumore: l’impatto che la malattia potrebbe avere sulla situazione economica personale e familiare. Le cure potrebbero chiedere tempo e costringere il paziente lontano dal lavoro. Per quanto è possibile si possono pianificare i costi, è utile informarsi su quello che offre lo Stato con le agevolazioni fiscali, o l’invalidità civile. E organizzare la propria attività in funzione del periodo che si sta affrontando.

    I pregiudizi

    Bisogna prepararsi anche alle ripercussioni che possono colpire un malato di tumore. Molti non saranno capaci di rapportarsi con il paziente in modo naturale potrebbero evitare di frequentarlo, magari su lavoro altri potrebbero ritenere che non è più in grado di fare quel lavoro (anche solo per pregiudizio).

    È importante psicologicamente prepararsi a tutto questo, sarà più semplice affrontarlo.

    Strategie utili

    Possono essere d’aiuto anche queste strategie.

    • Praticare tecniche di rilassamento.
    • Condividere sentimenti con la famiglia, gli amici, un consulente spirituale.
    • Tenere un diario per organizzare i pensieri, le sensazioni, anche le paura.
    • Di fronte a una decisione difficile, elencare i pro e i contro di ciascuna scelta.
    • Cercare di avere anche il tempo necessario per stare da soli.
    • Restare coinvolto nel lavoro e nelle attività ricreative il più possibile.
    • Se c’è qualcosa o qualcuno che ha avuto un effetto positivo in altri momenti difficili è possibile che possa essere utile anche ora, dopo la diagnosi di tumore.

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