Mi possono pignorare la casa se ho figli minorenni?

Mi possono pignorare la casa se ho figli minorenni? Domanda ricorrente soprattutto in questi giorni con la ripresa imminente delle azioni esecutive. La differenza tra creditore privato e Agenzia delle Entrate. I limiti del creditore e la tutela dei debitori.

5' di lettura

Mi possono pignorare la casa se ho figli minorenni? Un’altra domanda che sentiamo spesso in questi giorni. Anche perché, come sapete, la tregua è finita. Da settembre 60 milioni di cartelle esattoriali pioveranno sui contribuenti. Riprenderanno i pignoramenti, gli sfratti esecutivi. Tutto questo ricomincerà con maggiore forza.

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Per almeno tre motivi:

  • il carico di arretrati porterà a un accumulo di atti consegnati nelle case delle famiglie;
  • l’Agenzia delle Entrate avrà un potere maggiore, potrà pignorare conti correnti senza la decisione di un giudice;
  • riprenderanno anche le azioni esecutive dei privati (a cominciare dalle banche).

Mi possono pignorare la casa se ho figli minorenni? Sì, ma non sempre

Ma torniamo alla domanda iniziale: mi possono pignorare la casa se ho figli minorenni?

Purtroppo sì, non sempre comunque. Ma la prima casa e la presenza di minori (o anche disabili), non è un freno sufficiente per fermare l‘aggressione del creditori.

Una premessa, che sarà indispensabile per rispondere alla domanda mi possono pignorare la casa se ho figli minorenni.

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Mi possono pignorare la casa se ho figli minorenni? Privato e Agenzia delle Entrate

Bisogna infatti fare una distinzione:

Un creditore privato, dalla banca al condominio a un qualsiasi altro creditore, ha la possibilità di pignorare una casa, anche se è la prima del debitore, anche se ci sono minori o disabili, e anche se il credito vantato è 5/10.000 euro.

Se il creditore vuole va avanti con la procedura, quindi iscrivere una ipoteca sull’immobile e pignorarla.

Quando le cifre sono comunque esigue, l’ostacolo più grande per il creditore è il costo della procedura di pignoramento immobiliare. Ma non solo, pesano sulla scelta anche i tempi lunghi. Inevitabili.

Insomma, non proprio l’ideale per recuperare un credito non rilevante.

Il costo si aggira infatti sui 3.000 euro. E l’esito non è mica scontato. Senza contare che per recuperare il denaro quella casa dovrà essere venduta all’asta. Cosa possibile, ma non certa, e sicuramente non a breve termine.

Come arma di difesa, in questo caso, il debitore può utilizzare la riduzione del pignoramento (e offrire un bene dal valore inferiore).

Mi possono pignorare la casa se ho figli minorenni? I limiti dell’Agenzia

Ma cosa succede se è l’Agenzia delle Entrate e Riscossione (o enti locali) a vantare un credito? In questo caso mi possono pignorare la casa se ho figli minorenni?

La questione è diversa. Più gestibile da parte del debitore, perché l’ente riscossore ha dei precisi limiti. Invalicabili.

Se la casa è l’unico immobile di proprietà del debitore (e lì ha la sua residenza) l’Agenzia delle Entrate non può pignorarlo.

È anche vero che l’ente riscossore non può pignorare una casa se il debito complessivo del debitore non supera i 120.000 euro. E comunque, nel caso, i beni pignorati devono avere almeno lo stesso valore.

Mi possono pignorare la casa se ho figli minorenni? Il paradosso

C’è comunque un paradosso in tutto questo: se il debitore oltre a essere proprietario dell’immobile dove abita ha anche la proprietà di un garage (o un terreno o un qualsiasi altro immobile), rischia il pignoramento sia della casa sia dell’altra proprietà.

Se ha solo la casa (ed è quella dove abita), e un debito nei confronti dell’Agenzia delle Entrare, non rischia nulla. O meglio: non rischia il pignoramento dell’abitazione (con o senza minorenni).

E quindi, se avete timore di ricevere brutte notizie dall’ente riscossore, se cioè temete di finire sotto pignoramento, basterà in questo caso liberarsi dei beni che non sono la prima casa.

C’è solo un limite: se si tratta di un appartamento di lusso (categorie A8 o A9), l’Agenzia delle Entrate può pignorare, anche se è una prima casa ed è l’unica proprietà.

Mi possono pignorare la casa se ho figli minorenni? Limiti e tutela

Ok, ora torniamo alla domanda iniziale: mi possono pignorare la casa se ho figli minorenni?

Soffermiamoci sulla questione dei figli minori. Ma la questione è semplice: i bambini non possono ostacolare l’azione di un creditore.

C’è comunque una tutela per il creditore (a prescindere dalla presenza di minori o disabili): può restare all’interno dell’abitazione anche se il creditore ha già avviato l’esecuzione forzata.

C’è un solo dovere: collaborare con il custode giudiziario se ci sono persone interessate all’acquisto dell’immobile che sarà messo all’asta. E quindi essere disponibili a far vedere l’immobile.

Se il debitore si oppone a queste “visite” potrà essere sfrattato dal giudice. In caso contrario ha diritto a restare nell’appartamento.

Mi possono pignorare la casa se ho figli minorenni? Conclusione

E quindi rispondendo alla domanda mi possono pignorare la casa se ho figli minorenni?, la risposta è sì. Stessa cosa vale se nell’abitazione ci sono disabili o anziani.

Non è prevista nessuna tutela particolare oltre a quelle previste per tutti i debitori.

In particolare se ad aggredire il bene è un privato.

Se invece ad agire è l’Agenzia delle Entrate ci sono limiti importanti, che abbiamo visto.

Di certo, comunque, se è facile pignorare una casa, non lo è altrettanto l’esecuzione forzata. Per lo sfratto bisogna aspettare a lungo. Anche anni. Tutto dipende dalla vendita all’asta del bene.

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