Mia moglie mi ha tradito, ha diritto al mantenimento?

Mia moglie mi ha tradito ha diritto al mantenimento? Vediamo in questo articolo se il coniuge che ha tradito il partner ha diritto al mantenimento. Cos'è l'addebito di separazione, quando si applica e cosa comporta. Gli esempi e l'orientamento della magistratura.

6' di lettura

Mia moglie mi ha tradito ha diritto al mantenimento? Naturalmente la domanda ha una sua valenza dopo la separazione, che magari è stata causata proprio da quel tradimento. Molto meno invece se il tradimento si è verificato tempo prima e non si può dimostrare che sia stato la causa scatenante della rottura del vincolo matrimoniale.

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Vediamo cosa rischia, in caso di separazione, il coniuge che ha tradito e cosa accade quando si discute dell’assegno di mantenimento.

Mia moglie mi ha tradito ha diritto al mantenimento: vincolo di fedeltà

Un matrimonio impone ai coniugi il vincolo di fedeltà.

Una fedeltà intesa in modo esteso, va oltre il divieto di avere delle relazioni extraconiugali. Infatti è compreso in questo vincolo anche la lealtà, la fiducia e la dedizione fisica che i coniugi devono dimostrare uno verso l’altra.

L’infedeltà mette a repentaglio – così come lo ha inteso la legge – proprio quel vincolo, perché mina alla radici anche la lealtà e la fiducia.

Proprio per questo l’infedeltà di un coniuge legittima la separazione. E giustifica la scelta del partner che ha deciso di mettere fine alla convivenza.

Mia moglie mi ha tradito ha diritto al mantenimento? Sì, ci arriviamo. Ma mai come in questo caso i presupposti sono fondamentali per poi comprendere cosa dice la legge e perché.

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Mia moglie mi ha tradito ha diritto al mantenimento: addebito di separazione

L’infedeltà coniugale ha come conseguenza per il partner che ha avuto una relazione extraconiugale, anche un addebito della separazione.

Cosa si intende con addebito della separazione? Una cosa semplice e molto rilevante quando si affronta una separazione o un divorzio: la responsabilità per la fine del matrimonio sarà attribuita in pieno al coniuge che ha tradito. A meno che, chiaro, nel corso del procedimento non emergano altre questioni di una certa gravità che mettano in secondo piano la relazione extraconiugale.

Mia moglie mi ha tradito ha diritto al mantenimento: cosa comporta l’addebito

L’addebito della separazione ha comunque delle conseguenze importanti. Infatti preclude, al coniuge a cui viene addebitata, la possibilità di avere diritto all’assegno di mantenimento. Potrà usufruire solo dell’assegno per gli alimenti.

E non solo.

Perderà anche il diritto a ereditare i beni dell’ex coniuge. Mentre avrà la possibilità di godere della pensione di reversibilità solo se nel frattempo beneficia dell’assegno alimentare.

Mia moglie mi ha tradito ha diritto al mantenimento: decisione non automatica

Ma sull’assegno di mantenimento, in questo caso, è bene fare chiarezza.

Chi tradisce non potrà chiedere l’assegno di mantenimento.

Ma il partner tradito non potrà comunque pretenderlo per sé in automatico.

Ci spieghiamo: l’assegno di mantenimento si poggia su un aspetto prevalentemente economico. In pratica dovrebbe consentire al coniuge con il reddito più basso di mantenere uno stile di vita simile a quello precedente.

E quindi se il coniuge che tradisce ha un reddito inferiore al tradito non dovrà pagare gli alimenti.

Mia moglie mi ha tradito ha diritto al mantenimento: l’accettazione consapevole

Ma non sempre chi tradisce ha l’addebito di mantenimento. Infatti se il tradimento non ha innescato subito la reazione del partner, e quindi ci sono pochi dubbi sul fatto che l’infedeltà sia la causa della rottura del vincolo matrimoniale, ma viene tollerata, magari per anni, ebbene questo comportamento costituisce una accettazione consapevole.

In questo caso la giurisprudenza tende a escludere l’addebito della separazione e l’obbligo di mantenimento al coniuge infedele.

Il motivo? Non è dimostrata la correlazione fra il tradimento e la separazione.

O meglio: bisogna dimostrare che senza l’infedeltà il matrimonio non si sarebbe sciolto.

L’addebito potrebbe non essere riconosciuto al coniuge infedele se si dimostra che la crisi coniugale sua precedente al tradimento e che quindi la relazione extraconiugale è la conseguenza della crisi, non la causa.

Mia moglie mi ha tradito ha diritto al mantenimento: infedeltà apparenti

Sono passibili di addebito in una causa di separazione anche le cosiddette infedeltà apparenti, perché comunque tradiscono la fiducia reciproca.

Su Altalex sono riportati alcuni esempi:

  • una moglie che finge di tradire il marito al solo scopo di ferirlo: per i magistrati questo comportamento non è meno grave dell’infedeltà consumata, perché è comunque lesiva della dignità del compagno;
  • anche l’atteggiamento pubblico che fa pensare al tradimento senza consumarlo è lesivo della dignità del coniuge e può essere motivo di addebito di separazione. Due esempi: il marito che fa effusioni esplicite a un’altra donna in un locale pubblico senza andare oltre; la moglie che fa credere a terzi di avere un amante anche se non è vero;
  • può essere causa di un addebito di separazione anche la ricerca di relazioni sui siti di appuntamenti (anche se non verranno mai consumati);
  • un addebito di separazione è stato riconosciuto di recente anche a un uomo sposato che su Facebook si era dichiarato single. Questo comportamento è stato riconosciuto dal giudice indirizzato al tradimento e lesivo della dignità e dell’onore dell’altro coniuge;
  • possono costituire un addebito di separazione anche i messaggi d’amore sul cellulare del coniuge indirizzati a un’altra persona.

Mia moglie mi ha tradito ha diritto al mantenimento: risarcimento danni

Perché ci siamo soffermati sull’addebito di separazione?

Perché le conseguenze sono queste:

  • il coniuge perde il diritto all’assegno di mantenimento;
  • i diritti successori.

Un coniuge che si è separato con addebito conserva solo questi diritti:

  • diritti agli alimenti in caso di bisogno;
  • diritto al vitalizio dell’eredità, ma solo se godesse degli alimenti prima dell’apertura della successione;
  • il diritto alla pensione di reversibilità.

Ma non solo. Il coniuge tradito può chiedere il risarcimento dei danni subiti per violazione dei doveri del matrimonio.

E comunque il coniuge a cui è riconosciuto l’addebito, deve pagare tutte le spese legali della separazione.

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