I migliori conto corrente per disoccupati

I migliori conto corrente per disoccupati: devono rispondere a determinati requisiti, consentire fondamentali operazioni a avere costo zero. Sul mercato le offerte sono diverse, ma controllate anche se consentono di ricevere e inviare bonifici gratis, non applicano commissioni per i prelievi al bancomat e non prevedono il pagamento dell'imposta di bollo.

5' di lettura

I migliori conto corrente per disoccupati. Chi non ha lavoro può aprire un conto corrente? È una domanda che si ripete con una certa frequenza, e la risposta – lo saprete – è, anche chi è disoccupato e di conseguenza è senza busta paga ha la possibilità di aprire un conto corrente.

Ma qual è il conto corrente migliore per un disoccupato? A quali requisiti deve rispondere? Come si sceglie?

Sgombriamo subito il campo da un dubbio: anche chi è senza paga può aprire un conto corrente perché in quasi tutti i casi l’accredito dello stipendio non è una condizione indispensabile.

Perché un conto corrente serve sempre

Sapete bene che oggi un conto corrente è necessario. Molto più di prima. Basta solo ricordare un dato, emerso con forza proprio in questi giorni con il nuovo modello 730: molte spese non potranno essere detratte se fatte in contanti.

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Tutte le spese devono essere tracciate: quindi i costi devono essere sostenuti con pagamenti con carte o bonifici.

Cosa possibile solo se si ha un un conto in banca.

Ma non solo, e torniamo alla questione conto corrente per disoccupati: se avete perso il lavoro e siete titolari dell’indennità di disoccupazione (Naspi), l’Inps, o qualsiasi altro ente di previdenza, l’accredito verrà fatto direttamente sul conto corrente.

Non deve avere spese

Al momento, comunque, un disoccupato, ha bisogno di un conto corrente per effettuare le operazioni base e questo conto non deve pesare sulle sua finanze. Ovvero: non deve avere nessuna spese aggiuntiva. O meglio: nessuna spesa, costo zero.

Il conto corrente migliore è a costo zero

I migliori conto corrente per disoccupati devono rispondere a questi requisiti:

  • non avere spese di apertura o canone
  • consentire di ricevere ed effettuare bonifici
  • consentire i prelievi gratis dal bancomat della propria banca
  • consentire l’accesso al conto via web
  • fornire l’utente di una carta di debito

Non prevedere il pagamento dell’imposta di bollo

Partiamo dal primo punto: i migliori conto corrente per disoccupati devono essere a costo zero. Ossia niente spese, niente canone.

Alcune banche non prevedono neppure l’imposta di bollo di 34,20 euro.

Sono queste:

  • Conto WeBank
  • Banca Sella (WebSella)
  • ING Direct
  • Poste Italiane
  • Banca Fineco
  • Monte Paschi

Bonifici

I migliori conto corrente per disoccupati devono offrire anche questa possibilità: effettuare e ricevere gratis i bonifici online.

Indispensabili per chi ha perso il lavoro per ricevere l’indennità di disoccupazione o eventuali arretrati che spettano dalla precedente occupazione. Ma necessari anche per pagare il fitto di casa.

Molte banche li offrono a costo zero.

Tra queste:

  • Conto Selfy Mediolanum
  • Banca Sella
  • Von N26
  • Conto Widiba

Ci sono banche che applicano delle commissioni (anche se esigue) sui bonifici. Altri istituti bancari prevedono una terza soluzione: un numero prestabilito (nel contratto) di bonifici gratis, superato quel limite si applica poi la commissione.

Scegliete quelli che non fanno pagare nulla, mai.

Prelievi gratis al bancomat

Sono diversi i conto corrente, soprattutto quelli online, che offrono la possibilità di prelevare soldi al bancomat senza pagare commissioni (che stanno diventando sempre più alte).

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La scelta è abbastanza ampia. Prima di sceglierne uno informatevi se offre gratuitamente questo servizio.

Home banking e mobile banking

I migliori conto corrente per disoccupati non possono non offrire la possibilità di gestire online (da pc e smartphone) le spese, le entrate e la situazione finanziaria.

Non è solo una questione di comodità. Un conto corrente di questo tipo offre infatti una serie di operazioni gratuite.

E sono gratuite proprio perché vengono gestite dal cliente in autonomia e senza andare allo sportello.

Carta di debito

È anche importante avere, collegata al conto, una carta di debito. Sarà necessaria per effettuare prelievi, pagare nei negozi ed evitare l’uso dei contanti (cosa importante anche per le possibili detrazioni fiscali).

Tra le migliori carte di debito gratuite ci sono queste:

  • N26
  • Hype Start
  • Flowe
  • Tinaba
  • Mediolanum Card (Selfy)

L’alternativa al conto corrente: carta conto

Per i disoccupati una buona alternativa al conto corrente potrebbe essere una carta conto.

Cos’è una carta conto? Non si tratta di un vero conto corrente, ma ha molte similitudini.

La carta ha un Iban, si può quindi usata per ricevere bonifici, ma anche per fare pagamenti online. Naturalmente solo per le somme che sono sulla carta.

Le carte conto prevedono solo la funzione bancomat. Non si possono quindi fare pagamenti rateizzati, posticipati e neppure gli assegni.

Conclusione

Insomma un conto corrente per disoccupati oggi è possibile. La scelta è abbastanza vasta anche grazie alla diffusione sempre più massiccia dei conti online che hanno ridotto, in qualche caso azzerato, i costi.

Nei prossimi giorni faremo una comparazione tra diversi conto corrente online anche per stabilire qual è quello che offre le condizioni migliori agli utenti.

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