Milan, i numeri record. Pioli meglio di Allegri e Ancelotti

Il Milan di Pioli, con la vittoria sulla Fiorentina, conferma di essere tra le squadre più in forma del campionato e adesso prende coscienza della possibilità.

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Il Milan di Stefano Pioli continua a impressionare, consolidando la propria leadership in campionato. L’inizio di stagione dei rossoneri è da stropicciarsi gli occhi. (A questa pagina trovi tutte le news sportive)

Anche senza Ibrahimovic mostrano bel gioco e dominano la Fiorentina di Prandelli, chiudendo con un 2-0 che va persino stretto. Le reti di Romagnoli e Kessie hanno permesso al gruppo di conquistare la settima vittoria.

Gruppo umile e mister “normal one”

I rossoneri, partiti per strappare un posto in Champions, si stanno rivelando una compagine ben messa in campo ed organizzata nei minimi particolari. Un gruppo umile, giovane, con il solo Ibra fenomeno con licenza di andare fuori dalle righe. Una squadra che non risente neanche dell’assenza del proprio trainer, fermato dal covid, di un Pioli umile e lavoratore, un “Normal One” che con applicazione quotidiana ha trasformato il Milan sin dalla parte finale della scorsa stagione. Ha ereditato la squadra da Giampaolo, in un momento nel quale di brancolava nel buio e ha avuto il merito di tirar fuori da ognuno dei suoi uomini il massimo.

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Stefano Pioli, allenatore del Milan

Record di punti

Il Milan mantiene cinque punti di vantaggio sull’Inter, già battuta nel derby, e soprattutto sei sui campioni d’Italia della Juventus. Mai, da quando la vittoria vale tre punti, il Milan era partito così bene nelle prime nove giornate.

Ma i numeri, sia pure importanti, non bastano per spiegare questo tentativo di fuga dei rossoneri, una squadra completa e matura, come conferma il fatto che al contrario della Juventus, incapace vincere senza Ronaldo, ottiene i tre punti anche senza il suo trentanovenne fenomeno svedese.

Il record della miglior partenza è dunque da aggiornare: finora il migliore avvio, nell’epoca dei tre punti, era stato quello di Ancelotti, nella stagione 2005/06. Quindici anni fa, nelle prime 9 giornate, i rossoneri conquistarono 22 punti. Fece peggio il Milan di Allegri, l’ultimo a vincere lo Scudetto con i rossoneri: 17 punti in 9 gare. Il Milan di Pioli è stato capace di migliorare quel primato, con 23 punti in nove partite, ed è in vetta in classifica.

Segna da 29 gare

Con le reti messe a segno contro la Fiorentina, il Milan è andato a segno per 29 partite consecutive, eguagliando il record raggiunto in precedenza dal club tra il 1972 e il 1973. Una squadra che ha preso le misure al campionato ed è determinata a voler arrivare più lontano possibile.

I rossoneri prendono sempre più consapevolezza della propria forza tenendo conto di un gruppo giovane: il Milan, infatti, ha la media di età più bassa d’Europa. E non è tutto, oltre ai gol consecutivi, oltre ai punti incamerati, tra i tanti segnali positivi che la partita tra Milan e Fiorentina ha concesso, si può segnalare il primo gol da calcio d’angolo in Serie A per la formazione rossonera. La rete di Romagnoli, arrivata su spizzata di Kessie, certifica il recente lavoro che la squadra ha fatto sulle palle da fermo.

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