Mini prestito online senza busta paga: le possibilità

Mini prestito online senza busta paga: vediamo quali sono le condizioni, quando è possibile e quali sono le soluzioni più convenienti. Ottenere un prestito senza busta paga non è semplice, ma non è neppure possibili. Le alternative possibili sono almeno 4, valutiamole insieme.

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Ottenere un mini prestito online senza busta paga è un’operazione difficile. Ma non per questo impossibile. C’è un primo ma determinante scoglio da superare, ed è questo: come dimostrare alla banca o alla finanziaria, di avere la necessaria affidabilità. Aggiungiti al gruppo Telegram di news su Invalidità e Legge 104 ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su Whatsapp, Telegram, Facebook, Instagram e YouTube.

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È una operazione difficile perché – e lo saprete bene – le banche non concedono prestiti se non hanno la certezza di riavere indietro sia il capitale, sia gli interessi.

E proprio le garanzie, che possono essere di tipi diversi, possono rappresentare il tassello decisivo per ottenere un mini prestito online senza busta paga.

Mini prestito online senza busta paga: 4 possibilità

Chi chiede un prestito alla banca dunque e non dispone di una busta paga deve cercare di dimostrare di essere solvibile. Ossia in grado di rimborsare i soldi ricevuti. Anche se si tratta di un mini prestito.

Le possibilità sono quattro:

  • con un garante;
  • firmando una fideiussione;
  • con cambiali;
  • con carte revolving o fido.

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Mini prestito online senza busta paga: garante

Per ottenere un mini prestito online senza busta paga il garante può essere la strada più semplice e agevole da percorrere.

Il garante è in pratica la persona sulla quale la banca o la finanziaria potranno eventualmente rivalersi se le rate del prestito non vengono rimborsate da chi ha materialmente intascato il finanziamento.

Anche per questo motivo il garante sarà sottoposto dalla banca alle consuete verifiche creditizie (se è solido, se non è iscritto nella lista nera dei cattivi pagatori, se non ha altri prestiti in corso).

È chiaro che il prestito si concretizza se l’istituto di credito ritiene che il garante fornisca le condizioni necessarie per far fronte alle eventuali inadempienze del creditore.

Mini prestito online senza busta paga: fideiussione

Strettamente connesso al garante è il prestito con la fideiussione: e cioè quando il garante si fa garante dell’intero ammontare di un prestito che viene erogato a una terza persona. Terza persona che evidentemente non avrebbe avuto i requisiti. Come nel caso di chi richiede un finanziamento senza busta paga.

Ovviamente bisogna essere certi di poter restituire il prestito prima di coinvolgere un garante o fargli firmare una fideiussione. Se chi ha ricevuto il denaro non paga le rate per la restituzione del prestito infatti, anche il garante avrà problemi di accesso futuro al credito.

Mini prestito online senza busta paga: cambializzato

L’altra possibilità di ricevere un mini prestito online senza busta paga si potrebbe concretizzare con il cosiddetto prestito cambializzato. Una forma di finanziamento che viene utilizzata spesso anche dai protestati e dai cattivi pagatori.

È una forma di finanziamento che sta comunque andando in disuso. Diverse banche o finanziarie non lo propongono più perché oltre a essere rischioso è costoso sia per il creditore sia per il debitore.

Mini prestito online senza busta paga: carta revolving

Le carte revolving potrebbero essere una soluzione possibile per chi richiede un mini prestito senza busta paga. Bisogna però avere un conto corrente aperto in un istituto di credito.

La carta revolving consente di effettuare acquisti a prescindere dai fondi che sono disponibili sul conto corrente. Il creditore ripaga poi il proprio debito con la banca versando rate mensili di importo costante. In questo caso bisogna valutare bene i diversi tassi di interesse che vengono offerti dagli istituti che emettono carte revolving.

Per le carte revolving, oltre al tasso di interesse, è utile verificare queste spese:

  • spese di estratto conto;
  • imposta di bollo;
  • spese di incasso delle rate;
  • commissioni sui prelievi (se ci sono):
  • eventuali copertura assicurative aggiuntive;
  • spese ulteriori se si chiede una carta aggiuntiva per un familiare del titolare;
  • eventuali commissioni per la quota associativa annuale (è prevista da alcuni istituti).

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