Il ministro Speranza: è una fase terribile, basta polemiche

Il ministro Speranza ha comunicato alla Camera la situazione sulla pandemia da coronavoirus in Italia e avvisato tutti: i prossimi mesi saranno terribili. «Serve unità e non polemiche per contrastare il coronavirus, i numeri in Europa e nel mondo fanno paura, i vaccini sono la soluzione ma per vincere sarà una lunga maratona»

Il ministro Speranza: è una fase terribile, basta polemiche
Il ministro Speranza ha comunicato alla Camera la situazione sulla pandemia da coronavoirus in Italia e avvisato tutti: i prossimi mesi saranno terribili.
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Mentre infuria la battaglia politica in Parlamento il ministro Speranza, titolare del dicastero della Salute, nel corso della sua informativa alla Camera sul contagio da coronavirus in Italia – ha ricordato a tutti i deputati che «nei prossimi mesi sarà tutto terribilmente complicato, teniamo fuori dalle contrapposizioni politiche la salute degli italiani. Sarebbe un errore imperdonabile rallentare a pochi metri dal traguardo, all’ultimo miglio».

Il ministro Speranza ha oggi esposto ai parlamentari le nuove misure per fronteggiare l’emergenza covid.

Una tempesta sta crescendo in tutta Europa

« La collaborazione tra governo, regioni e comuni ci ha consentito di resistere anche quando siamo stati investiti dalle onde più alte – ha aggiunto – senza uno sforzo unitario delle istituzioni non si sarebbe arginato questo nemico».

Poi arriva un monito, che non può essere ignorato, soprattutto in questa fase.

«Attenzione – ha detto – in tutta Europa sta montando una forte tempesta, adesso il virus continua a circolare con forza crescente anche se con i vaccini verrà piegato. Nel mondo c’è un decesso ogni 4080 abitanti e in Ue 1 caso confermato ogni 27 abitanti, sono numeri terribili».

L’emergenza più grave dal dopoguerra

«Non c’è altra strada – ha aggiunto il ministro Speranza – che l’unità per affrontare l’emergenza più grave dal dopoguerra. Serve una leale collaborazione e uno sforzo unitario per combattere il virus. I prossimi mesi saranno difficili».

Le misure del nuovo decreto

Poi Speranza è entrato nel merito del nuovo decreto.

«Nel nuovo Dpcm prevediamo la conferma delle misure fondamentali già vigenti e del modello per fasce differenziate. Sarà confermato il divieto di spostamento anche fra regioni in zona gialla, e l’indicazione di poter ricevere massimo due persone in casa e stabilire l’ingresso in area arancione di tutte le regioni a rischio alto».

Speranza ha confermato l’intenzione di introdurre la quarta fascia, la cosiddetta zona bianca.

«E’ intenzione del governo – ha affermato – prevedere una quarta area di rischio, un’area bianca che potrà scattare con livelli epidemiologici molto bassi. Nella zona bianca saranno in vigore solo le regole fondamentali del distanziamento e dell’uso delle mascherine. Ma – ha aggiunto – è difficile che questa area possa scattare nel breve, però indichiamo un percorso di speranza».

Il ministro Speranza: unità, unità, unità

Anche sulla campagna vaccinale il ministro della Salute invita i colleghi «a lasciare fuori le polemiche politiche. È troppo importante l’obiettivo per macchiarla con discussioni inutili che fanno male a tutti. Unità, unità, unità: non alimentiamo l’autolesionismo. Siamo pronti ad aumentare le vaccinazioni non appena saranno autorizzati».

Una maratona lunga e difficile

«Ora sappiamo – ha aggiunto il ministro Speranza – che il Covid ha i mesi contati e con i vaccini sconfiggeremo questo virus. La scienza sta illuminando la strada che ci porterà fuori da questa stagione terribile e dobbiamo investire sempre di più sulla scienza».

«Però – ha avvisato – non abbiamo ancora vinto e non dobbiamo sbagliare la lettura di questa fase decisiva, siamo alle prime battute di una lunga e difficile maratona».

La situazione dei vaccini

«Nella campagna di vaccinazione è stato fatto tutto con attenzione e per tempo. Siamo certi che Ema e Aifa non perderanno neppure un giorno in questo fondamentale lavoro. Nel mondo e in Europa vogliamo correre per riconquistare libertà perdute, dobbiamo correre in assoluta sicurezza e massima trasparenza».

«Ad oggi – continua iol ministro Speranza – abbiamo due vaccini approvati da Ema e Aifa, quello di Pfizer-BioNTech che per il primo trimestre del 2021 consegnerà all’Italia 470mila dosi a settimana e quello di Moderna che ci darà 1,3 milioni di dosi per tutto il primo trimestre. Attendiamo l’ok di Ema entro il 29 gennaio ad Astrazeneca per avere altre dosi fondamentali alla nostra campagna vaccinazione. Ed entro il primo trimestre è atteso l’ok per Johnson&Johnson. C’è poi Reithera, il vaccino italiano i cui risultati della fase 1 sono incoraggianti».

L’epidemia è in una fase espansiva

«Questa settimana c’è stato un peggioramento generale della situazione epidemiologica in Italia, aumentano le terapie intensive, l’indice Rt e focolai sconosciuti. Non facciamoci fuorviare. L’epidemia è nuovamente in una fase espansiva. Quando tutti i parametri peggiorano contemporaneamente – ha concluso il ministro Speranza – abbiamo l’obbligo di prendere nuove misure e il governo ritiene inevitabile prorogare al 30 aprile stato di emergenza».

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