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Modello 730 del 2023: quando farlo

Quando presentare il Modello 730 nel 2023? Ecco da quando sarà possibile modificare e inviare i precompilati e come funzionano i controlli del Fisco.

di Carmine Roca

Aprile 2023

Quando presentare il Modello 730 nel 2023? Ecco le tempistiche e come fare (scopri le ultime notizie sul fisco e sulle tasse e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Quando presentare il Modello 730 nel 2023? Ecco le date

Quando presentare il Modello 730 nel 2023? La data indicata è martedì 2 maggio. Da quel giorno sarà possibile, per i contribuenti, visualizzare il Modello 730 sul sito infoprecompilata, messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Per accedervi è necessario entrare sul sito infoprecompilata, cliccare sul tasto a destra “Accedi alla tua precompilata”, inserire le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS) e cliccare la voce “La tua dichiarazione precompilata”.

Successivamente vi verrà chiesto di scegliere il modello di dichiarazione fiscale tra Modello 730 – Redditi PF Web oppure Modello Rediti PF Online.

Una volta scelta la dichiarazione tra il Modello 730 o l’ex Modello Unico, dovrete cliccare sul tasto “Calcola”, posizionato alla voce “Esito del calcolo del 730 precompilato”.

Quindi, sulla destra, potrete visualizzare il vostro Modello in formato PDF, cliccando sul tasto “Modello PDF”.

Il modello precompilato può essere modificato, ma soltanto a partire da giovedì 11 maggio 2023. Se non doveste riscontrare alcuna anomalia, potrete accettare il Modello 730 come vi è stato presentato dall’Agenzia delle Entrate e inviarlo a partire da questa data.

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Quando presentare il Modello 730 nel 2023? Come modificare il precompilato

Per modificare il Modello 730 precompilato è necessario cliccare sul tasto “Modifica 730”, quindi vanno verificati tutti i riquadri del modello.

Tra le verifiche più importanti troviamo quelle sui familiari a carico, l’inserimento del sostituto d’imposta, i terreni e i fabbricati di proprietà, gli altri redditi e tutti gli oneri, oltre al corretto inserimento della scelta dell’8,5 e 2 per mille.

Quando presentare il Modello 730 nel 2023? Come inviare o annullare l’invio

Una volta visualizzato il prospetto di liquidazione (il risultato della dichiarazione, se avrete un credito o un debito da pagare), potrete inviare la dichiarazione, cliccando, sulla sinistra, sul tasto “Stampa e invia”, dopo aver spuntato il quadrato “Esprimo il consenso al trattamento dei dati sensibili indicati nella dichiarazione”.

Vi consigliamo, prima di cliccare, una verifica dei dati.

Se doveste notare un errore dopo l’invio della dichiarazione dei redditi, potrete comunque annullare l’invio entro il 20 giugno 2023.

L’azione è consentita una sola volta. Quindi, se ripetendo la domanda, doveste sbagliare ancora e accorgervene dopo l’invio, non potrete più tornare indietro.

Quando presentare il Modello 730 nel 2023
Quando presentare il Modello 730 nel 2023: in foto una dichiarazione dei redditi, due penne e una calcolatrice.

Quando presentare il Modello 730 nel 2023: il passaggio al precompilato

La scelta di optare per un Modello 730 precompilato serve a semplificare la vita ai contribuenti. Più aumentano le dichiarazioni precompilate, più viene ridotta la possibilità di contenziosi fiscali, più si risparmiano risorse impegnate in controlli fiscali, con l’obiettivo di combattere e ridurre l’evasione fiscale.

Niente più scontrini o ricevute da conservare per la detrazione delle spese sanitarie e per chi sceglierà di farsi assistere da un Caf o da un commercialista ci sarà una significativa riduzione dei controlli.

Negli ultimi anni è aumentato il numero di dichiarazioni dei redditi “fai da te”, complice una sempre più crescente semplificazione della procedura: dai 2,9 milioni di contribuenti del 2018 ai 4,1 milioni nel 2021 e nel 2022.

Anche il numero di dichiarazioni precompilate non modificate è cresciuto negli ultimi 4 anni, passando dal 19,3% del 2018 al 23,6% del 2022.

Una dichiarazione dei redditi lasciata invariata comporterà un mancato controllo del Fisco, poiché l’Agenzia delle Entrate riceve informazioni direttamente da fonti diverse rispetto al contribuente.

Piuttosto, l’Agenzia potrebbe verificare non tanto i dati inseriti nel precompilato, quanto i requisiti che comportano il diritto a beneficiare di alcune agevolazioni.

Diversa è la situazione, se il contribuente dovesse apportare delle modifiche al precompilato. In questo caso l’Agenzia delle Entrate effettuerà una verifica a carico dell’intermediario, anche se a pagare eventuali sanzioni sarà comunque il contribuente.

Non sono previsti controlli neppure sulle dichiarazioni gestite per conto del dipendente direttamente dal datore di lavoro. Sono escluse le verifiche per tutti i dati inviati da terzi e non soggetti a modifiche.

Inoltre, per questa categoria di contribuenti, un eventuale controllo sarà disposto soltanto sulla dichiarazione modificata.

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