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Modello 730: bonus, detrazioni, contanti. Ecco tutte le novità

Modello 730, tutte le novità nella dichiarazione dei redditi: dai bonus, alla detrazioni e infine all'esclusione del contante per l'Irpef 19%.

di The Wam

Maggio 2021

È disponibile da questa mattina sul sito dell’Agenzia delle Entrate il modello pre compilato per il 730/2021. La scadenza sarà lunga anche quest’anno: il 30 settembre scade il termine ultimo per la presentazione.

A causare lo slittamento è stata la proroga degli adempimenti collegati alla Certificazione unica al 31 marzo.

Il primo giorno possibile per l’invio diretto del Modello 730 è il 19 maggio.

Le novità quest’anno sono tante, riguardano tra l’altro i bonus (tanti), le detrazioni e l’uso del contante. Ma non solo.

Vediamole insieme.

Bonus

La stagione dei bonus nel Modello 730

Superbonus 110%. La detrazione del 110% delle spese che sono state sostenute a partire dal primo luglio per le ristrutturazioni edilizie.

E in particolare:

Ci sono poi:

Sgravi Covid

Possono essere inserite nel modello 730 (e in quello dei Redditi PF), anche le spese che sono state sostenute per l’acquisto di mascherine, saturimetri.

Si possono inserire anche i versamenti fatti in favore di tutte le iniziative di solidarietà che sono state avviate per contrastare le conseguenze sanitarie e sociali della pandemia.

Addio contanti

Lo abbiamo già visto per le detrazione delle spese scolastiche e mediche chi ha pagato in contanti perde il diritto alla detrazione Irpef del 19% sulle spese sostenute. Anche quelle del medico, della piscina per i figli, delle gite scolastiche, le polizze vita e così via.

L’esclusione del contante dalle detrazioni è stato introdotto da quest’anno per cercare di ridurre l’evasione fiscale.

Sono ammessi invece i pagamenti effettuati con carta di credito, prepagata, bancomat, bonifici o assegni. Tutti strumenti che consentono la tracciabilità.

La disposizione del contante non si applica invece alle detrazioni che spettano per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici e alle prestazioni sanitarie di strutture pubbliche o private.

Precompilata 2021, il 730 fai da te. Conviene modificarla?

Ma come si conserva la documentazione dei pagamenti avvenuti con strumenti digitali?

La normativa è ancora in corso di adeguamento.

Al momento i pagamenti devono risultare dalla prova cartacea della transizione (come può essere la ricevuta del bancomat), estratto conto, copia del bollettino postale o del Mav e dei pagamenti con PagoPa.

Può anche essere inviata l’annotazione in fattura, ricevuta fiscale o documento commerciale, fornito da chi ha ceduto il bene o prestato un servizio.

Detrazioni e limite di reddito

L’altra novità della dichiarazione dei redditi 2021 è la soglia del reddito. Per essere chiari: se il reddito complessivo supera i 120mila euro va gradualmente diminuendo fino a svanire del tutto oltre i 240mila.

È la prima volta che gli sconti fiscali vengono parametrati al reddito.

La detrazione spetta per intero alle spese sanitarie e agli interessi passivi sui mutui che sono stati finalizzati all’acquisto della prima casa o alla costruzione dell’abitazione principali e ai prestiti e mutui agrari.

Tagli invece invece per le detrazioni per le tasse scolastiche, le polizze vita, le spese per il trasporto pubblico, lo sport dei figli e le spese funebri.

Redditi esclusi dalla dichiarazione

Vediamo quasi sono i redditi esclusi dalla dichiarazione. Le voci sono numerose e sono riportate

sul sito dell’Agenzia delle Entrate:

La dichiarazione, anche in caso di esonero, la dichiarazione può comunque essere presentata, se si devono indicare le spese sostenute e gli oneri deducibili o detraibili, o per ottenere il rimborso delle imposte pagate o delle ritenute d’acconto subite nel 2020.

Chi deve presentare il modello 730

Il modello 730 deve essere presentato da questi contribuenti:

pensionati o lavoratori dipendenti (compresi i lavoratori italiani che operano all’estero);

persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (come integrazioni salariali, indennità di mobilità);

soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;

sacerdoti della Chiesa cattolica;

giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.);

persone impegnate in lavori socialmente utili;

produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770), Irap e IVA;

lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno.

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