Modello 730: bonus, detrazioni, contanti. Ecco tutte le novità

Modello 730, tutte le novità nella dichiarazione dei redditi: dai bonus, alla detrazioni e infine all'esclusione del contante per l'Irpef 19%. Sarà possibile inviare il Modell0 730 pre compilato alla Agenzia delle Entrate dal 19 maggio. La scadenza a settembre.

4' di lettura

È disponibile da questa mattina sul sito dell’Agenzia delle Entrate il modello pre compilato per il 730/2021. La scadenza sarà lunga anche quest’anno: il 30 settembre scade il termine ultimo per la presentazione.

A causare lo slittamento è stata la proroga degli adempimenti collegati alla Certificazione unica al 31 marzo.

Il primo giorno possibile per l’invio diretto del Modello 730 è il 19 maggio.

Le novità quest’anno sono tante, riguardano tra l’altro i bonus (tanti), le detrazioni e l’uso del contante. Ma non solo.

Vediamole insieme.

Bonus

La stagione dei bonus nel Modello 730

Superbonus 110%. La detrazione del 110% delle spese che sono state sostenute a partire dal primo luglio per le ristrutturazioni edilizie.

E in particolare:

  • riqualificazione energetica
  • riqualificazione antisismica
  • installazione impianti fotovoltaici

Ci sono poi:

  • bonus facciate: detrazione del 90% delle spese che sono state sostenute dal primo gennaio per i lavori sulle facciate esterne degli edifici.
  • Nel 730 anche il trattamento integrativo per chi ha redditi fino a 28mila euro (e con una ulteriore detrazione decrescente per i redditi tra 20mila e 50mila euro)
  • Nella dichiarazione dei redditi spazio anche per il bonus vacanze e il credito di imposta per l’acquisto di monopattini elettrici e servizi di mobilità elettrica.

Sgravi Covid

Possono essere inserite nel modello 730 (e in quello dei Redditi PF), anche le spese che sono state sostenute per l’acquisto di mascherine, saturimetri.

Si possono inserire anche i versamenti fatti in favore di tutte le iniziative di solidarietà che sono state avviate per contrastare le conseguenze sanitarie e sociali della pandemia.

Addio contanti

Lo abbiamo già visto per le detrazione delle spese scolastiche e mediche chi ha pagato in contanti perde il diritto alla detrazione Irpef del 19% sulle spese sostenute. Anche quelle del medico, della piscina per i figli, delle gite scolastiche, le polizze vita e così via.

L’esclusione del contante dalle detrazioni è stato introdotto da quest’anno per cercare di ridurre l’evasione fiscale.

Sono ammessi invece i pagamenti effettuati con carta di credito, prepagata, bancomat, bonifici o assegni. Tutti strumenti che consentono la tracciabilità.

La disposizione del contante non si applica invece alle detrazioni che spettano per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici e alle prestazioni sanitarie di strutture pubbliche o private.

Precompilata 2021, il 730 fai da te. Conviene modificarla?

Ma come si conserva la documentazione dei pagamenti avvenuti con strumenti digitali?

La normativa è ancora in corso di adeguamento.

Al momento i pagamenti devono risultare dalla prova cartacea della transizione (come può essere la ricevuta del bancomat), estratto conto, copia del bollettino postale o del Mav e dei pagamenti con PagoPa.

Può anche essere inviata l’annotazione in fattura, ricevuta fiscale o documento commerciale, fornito da chi ha ceduto il bene o prestato un servizio.

Detrazioni e limite di reddito

L’altra novità della dichiarazione dei redditi 2021 è la soglia del reddito. Per essere chiari: se il reddito complessivo supera i 120mila euro va gradualmente diminuendo fino a svanire del tutto oltre i 240mila.

È la prima volta che gli sconti fiscali vengono parametrati al reddito.

La detrazione spetta per intero alle spese sanitarie e agli interessi passivi sui mutui che sono stati finalizzati all’acquisto della prima casa o alla costruzione dell’abitazione principali e ai prestiti e mutui agrari.

Tagli invece invece per le detrazioni per le tasse scolastiche, le polizze vita, le spese per il trasporto pubblico, lo sport dei figli e le spese funebri.

Redditi esclusi dalla dichiarazione

Vediamo quasi sono i redditi esclusi dalla dichiarazione. Le voci sono numerose e sono riportate

sul sito dell’Agenzia delle Entrate:

  • redditi da fabbricati e terreni non superiori a 500 euro mensili
  • redditi catastali che provengono dal possesso dell’abitazione principale e dalle pertinenze che non sono soggette a Imu (box, cantina), o da altri fabbricati non locati
  • redditi di lavoro dipendente o pensione
  • redditi di lavoro dipendente e assimilati o pensione non superiori a 8.000 euro complessivi se il periodo di lavoro o pensione è durato tutto l’anno
  • redditi di assegni periodici di separazione o divorzio non superiori a 8.000 euro
  • redditi esenti (pensioni di guerra, rendite Inail, indennità di accompagnamento).

La dichiarazione, anche in caso di esonero, la dichiarazione può comunque essere presentata, se si devono indicare le spese sostenute e gli oneri deducibili o detraibili, o per ottenere il rimborso delle imposte pagate o delle ritenute d’acconto subite nel 2020.

Chi deve presentare il modello 730

Il modello 730 deve essere presentato da questi contribuenti:

pensionati o lavoratori dipendenti (compresi i lavoratori italiani che operano all’estero);

persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (come integrazioni salariali, indennità di mobilità);

soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;

sacerdoti della Chiesa cattolica;

giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.);

persone impegnate in lavori socialmente utili;

produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770), Irap e IVA;

lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno.

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