Modello 730 precompilato, ci sarà più tempo per i bonus: l’Agenzia delle Entrate ha infatti cambiato il calendario per la trasmissione della dichiarazione dei redditi. Il modello 730 sarà messo a disposizione dei cittadini entro il 30 aprile. Vediamo quali sono le novità e cosa fare. - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Indice
Modello 730 precompilato disponibile entro il 30 aprile
La decisione di posticipare la disponibilità del modello 730 precompilato fino al 30 aprile semplifica la vita a molti contribuenti, consente di avere il tempo necessario per organizzarsi meglio e per non perdere l’occasione di beneficiare dei vari bonus ed incentivi previsti dalla normativa fiscale italiana.
Con questa novità, si apre una finestra di tempo più ampia per la raccolta e l’invio dei dati relativi, non solo ai tradizionali bonus edilizi per i lavori sulle parti comuni in condominio, ma anche alle comunicazioni per le cessioni del credito e lo sconto in fattura.
Calendario aggiornato: cosa cambia per i contribuenti
Vediamo qual è il nuovo calendario delle scadenze proposto dall’Agenzia delle Entrate:
- Proroghe Importanti: tra le novità più significative, spicca la proroga al 4 aprile per la trasmissione dei dati sui bonus edilizi e sulle comunicazioni relative alle opzioni per cessioni del credito e sconto in fattura. Questo aggiornamento rappresenta una grande opportunità per i contribuenti, che possono così organizzare con maggiore calma le proprie pratiche fiscali.
- Dati sulle erogazioni liberali: un’altra modifica importante riguarda la comunicazione dei dati relativi alle erogazioni liberali effettuate a favore degli enti del terzo settore (Ets). Anche in questo caso, i contribuenti potranno inviare le proprie comunicazioni entro il 4 aprile, allineando questa scadenza con le altre già menzionate.
Certificazioni uniche e altri documenti
- Certificazioni Uniche (Cu) dei redditi: per quanto riguarda le certificazioni uniche i professionisti, inclusi i forfettari, hanno ora tempo fino al 31 ottobre 2024 per inviare le proprie Cu, una proroga significativa rispetto alla precedente scadenza del 18 marzo. Questo allungamento dei termini offre ai professionisti una maggiore flessibilità nella gestione delle proprie dichiarazioni.
- Scadenza del 18 marzo: è importante sottolineare che la nuova scadenza del 31 ottobre si applica solo ai professionisti, mentre per le comunicazioni dei redditi di lavoro dipendente e di pensione, il termine rimane fissato al 18 marzo 2024. Questo termine tiene conto dello slittamento causato dal fatto che il 16 marzo cade di sabato, spostando quindi la scadenza al lunedì successivo.
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Detrazioni, deduzioni e rimborsi: date da ricordare
Un altro aspetto della dichiarazione dei redditi riguarda le detrazioni, deduzioni e i rimborsi. L’Agenzia delle Entrate ha stabilito delle scadenze precise per l’invio delle informazioni relative a queste voci, che sono determinanti per il calcolo dell’imposta e per ottenere eventuali rimborsi fiscali.
Scadenze per la trasmissione telematica
Per tutte le spese che danno diritto a detrazioni o deduzioni, eccetto quelle soggette a proroghe specifiche, la scadenza per l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate è fissata al 18 marzo 2024. Questa data è da ricordare, per l’invio di tutte le informazioni necessarie per beneficiare di detrazioni e deduzioni.
- Spese sanitarie: va notato che le spese sanitarie seguono un calendario semestrale autonomo, con tutte le informazioni già trasmesse entro il 31 gennaio 2024. Questo processo separato garantisce che le detrazioni per le spese mediche siano gestite in modo efficiente e tempestivo.
- Altri soggetti terzi: la scadenza del 18 marzo riguarda anche tutti i soggetti terzi obbligati a trasmettere i dati alla dichiarazione precompilata. Tra questi troviamo banche, assicurazioni, enti previdenziali, fondi di previdenza complementare, università, scuole, aziende di trasporto pubblico, asili nido, e veterinari. La normativa di riferimento è l‘articolo 78, commi 25 e 25-bis, della legge 413/91, integrata dai vari provvedimenti del ministero dell’Economia.
Le sanzioni per la mancata o errata trasmissione
Regole uniformi per le sanzioni
L’omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati necessari per la precompilata comporta l’applicazione di sanzioni. Le regole sono identiche sia per le certificazioni uniche (Cu) sia per tutti gli altri documenti di spesa: la sanzione base è di 100 euro per ogni violazione. Non si applica, però, il cumulo giuridico, il che significa che le sanzioni per ciascuna violazione si sommano senza superare un massimo di 50mila euro.
- Riduzione delle sanzioni: se la comunicazione viene correttamente trasmessa entro 60 giorni dalla scadenza, la sanzione è ridotta a un terzo, pari a 33,33 euro per ogni invio tardivo, con un limite massimo di 20mila euro.
Correzione degli errori
In caso di errore o omissione, è possibile correggere la situazione con il ravvedimento operoso. Permette di definire le sanzioni versandole spontaneamente tramite il modello F24, con codice tributo 8912, applicando le riduzioni previste dall’articolo 13 del Dlgs 472/97 in funzione del momento del pagamento.
Le riduzioni variano a seconda della tempestività del versamento, offrendo ai contribuenti una via per sanare eventuali errori senza subire pienamente le conseguenze delle sanzioni previste.
Gestione delle sanzioni e correzione degli errori
- Sanzioni per omessa o errata trasmissione: le sanzioni applicate sono uniformi per tutte le violazioni ma possono essere ridotte significativamente attraverso il ravvedimento operoso.
- Ravvedimento operoso: questo meccanismo permette ai contribuenti di correggere eventuali errori o omissioni in modo vantaggioso, limitando l’impatto delle sanzioni.

FAQ (domande e risposte)
Quando sarà disponibile il modello 730 precompilato 2024?
Il modello 730 precompilato per l’anno 2024 sarà reso disponibile ai cittadini entro il 30 aprile. Questa modifica nel calendario di trasmissione offre ai contribuenti più tempo per organizzarsi e approfittare delle opportunità di detrazione e deduzione fiscale.
Qual è la nuova scadenza per l’invio dei dati sui bonus edilizi?
La nuova scadenza per l’invio dei dati relativi ai bonus edilizi, compresi quelli per lavori sulle parti comuni in condominio, opzioni per cessioni del credito e sconto in fattura, è stata posticipata al 4 aprile. Questa proroga consente ai contribuenti di avere più tempo per la compilazione e l’invio delle necessarie informazioni.
Fino a quando si possono inviare i dati per le erogazioni liberali nel modello 730 precompilato?
I dati relativi alle erogazioni liberali effettuate a favore degli enti del terzo settore (Ets) possono essere inviati entro il 4 aprile, in linea con la proroga concessa per i dati sui bonus edilizi. Questo permette una maggiore flessibilità nella gestione delle comunicazioni fiscali.
Qual è il termine ultimo per inviare le Certificazioni Uniche dei professionisti?
Per le Certificazioni Uniche (Cu) dei redditi dei professionisti, inclusi quelli forfettari, il termine ultimo per l’invio è stato fissato al 31 ottobre 2024. Questa proroga rappresenta un’importante estensione rispetto alla precedente scadenza, concedendo più tempo per l’adempimento fiscale.
Quando scadono le altre spese detraibili nel modello 730 precompilato 2024?
Le altre spese che danno diritto a detrazioni o deduzioni, non interessate dalle proroghe specifiche, devono essere trasmesse telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro il 18 marzo 2024. Questo termine include un ampio spettro di spese, ad eccezione di quelle sanitarie che seguono un calendario semestrale autonomo.
Come si può ridurre la sanzione per invio tardivo nel modello 730 precompilato?
La sanzione per l’invio tardivo dei dati nel modello 730 precompilato può essere ridotta a un terzo se la comunicazione è correttamente trasmessa entro 60 giorni dalla scadenza. Questo riduce la sanzione a 33,33 euro per ogni invio tardivo, con un limite massimo di 20mila euro. Inoltre, è possibile correggere gli errori o sanare le omissioni attraverso il ravvedimento operoso, versando spontaneamente le sanzioni ridotte tramite F24.
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