Montemiletto: l’attivismo della Pro Loco. Progetti per fermare la fuga dei ragazzi

La Mons Militum è una delle Pro Loco più attive della provincia di Avellino. Il nostro Stefano Carluccio ha intervistato il presidente

8' di lettura

Le Pro Loco sono associazioni locali, nate con scopi di promozione e sviluppo del territorio che spesso, nei comuni più piccoli delle Aree Interne, rappresentano l’unica attività di marketing territoriale, di valorizzazione delle bellezze locali e delle tradizioni.

Sono presenti in tutto il territorio italiano e praticamente in tutti i comuni, anche i più piccoli. E svolgono la fondamentale funzione di avamposto turistico anche nelle realtà meno attrattive.

Per capire meglio cosa sono le Pro Loco e come operano in un piccolo comune delle Aree Interne che possiede un patrimonio culturale e artistico notevole, oggi parliamo con il Presidente della Pro Loco Mons Militum, Florindo Garofalo.

Quando e come nasce la Pro Loco Mons Militum?

La Pro loco “Mons Militum” nasce nel 1975, dalla voglia di aggregazione dei montemilettesi, al fine di promuovere e valorizzare il territorio di Montemiletto, fortunato e ricco di bellezze storico-architettoniche-culturali. La Pro Loco “Mons Militum” svolge il proprio operato, da sempre, senza fini di lucro, nell’ambito di numerosi e variegati settori: da quello turistico a quello culturale, religioso, sociale, eno-gastronomico, di preservazione e recupero di beni architettonici, di risorse ambientali, di tradizioni popolari e di mestieri artigianali.

Quale è stata lʼaccoglienza della cittadinanza quando è stato istituita la Pro Loco?

Di preciso, visto la mia età non saprei dirtelo… Posso dirti cosa mi hanno raccontato. Dicono che sin da subito, la Pro loco “Mons Militum” ha riscosso un ottimo successo sul territorio, ricevendo l’apprezzamento di tanti (100 tesserati). Nel tempo, l’associazione è cresciuta notevolmente, soprattutto per quanto concerne il numero di soci tesserati, che aumenta di anno in anno. Il riscontro positivo della cittadinanza, inoltre, si evince nella partecipazione attiva della stessa alle attività ed alle manifestazioni organizzate dalla Pro loco. Di sicuro ad oggi riceviamo buoni feedback dalla cittadinanza. Molto è iniziato quanto abbiamo iniziato a lavorare sul serio sulla promozione turistica del territorio in modo “ordinario”, predisponendo la possibilità di accompagnare i visitatori nei nostri luoghi di interesse sempre, sacrificando molto tempo, anche e soprattutto i sabato e le domeniche. Tutto questo è stato visto dalla cittadinanza che ha risposto sempre con spirito di aiuto.

Quali sono state le iniziative che avete portato avanti negli anni e quali quelle di cui siete più orgogliosi?

Da sempre attiva sul territorio, la Pro loco “Mons Militum”, come ti dicevo prima, ha come obiettivo principale la valorizzazione e la promozione delle bellezze presenti a Montemiletto. Con il progetto “visitiAMO MonsMilitum”, la Pro loco ha realizzato un modello alternativo di offerta turistica e culturale, mediante la creazione di un articolato “pacchetto turistico”, messo in atto da accompagnatori turistici che offrono al visitatore varie opzioni durante tutto l’anno, che spaziano dalle visite guidate del Castello della Leonessa e del borgo con le annesse chiese, alle visite guidate delle frazioni, dei casali e delle aziende agricole locali convenzionate con la Pro loco. Progetto iniziato nel 2013, quando se parlavi di turismo in Ipinia (tutti non solo gli operatori economici) venivi deriso e rischiavi qualche manganellata. Noi ci abbiamo creduto, abbiamo studiato, progettato, formato persone, investito in termini economici  e infine abbiamo messo in opera (sistemando anche strutture delle volte) “l’accoglienza ordinaria”, come mi piace definirla, a Montemiletto. Non ha niente di particolare…. Se stessimo in una provincia normale…. Noi comunque e a prescindere di tutti lavoriamo, lavoriamo e lavoriamo… ti faccio un esempio…di visitatori “passati” in visita per Montemiletto nel 2013,non se ne contavano, nel 2018 sono 18000 unità all’incirca…..  

Fiore all’occhiello della Pro loco “Mons Militum” è la manifestazione “1419 – Si qua Fata Sinant”, rievocazione storica dell’assalto al Castello della Leonessa postovi da Algiasio Tocco nel lontano 1419 per la riconquista del feudo, all’epoca sotto il dominio di Andrea Caracciolo. La manifestazione si profila come un’ulteriore possibilità ed occasione di rivitalizzare e di valorizzare le bellezze storiche del borgo di Montemiletto ed, in particolare, il Castello della Leonessa. L’evento permette un approccio diretto e coinvolgente alla conoscenza della storia ed al mantenimento della memoria dei fatti che hanno contribuito a determinare il presente. Una proposta turistica, quindi, che offre un contatto diretto con i reperti e le strutture architettoniche a disposizione del territorio, attraverso un’esperienza unica nel suo genere, adatta ad ogni fascia di età e grado culturale. Altri progetti sono stati portati aavanti e bollono in pentola, dal carnevale con La Zeza (svolta dal lontano ’75 tutti gli anni) ai falò per l’Immacolata l’8 dicembre, all’angolo studio alla biblioteca… e tanti altri ancora

Comʼè il rapporto con lʼamministrazione e con le altre Pro Loco della provincia e della Regione? 

Il rapporto con le altre Pro Loco è piacevole, permettimi la illazione, ma non frizzantino…. Mi spiego meglio. Ho un ottimo rapporto con tutti i rappresentanti delle Pro loco, almeno quelli che conosco, ma mi piacerebbe fare di più. Da un eventuale “consorzio” delle manifestazione ai pacchetti turistici, dalla scoperta e scelta di un genius loci alla valorizzazione dei prodotti, alle pietanze, alle attività economiche… In pratica si potrebbe fare ancora tanto insieme ma davvero, probabilmente a causa dei mille problemi che ognuno di noi ha, è sempre più difficile. A vantaggio di entità o soggetti che nascono con faccia pulita (senza scopo di lucro) e  finiscono per commercializzare tutto, distruggendo quel poco di buono che si era creato… Però questa è un altra storia….

Con l’amministrazione comunale di Montemiletto? Ottimo rapporto. Io sono presidente da troppo tempo, dal 2013…. Nel corso di questi anni si sono susseguiti a Montemiletto 3 sindaci. Il Comune lavora sul e per il territorio, la pro loco pure…. Perché dovrebbero esserci “brutti rapporti”? La ricetta è semplice, non fare “politica” quando si è rappresentanti di una pro loco e non ci saranno disagi, perche gli obbiettivi sono gli stessi. Questo luogo comune delle difficoltà politiche deve finire. Invito i colleghi presidenti che vogliono mettersi in politica, di lasciare prima la pro loco, se nò è normale che poi ci siano difficoltà. E chi ha la peggio è sempre il paese. Oggi a Montemiletto abbiamo l’amministrazione Minichiello, con cui stiammo progettando e lavorando bene. Stiamo lavorando molto con l’assessore Frusciante (assessore al turismo) e per ora ci stiamo trovando bene. Il futuro non lo so… Spero sempre meglio

Per accedere ai finanziamenti bisogna partecipare ai bandi regionali e presentare dei progetti. Come avete acquisito queste competenze e vi sono servite anche nella vita professionale?

Spinti dalla voglia di ottenere il risultato positivo, per ogni bando regionale a cui codesta associazione ha partecipato, ci sono state numerose ricerche, uno studio approfondito delle modalità di compilazione e presentazione dei progetti, massima collaborazione e soprattutto tanto ma tanto impegno da parte di tutti. Indubbiamente, quanto acquisito nell’ambito della Pro loco ha poi avuto un’utilità anche nella vita personale/professionale o anche il contrario. Oggi fortunatamente abbiamo intercettato un finanziamento del MIBACT, il fondo per le rievocazione storiche d’Italia, che vede il nostro progetto rievocativo del 2019 posto al 53° posto in Italia, 4° in Campania e quindi finanziato. Sui finanziamenti si deve essere sempre attivi, con gli occhi aperti ed operativi…

Quali sono i progetti futuri della Pro Loco Mons Militum e quali le prospettive che avete a medio termine?

Di sicuro il primo obbiettivo è quello di incrementare l’accoglienza, sia in termini di qualità che in termini di quantità al fine di poter rinforzare un economia turistica e creare nuovi posti di lavori, fermando così la “fuga” dei giovani dalle nostre terre.

Qual è la situazione in Irpinia dal punto di vista dellʼimpegno giovanile in enti come la Pro Loco o altre associazioni? Noti dei cambiamenti nell’ultimo periodo?

Le Pro Loco sono associazioni senza scopo di lucro formate da volontari che si impegnano per la promozione del luogo, per la scoperta e la tutela delle tradizioni locali, per migliorare la qualità della vita di chi vi abita, per valorizzare i prodotti e le bellezze del territorio. Le Pro Loco organizzano manifestazioni in ambito turistico culturale, storico ambientale, folcloristico, gastronomico, sportivo. Sono un punto di riferimento sia per gli abitanti sia per i visitatori di una località. Il numero delle Pro Loco esistenti in Irpinia negli ultimi anni è aumentato, mostrando come quello della Pro Loco sia un modello vincente e convincente, per nulla obsoleto, anzi attualissimo, in grado di soddisfare la crescente volontà mostrata da buona parte della cittadinanza di agire direttamente a livello locale a favore della società e a difesa dei suoi valori più genuini. Per quanto riguarda i giovani noi possiamo ritenerci fortunati, poiché il 90% dei soci, operativi e non, sono under 35. La questione è cambiata molto negli anni, molti giovani si sono avvicinati, forse per le attività piacevoli che abbiamo svolto ed in programma.

Qual è la situazione a Montemiletto e nel territorio circostante dal punto di vista turistico e della promozione delle bellezze e ricchezze del territorio? Cosa si può fare per migliorare in tempi brevi ed allinearci ai livelli delle Aree costiere campane?

Il turismo, asset strategico e fondamentale per l’Irpinia insieme allo sviluppo delle eccellenze enogastronomiche, a Montemiletto ha raggiunto il suo apice negli ultimi anni, generando una rinascita sociale e culturale della comunità, ancora lontana dai livelli delle aree costiere campane, ma sulla buona strada. Ritengo che la chiave, oltre alle competenze che devono sempre crescere grazie ad una continua formazione, sia la tutela degli attrattori turistici di cui fortunatamente i nostri territori sono pieni. Valorizzare per tutelare e tutelare per valorizzare…Venite a trovarci a Montemiletto, quando volete, come volete…. Vi faremo vedere quello che fa pulsare il nostro cuore, svegliando i sensi .

P.s. il tutto, come giusto che sia, in modo gratuito, basta scrivere alla pagina fb, consultare il sito internet o chiamare ai numeri per tutte le informazioni di cui ci si necessità…. Vi aspettiamo”.

Entra nel gruppo di WhatsApp e ricevi due volte al giorno - 13:30/20:30 - le notizie più importanti senza spam!
Iscriviti al bot di Messenger e ricevi due volte al giorno - 13:30/20:30 - le notizie più importanti senza spam!