Morte Dello Russo: nuovi esami su auto e dinamica degli spari

Morte Dello Russo,test conclusi. Parenti: faremo altre indagini
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Nuovi esami per sciogliere il giallo della morte di Antonio Dello Russo, 39enne di Mercogliano, rimasto vittima di un incidente. La notte fra il 14 e il 15 gennaio la Fiat Bravo di Dello Russo, nei pressi dello svincolo di Taurano (Av) lungo via Nazionale, si è schiantata contro un albero. I carabinieri avevano sparato otto volte contro l’auto: due proiettili hanno colpito il 39enne a un braccio e a una gamba.

Gli accertamenti

Nell’inchiesta sono indagati, per omicidio colposo, due sottufficiali in servizio presso il Nucleo Operativo della Compagnia di Baiano (avvocato Pompeo Le Donne).

Gli accertamenti devono chiarire proprio la dinamica con cui i colpi hanno ferito il giovane. Si è trattato di proiettili di striscio o di rimbalzo? Le ferite inferte dalle pallottole sono state decisive nel decesso del 39enne?

Gli esami medico legali, affidati alla dottoressa Elena Picciocchi, hanno accertato le due ferite da arma da fuoco.

Antonio Dello Russo
Antonio Dello Russo

Nel mirino lo speronamento

Domani si proseguirà con gli accertamenti balistici che saranno effettuati presso il commissariato di Lauro, dove si trovano la Fiat Bravo della vittima e la vettura dei carabinieri.

Al centro degli esami il presunto speronamento che – a detta dei militari – li avrebbe spinti ad attuare il protocollo.

I carabinieri – indagati per omicidio colposo – hanno raccontato agli inquirenti che, prima di fare fuoco, hanno tentato di fermare il giovane. Speronati, avrebbero rischiato di finire in una scarpata.

La famiglia chiede giustizia

Una tesi a cui non crede la famiglia di Dello Russo che si è affidata all’avvocato, Fabio Tulimiero, e alla consulenza di Martino Farnesi, direttore e docente nei Corsi di Formazione professionale per “Esperto in Balistica Forense”.

I parenti della vittima ritengono che i colpi di pistola siano stati esplosi ad altezza d’uomo. E vogliono sia fatta luce sul presunto speronamento. E, soprattutto, sui segni rinvenuti sulla scocca delle auto. Inoltre – nelle interviste rilasciate – il fratello e il padre di Dello Russo hanno raccontato di essere stati avvisati solo dieci ore dopo la morte del figlio.

Cosa è accaduto quella notte tra il 14 e il 15 gennaio? Nonostante alcuni testimoni ascoltati, al momento non c’è ancora una risposta.

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