Morti proteste America. Ultima ora dopo assalto Capitol Hill

Morti proteste America. Il bilancio è provvisorio, ma già grave: 4 morti, 13 feriti e 52 arresti per l'assalto a Capitol Hill istigato dal presidente Trump. Raffica di dimissioni anche tra i più stretti alleati del presidente uscente. Chiesta la sua rimozione perché un pericolo per le istituzioni.

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Morti proteste America. Il bilancio è provvisorio, ma già grave: 4 morti, 13 feriti e 52 arresti per l'assalto a Capitol Hill istigato dal presidente Trump.
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Morti proteste America – Assalto a Capitol Hill, assalto alla democrazia americana. Con un bilancio grave: quattro morti, 13 feriti, 52 arresti. Ma è un bilancio solo provvisorio. Un giorno di follia, alimentato per settimane dal presidente uscente Donald Trump, che ritiene di avere vinto le elezioni, nonostante l’evidenza dei numeri. E ieri, durante un comizio, a pochi passi dalla Casa Bianca, ha di fatto sollecitato i suoi fan a marciare verso il Campidoglio, dove i rappresentanti di Camera e Senato erano riuniti per certificare la vittoria del democratico Joe Biden.

ORE 11. Morti e proteste in America. La rabbia della Merkel.

La cancelliera tedesca Angela Merkel si è detta «triste e arrabbiata’» per le violenze scoppiate ieri al Congresso americano a Washington, preso d’assalto da migliaia di sostenitori del presidente uscente Donald Trump. Merkel ha quindi affermato di essere «profondamente dispiaciuta che il presidente Trump da novembre non voglia ammettere la sconfitta elettorale, e non lo abbia fatto nemmeno ieri».

Secondo Merkel la ”retorica” usata da Trump ha creato l”’atmosfera” nella quale sono stati resi possibili gli eventi di ieri. Accogliendo positivamente le dichiarazioni rese dal presidente eletto Joe Biden, Merkel ha poi definito un ”segnale di speranza” e una dimostrazione che ‘«la democrazia americana resta più forte di qualsiasi attacco’» il fatto che il ”Congresso sia tornato al lavoro”.

«’La certificazione» della vittoria di Biden e di Kamala Harris «significa che gli Stati Uniti possono iniziare un nuovo capitolo della loro democrazia tra due settimane»

Morti proteste America, Proud Boys

Le scene le avete viste: gente armata nel tempio della democrazia Usa, parlamentari in fuga. Spari, violenze, gente in pelliccia di lupo e elmi con le corna a “difendere” le ragioni di un presidente che ha perso le elezioni.

In queste ore l’Fbi sta assistendo la polizia di Washington: stanno identificando tutte le persone che «hanno istigato la violenza». A partire dai Proud Boys, il gruppo di estrema destra, i patrioti di Trump, che avrebbero avuto un ruolo rilevante nell’assalto a Capitol Hill.

Nel frattempo Camera e Senato Usa sono tornati a riunirsi per esaminare e contare i certificati dei voti espressi in ogni collegio elettorale.

Donald Trump, mentre arringa la folla che poi assalterà Capitol Hill

Morti proteste America – La rimozione di Donald Trump

Cresce il numero dei parlamentari che chiede la rimozione di Donald Trump prima del 20 gennaio (quando dovrebbe insediarsi Biden), anche tra i repubblicani. E tra loro pure quelli che sono stati vicinissimi al presidente uscente fino a ieri, a prima dell’assalto a Capitol Hill partito dopo un comizio incendiario e una raffica di discutibili tweet.

E’ la conferma di un partito repubblicano ormai spaccato, dilaniato dalle accuse, peraltro infondate, lanciate dal presidente uscente, di brogli elettorali.

Morti proteste America – Forze dell’ordine sotto accusa

Ma per l’assalto a Capitol Hll nel mirino sono finite anche le forze dell’ordine che avrebbero dovuto gestire la folla all’esterno del Campidoglio. Per i parlamentari la risposta della polizia e la preparazione degli agenti sono state assolutamente inadeguate.

Durante l’assalto a Capitol Hill i legislatori si sono accovacciati sotto le scrivanie e hanno indossato maschere antigas mentre la polizia ha tentato inutilmente di barricare l’edificio quando i sostenitori di Trump hanno marciato verso il Campidoglio dopo una manifestazione che si è svolto vicino alla Casa Bianca a sostegno del presidente uscente.

Lo sciamano che ha assaltato Capitol Hill è un italo americano

Morti proteste America – Conseguenze per Trump

Il New York Times ha sferrato un duro attacco all’ex presidente Usa. La responsabilità dell’assalto a Capitol Hill è di Donald Trump «ha istigato la violenza. Devono esserci conseguenze». Il prestigioso quotidiano Usa ha affermato che Trump deve essere ritenuto responsabile e punto con l’impeachment o tramite le vie penali, e lo stesso deve valere per i suoi sostenitori violenti. Allo stesso tempo «dovrebbe esserci – osserva il board editoriale del New York Times – un’indagine sul fallimento della polizia del Congresso nel prepararsi a un attacco annunciato e pianificato in pubblico».

Morti proteste America – Un atto di sedizione

Per l’assalto a Capitol Hill è duro anche il commento del Washington Post.

«Il rifiuto del presidente Trump di accettare la sconfitta elettorale – si legge sulle colonne del quotidiano americano – e l’implacabile incitamento ai suoi sostenitori hanno portato all’impensabile: un assalto a Capitol Hill da parte di una folla violenta che ha travolto la polizia e ha cacciato i rappresentanti del Congresso mentre discuteva il conteggio dei voti elettorali».

«La responsabilità di questo atto di sedizione – si legge ancora – è direttamente del presidente, che ha dimostrato che il suo mandato in carica rappresenta una grave minaccia per la democrazia degli Stati Uniti. Dovrebbe essere rimosso: non è idoneo a rimanere in carica per i prossimi 14 giorni».

Morti proteste America – Trump una minaccia per la sicurezza nazionale

Per il ‘Washington Post’ «ogni secondo in cui mantiene i vasti poteri della presidenza è una minaccia per l’ordine pubblico e la sicurezza nazionale. Il vicepresidente Pence, che ha dovuto essere portato via dall’aula del Senato per la propria protezione, dovrebbe immediatamente riunire il gabinetto per invocare il 25esimo emendamento, dichiarando che il signor Trump è ‘incapace di adempiere ai poteri e ai doveri del suo ufficio’».

Alexandria Ocasio-Cortez, la giovane deputata dei democratici, è concisa ma chiara sulle sue intenzioni. Vorrebbe procedere con l’impeachment di Donald Trump per l’assalto a Capitol Hill. Ilham Omar, altra deputata liberal parte dello Squad (il quartetto che include anche Rashida Tlaib e Ayanna Pressley), ha annunciato di essere già al lavoro per la stesura degli articoli per l’impeahchment.

Poco fa il vice consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Matt Pottinger si è dimesso in risposta alla reazione del presidente Trump dopo l’assalto al Campidoglio.

La Cnn ha anche riferito che molti dei massimi assistenti del presidente Donald Trump, tra cui il consigliere per la sicurezza nazionale Robert O’Brien e il vice capo dello staff Chris Liddell, stanno valutando la possibilità di dimettersi.

È una fuga da Donald Trump, ormai continua.

E intanto, mentre andava in scena l’assalto a Capitol Hill, i contagi da coronavirus nelle ultime 24 ore sono stati negli Usa 253.145, per un bilancio totale ora che ammonta ora a 21.299.340. Intanto, sono state distribuite in tutto il Paese almeno 17.288.950 dosi di vaccino: di queste, 5.306.797 sono già state somministrate, secondo i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie. Nell’ultimo giorno i morti sono stati 3.865. Un record nel giorno più buio degli Stati Uniti.

Poco dopo le 8, le forze di polizia di Capitol Hill hanno annunciato di aver riportato sotto controllo la minaccia alla sicurezza per tutti gli edifici del complesso del Campidoglio di Washington dopo l’assalto di ieri. «La polizia ha rimosso la minaccia alla sicurezza esterna. La polizia continuerà a mantenere il perimetro di sicurezza».

In aggiornamento

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