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Home / Gestione del Debito / Motivi del fermo amministrativo all’auto: quando si può

Motivi del fermo amministrativo all’auto: quando si può

Motivi del fermo amministrativo all'auto. Nell'approfondimento scopriamo quando l'auto può essere assoggettata a fermo amministrativo, quali sono le conseguenze e come evitarlo.

di Imma Duni

Gennaio 2023

Motivi del fermo amministrativo all’auto. Scopriamo quando l’auto può essere assoggettata a fermo amministrativo, quali sono le conseguenze e come evitarlo (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Motivi del fermo amministrativo all’auto: quali sono?

Attraverso il provvedimento esecutivo del fermo amministrativo, un ente pubblico o un’amministrazione pubblica può bloccare un bene mobile appartenente ad un debitore insolvibile nei confronti del Fisco e/o dell’Erario, attraverso gli ufficiali giudiziari.

I beni bloccati devono essere iscritti a pubblici registri. Il più famoso fermo amministrativo in assoluto è quello dell’automobile, bene mobile iscritto al PRA, ovvero al Pubblico Registro Automobilistico.

L’Erario può decidere di emanare un fermo amministrativo sull’automobile di un debitore che non ha onorato il suo debito, impedendogli così di circolare, di vendere il veicolo o di distruggerlo.

I motivi del fermo amministrativo all’auto sono:

Scopri la pagina dedicata alla gestione dei debiti e a metodi per evitare il pignoramento.

Questo provvedimento esecutivo può colpire il titolare del bene, ma anche un coobbligato. Una volta emanato, il fermo verrà iscritto nel PRA e da quel momento il proprietario non potrà circolare con il veicolo né venderlo, sino a quando non avrà saldato il suo debito.

L’Agenzia delle Entrate invia sempre un preavviso di fermo amministrativo prima di apporlo definitivamente.

Tramite questo avviso si dà la possibilità al debitore di onorare il suo debito ed evitare così il provvedimento esecutivo.

Bisognerebbe approfittare di questo avviso e mettere a posto la propria situazione, per evitare il peggio. Anche perché non ce ne sarà un secondo. Se, dopo il primo avviso, il debitore non dovesse procedere al pagamento, l’Ente riscossore apporrà il fermo amministrativo.

Avere un’auto, una moto o qualsiasi altro bene con il fermo amministrativo significa non poter utilizzarlo, venderlo, distruggerlo. 

Se un tuo veicolo è sottoposto a fermo è come se non fosse più di tua proprietà fino a quando non avrai ripagato il debito.

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Motivi del fermo amministrativo all’auto: ecco le conseguenze

Motivi del fermo amministrativo all’auto. Cosa succede dopo il fermo amministrativo dell’auto? Quali sono le conseguenze? Il veicolo non può circolare, non può essere venduto e non può essere distrutto. L’auto non può essere guidata neppure da un’altra persona.

L’auto sottoposta a fermo amministrativo non può circolare e non può essere guidata, pena una sanzione che va dai 776 euro fino ai 3.111 euro. Ma, cosa ancora peggiore, è prevista anche la confisca del bene.

Se l’auto, invece, viene guidata da un’altra persona, sarà quest’ultima a dover pagare la sanzione. Lo ha deciso la Corte di Cassazione: chi si mette alla guida di un veicolo sottoposto a fermo amministrativo, sarà passibile di sanzione amministrativa.

Ma se il conducente è in buona fede? Ovvero non sapeva assolutamente che il veicolo fosse sottoposto a fermo amministrativo? Secondo la Corte di Cassazione, spetta al conducente stesso l’onere della prova e dimostrare la sua buona fede.

Una volta emesso il fermo, purtroppo l’unico modo per eliminarlo è pagare il debito rimasto insoluto.

Se il debitore non può pagare il debito, dopo l’invio del preavviso da parte dell’Agente Riscossore, quest’ultimo potrà disporre il pignoramento del bene e la sua vendita all’asta.

Il fermo amministrativo è un provvedimento spiacevole che però può essere emanato per debiti insoluti superiori agli 800 euro. Per i debiti tra gli 800 e i 1000 euro il sollecito di pagamento deve essere inviato 2 volte.

Il primo sollecito deve essere inviato 120 giorni dopo dal primo preavviso emanato riguardante il fermo. 

Se l’auto è strumentale, ovvero è necessaria per il lavoro del debitore, quest’ultimo può richiedere la sospensione del provvedimento, dimostrando con apposita documentazione, che il mezzo è assolutamente indispensabile per il lavoro e la sopravvivenza.

Motivi del fermo amministrativo all'auto
Motivi del fermo amministrativo all’auto: nella foto un’auto in strada.

Motivi del fermo amministrativo all’auto: come sospenderlo o cancellarlo?

Proseguiamo il nostro articolo sui motivi del fermo amministrativo all’auto. Se il fermo è già stato iscritto, si potrà cancellare solo dopo aver estinto completamente il debito.

La richiesta può essere inviata direttamente al PRA, grazie ad una delegazione ACI, oppure ci si può rivolgere ad un’agenzia di pratiche auto, mettendo però in conto la commissione da pagare all’agenzia.

Per cancellare il fermo è necessario presentare la seguente documentazione:

La cancellazione del fermo amministrativo auto con provvedimenti di revoca emessi a partire dal 1° gennaio 2020, secondo la nuova normativa, viene notificata in via telematica dal Concessionario della Riscossione al Sistema Informativo del PRA.

Non è più necessario, dunque, che il debitore dopo aver pagato il suo debito, debba presentarsi fisicamente allo sportello del PRA per cancellare il fermo, perché vi provvederà direttamente l’ente riscossore.

Il fermo amministrativo all’auto può essere anche sospeso.

Quando il debitore non è in grado di pagare il debito in un’unica soluzione, richiede una rateizzazione. In questo caso il fermo apposto sul veicolo non viene cancellato, ma viene sospeso.

Il soggetto debitore potrà continuare ad utilizzare il suo mezzo in serenità, ma non potrà venderlo sino a quando il fermo non sarà definitivamente cancellato, con il pagamento dell’ultima rata.

I moduli e le istruzioni per richiedere la sospensione potrete trovarli in questo articolo.

L’Agenzia delle Entrate rilascerà un documento valido per la sospensione del fermo che permetterà al debitore di utilizzare l’auto senza incappare in alcun guaio.

Per l’annotazione al PRA del provvedimento di sospensione del fermo occorre presentarsi, in una qualsiasi filiale, con il provvedimento con il quale il concessionario ha disposto la sospensione del fermo precedentemente iscritto.

Abbiamo visto i motivi del fermo amministrativo all’auto. Ecco gli articoli preferiti dagli utenti su mutui, prestiti e risparmio personale:



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