Multato il commerciante che non accetta il bancomat

Multato il commerciante che non accetta il bancomat: la proposta è passata in commissione e piace al governo, sarà applicata da gennaio, sanzioni da 30 euro. L'obbligo e le multe non sono previste solo per i negozianti, ma anche per i fornitori di servizi e i professionisti. In programma anche la rivoluzione del bancomat: si potrà prelevare anche da tabaccai, benzinai e nei supermercati.

4' di lettura

Sarà multato il commerciante che non accetta il bancomat o la carta di credito. La norma sarà inserita con un emendamento al decreto legge sul Piano nazionale di ripresa e resilienza che è ora all’esame della Camera.

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Una norma che si aggiungerà quindi al quadro delle regole che saranno imposte per i pagamenti elettronici. Una questione sulla quale il governo punta molto per ridurre una parte dell’enorme evasione fiscale.

Ma non solo. C’è anche un altro grande cambiamento in arrivo. La revisione delle commissioni in arrivo consentirà di prelevare contante al supermercato, dal benzinaio o dal tabaccaio.

Multato il commerciante che non accetta il bancomat: approvazione certa

Ma torniamo all’argomento centrale di questo articolo, ovvero: multato il commerciante che non accetta il bancomat o la carta di credito. L’obbligo di offrire ai clienti la possibilità di pagamento con Pos esiste da anni. Ma in realtà non sono mai state imposte sanzioni per i negozianti e i fornitori di servizi che si rifiutano di mettere a disposizione dei clienti i pagamenti digitali.

La proposta della sanzione per i commercianti che non accettano il pagamento con il bancomat o la carta di credito arriva da due schieramenti contrapposti, la Lega e Leu. L’emendamento ha avuto già l’ok del relatore del provvedimento e dal governo. L’approvazione dovrebbe essere certa.

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Multato il commerciante che non accetta il bancomat: anche i professionisti

Le sanzioni dovrebbero scattare il prossimo anno. O meglio, dal primo gennaio.

Verrà applicata a tutti. Come detto, non sono ai negozianti, ma anche alle attività di servizi (pure i professionisti).

Chi non accetta il pagamento digitale avrà una sanzione di 30 euro aumentata del 4% del valore della transazione.

Attenzione a quel 4%: sarà molto poco per piccoli versamenti, ma per pagamenti rilevanti rischia di incidere più della stessa sanzione e la multa nel complesso diventa così più gravosa.

Multato il commerciante che non accetta il bancomat: controlli

Ma chi si occuperà di far applicare questa norma?

In campo ci saranno le forze dell’ordine e la polizia municipale. Il rapporto dovrà essere poi inviato in prefettura.

Multato il commerciante che non accetta il bancomat: incognita commissioni

Sui bancomat pesa comunque una incognita nei prossimi mesi. E riguarda in particolare il prelievo dei contanti. Si attende, forse anche entro la fine dell’anno, il parere dell’Authority sul nuovo sistema delle commissioni.

Bancomat ha proposto di andare oltre l’attuale meccanismo, con il costo del prelievo che dipende dalla banca che ha emesso la carta, mentre l’istituto titolare dello sportello fisico viene rimborsato per il servizio da una commissione interbancaria fissa.

La nuova norma prevede invece che il prezzo della transazione sia deciso dalla banca che mette a disposizione il bancomat per il prelievo. Una commissione che può arrivare a 1,5 euro.

Il problema, oltre che per i consumatori, investe le banche online, che non hanno sportelli fisici e hanno spesso offerto ai clienti il prelievo gratuito.

Per gli utenti resterà tutto inalterato se il prelievo viene effettuato dall’apparecchio della propria banca. In questo caso dovrebbe restare gratuito.

Bancomat, prelievi nei supermercati, dai benzinai e tabaccai

Ora arriviamo alla novità che sembra venire incontro alle esigenze dei clienti (ma contraddice la scelta di puntare sempre più decisamente sui pagamenti digitali).

La società Bancomat ha aggiornato il suo software e con questo modo può installare in supermercati, benzinai e tabaccai gli apparecchi. In cambio i commercianti intascherebbero le commissioni previste.

La rivoluzione del Bancomat potrebbe iniziare nel 2023

Questa operazione serve ad arginare la lenta ma costante sparizione degli sportelli Bancomat, in calo continuo da diversi anni in tutta la Penisola.

Per questa rivoluzione bisognerà comunque aspettare ancora. Non si concretizzerà prima del 2023, un anno dopo il via libera eventuale dell’Authority.

Nel progetto presentato da Bancomat è previsto l‘azzeramento della commissione interbancaria (49 centesimi) e la possibilità di applicare al cliente di un altro istituto di credito (magari online) una commissione più bassa.

Il tentativo di Bancomat è quello di mantenere attivo questo servizio per i cittadini. Un servizio che rischia di cadere quasi in disuso se dovessero continuare a diffondersi i pagamenti digitali.

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