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Multe stradali 2023: chi può non pagare nulla e come fare

Scopri in cosa consiste la sanatoria per le multe stradali nel 2023, a chi spetta e quando invece non è concessa.

di Chiara Del Monaco

Febbraio 2023

Con la legge di bilancio 2023 è stato approvato lo stralcio automatico delle cartelle esattoriali fino a mille euro. Tuttavia, riguardo alla sanatoria per le multe stradali nel 2023 ci sono delle eccezioni e non sempre può essere applicata. Vediamo insieme tutti i dettagli (scopri le ultime notizie sul fisco e sulle tasse e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

La legge di bilancio 2023 ha previsto la cancellazione delle cartelle esattoriali emesse tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2015 se hanno un importo complessivo inferiore a 1.000 euro.

Tuttavia, ci sono delle eccezioni sull’entità dello sconto (totale o parziale) in base al tipo di debito. Per esempio, la sanatoria per le multe stradali nel 2023 può essere applicata solo in alcuni casi. Nei prossimi paragrafi vediamo chi può beneficiarne e a quale sconto si può avere accesso.

Indice

Sanatoria per le multe stradali nel 2023: chi ne ha diritto

In base all’art.45 della legge 197/2022 (legge di bilancio 2023), le cartelle esattoriali inferiori a 1.000 euro emesse tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2015 saranno cancellate automaticamente entro il 31 marzo 2023.

Questa disposizione, però, vale solo quando il creditore è rappresentato dallo Stato (amministrazioni statali, agenzie fiscali, enti pubblici previdenziali). Invece, quando il debito proviene dagli enti territoriali (Comuni, Province, Regioni), lo stralcio applicato è parziale e riguarda gli importi aggiuntivi alla quota capitale, come per esempio gli interessi. Inoltre, se gli enti territoriali non hanno aderito allo stralcio, allora va pagato tutto.

Nel caso delle multe stradali, si tratta di sanzioni amministrative dovute alla violazione del Codice della Strada e sono gestite solitamente da enti territoriali, come le polizie locali. Di conseguenza, la sanatoria per le multe stradali nel 2023 di importo fino a mille euro, si applica solo sugli importi aggiuntivi rispetto alla multa, e cioè interessi e maggiorazioni.

Inoltre, bisogna tenere conto che se la multa stradale non viene pagata entro 60 giorni dalla sua emissione, il suo valore raddoppia rispetto a quello originario. Quindi, in questo caso si pagherà comunque il doppio dell’importo, ma senza gli interessi.

Tuttavia, esiste un’altra opzione in cui è valida la sanatoria per le multe stradali nel 2023. Questa riguarda le “multe statali“, ossia le sanzioni per cui l’ente creditore è lo Stato. Ciò vuol dire che se l’infrazione al Codice della Strada è stata accertata da Polizia, Carabinieri o altro agenti statali, viene azzerato anche l’importo della sanzione originaria.

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Sanatoria per le multe stradali nel 2023: quando non è prevista

Nel paragrafo precedente abbiamo spiegato quando è prevista la sanatoria per le multe stradali nel 2023 e a quale sconto si ha diritto. Purtroppo, visto che le sanzioni amministrative, a differenza delle violazioni tributarie, sono gestite da enti territoriali e non statali, lo stralcio si applica solo parzialmente.

Ciò vuol dire che il debito della multa resta, e anzi raddoppia dopo 60 giorni dalla notifica del verbale, ma si può avere uno sconto sugli importi aggiuntivi, come interessi e maggiorazioni. In un altro caso, più raro, la sanatoria si applica in modo totale se la multa è stata emessa da un ente statale.

Tuttavia, se l’ente creditore in questione, per esempio il Comune, non ha aderito allo stralcio previsto dalla legge di bilancio, allora il debitore deve pagare tutti gli importi previsti. Oltre alla sanzione originaria, quindi la multa in sé, anche gli altri importi aggiuntivi.

Infatti, Comuni e Province potevano scegliere di disapplicare la norma della legge di bilancio 2023 sullo stralcio dei debiti fino a 1.000 euro. Per non aderire, dovevano adottare e pubblicare (anche sui propri siti internet) un’apposita delibera entro il 31 gennaio 2023.

Ma perché un Comune non dovrebbe aderire?

Come hanno fatto notare molti Comuni che non hanno aderito alla sanatoria, la quantità delle cartelle esattoriali è talmente alta che il costo di riscossione risulta maggiore delle sanzioni stesse.

Nel prossimo paragrafo, vediamo nel dettaglio quali Comuni hanno inviato la delibera per non applicare la sanatoria per le multe stradali nel 2023.

Sanatoria per le multe stradali nel 2023: in foto, una vigilessa fa una multa.

Sanatoria per le multe stradali nel 2023: Comuni non aderenti allo stralcio

Come abbiamo visto nei paragrafi precedenti, la sanatoria per le multe stradali nel 2023 non si applica quasi mai per intero, ma solo in modo parziale (su interessi e maggiorazioni). Tuttavia, se un ente territoriale non ha aderito alla disposizione sulla cancellazione delle cartelle esattoriali, non si ha diritto ad alcuno sconto sull’importo del debito.

I Comuni che hanno inviato la delibera per disapplicare questa norma non sono pochi. Per esempio, il Comune di Milano ha deciso di non aderire allo stralcio automatico perché “i provvedimenti di sanatoria disincentivano i comportamenti virtuosi e contrastano con il principio di equità nei confronti dei cittadini”.

Allo stesso modo, anche il Comune di Firenze ha rifiutato la sanatoria perché costerebbe circa 5,3 milioni di euro.

Per la capitale, invece, l’importo sarebbe ancora superiore: il Comune di Roma dovrebbe rinunciare a 280 milionidi euro di tasse non pagate antecedenti al 2015.

Nello specifico, ecco l’elenco dei Comuni che hanno comunicato la non adesione al provvedimento:

Per verificare se il tuo Comune di appartenenza ha aderito alla sanatoria per le multe stradali nel 2023 ti consigliamo di consultare il sito online apposito.

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