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Mutui più cari dopo l’aumento del tasso di interesse

Mutui più cari dopo l'aumento del tasso di interesse imposto ieri della Bce, vediamo cosa cambia per cittadini e imprese.

di The Wam

Luglio 2022

Mutui più cari dopo l’aumento del tasso di interesse: cresce il costo del denaro e anche quello delle rate per famiglie e imprese. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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È la conseguenza inevitabile dell’aumento di 50 punti base, deciso dalla Banca Centrale Europea, per i tre tassi di interesse di riferimento:

Aumenti che scatteranno dal prossimo 27 luglio. Erano undici anni che la Bce non annunciava incrementi dei tassi di interesse. Undici anni che hanno visto calare in modo costante i tassi per i mutui e i finanziamenti. Fino a qualche mese fa, quando è ripartita l’inflazione.

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Mutui più cari dopo l’aumento del tasso di interesse: denaro più caro

L’aumento dei tassi imposti dalla Bce significa che le banche che rientrano nell’Ue dovranno pagare di più il denaro. La conseguenza, come accennato, peserà su famiglie e imprese.

E se fino a oggi, nonostante l’inflazione, i tassi variabili erano comunque rimasti accettabili, ora non saranno risparmiati dagli incrementi. Come era prevedibile (gli esperti hanno infatti sempre consigliato la “sicurezza” dei mutui a tasso fisso).

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Mutui più cari dopo l’aumento del tasso di interesse: effetti

Ma vediamo questi effetti del rialzo dei tassi sui mutui?

Mutui sempre più cari, la rata diventa pesante

Partiamo proprio dai mutui a tasso variabile. Su un mutuo da 200 mila euro a 30 anni l’aumento della rata è di 24 euro al mese (48 se Euribor assorbisse tutti i 50 centesimi di rialzo). Un mutuo a 30 anni, avrà invece un aumento di 18 euro ogni 25 centesimi di incremento dei tassi.

Mutui più cari dopo l’aumento del tasso di interesse: effetti

Una crescita dei costi significativa, ma si resta comunque molto al di sotto rispetto a quelli che si registrano per il tasso fisso.

Vediamo in che modo:

Mutui più cari dopo l’aumento del tasso di interesse: rate

Ma cosa significa in termini concreti per le rate mensile del mutuo. Facciamo sempre l’esempio di un mutuo da 200mila euro a 20 anni:

Mutui più cari dopo l’aumento del tasso di interesse: differenze

Ora, il tasso variabile non concede certezze (si rischia di fare i conti sul pagamento di una determinata cifra per ritrovarsi poi a versare rate molto più alte), ma la differenza in questi mesi è stata così notevole, che si è registrato un grosso incremento dei mutui concessi a tasso variabile.

Fino a qualche mese fa rappresentavano solo il 5% del mercato. Ora sono arrivato al 35/40%.

Mutui più cari dopo l’aumento del tasso di interesse: cosa scegliere

È anche vero, però, che in questa fase può rimanere tranquillo chi ha sottoscritto un mutuo con il tasso fisso. Mentre chi lo ha a tasso variabile (o si appresta a stipularlo) dovrà inevitabilmente aspettarsi ulteriori aumenti.

Ma i cittadini che stanno per sottoscrivere un mutuo con tasso fisso dovranno comunque prestare attenzione. Infatti scoprirà il tasso effettivo solo dopo che la banca ha dato l’ok per il finanziamento. Considerando che l’Eurirs, il parametro dei mutui fissi (che in questo periodo molto variabile), il cliente potrebbe ritrovarsi a pagare mezzo punto in più anche solo nel giro di una settimana. (Migliori mutui a tasso fisso e variabile luglio 2022)

La differenza con il tasso variabile è questa: in quel caso il calcolo del tasso viene rifatto ogni mese, mentre per quello fisso si fa una volta sola. Il che significa che se va male si può sempre rimediare con una surroga.

Mutui più cari dopo l’aumento del tasso di interesse: rallentamento

Questo nuovo incremento dei tassi di interesse (e si teme che non sarà l’ultimo, l’inflazione continua a galoppare), impone un nuovo rallentamento al mercato dei mutui e di conseguenza a quello direttamente collegato, quello immobiliare. (Mutui casa giovani: sono ancora convenienti?)

Proprio il mercato immobiliare aveva visto nel 2021 una crescita importante (anche per i mutui a tassi agevolati e garantiti dallo Stato per i giovani), lasciava ben sperare nella ripresa di un settore che è in difficoltà dal 2008 (con alcune eccezioni, come Milano).

La svalutazione, i tassi in rialzo e una situazione economica che non promette nulla di buono, hanno invece imposto un nuovo improvviso stop. E anche questo non è un buon segnale.

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