Mutui più cari e difficili da ottenere

Mutui più cari e difficili da ottenere: la stretta delle banche sui finanziamenti sta danneggiando i redditi medio bassi. I clienti non riescono a chiudere i contratti con gli istituti di credito. Aumentano i tassi (da settembre anche quelli variabili). Il sogno della prima casa sta svanendo per tanti cittadini. Vediamo i numeri di oggi e come potrebbe cambiare la situazione.

6' di lettura

Mutui più cari e difficili da ottenere: i dati della Banca d’Italia non lasciano dubbi, i clienti hanno sempre maggiori difficoltà con le banche e i tassi sono i costante crescita. (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Lo dimostrano due studi. Il primo è quello che riguarda il rapporto trimestrale sul mercato delle abitazioni. La Banca d’Italia lo ha stabilito consultando 1.465 agenzie di mediazione.

Potrebbe interessarti un focus sul tasso fisso attuale dei mutui e le diverse soluzioni economiche, ma anche cosa è accaduto per i finanziamenti dopo l’aumento dei tasso. C’è anche un approfondimento che spiega se sono ancora convenienti i mutui casa giovani.

Mutui più cari e difficili da ottenere: la stretta delle banche

La domanda immobiliare è ancora piuttosto alta, i prezzi delle case non sono in calo, ma si registrano sempre maggiori difficoltà da parte di potenziali acquirenti a ottenere un mutuo.

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Il secondo studio (che è stato pubblicato su “Banche e moneta”), conferma che a giugno il tasso effettivo medio delle operazioni per l’acquisto di abitazioni è arrivato al 2,37%, con un ulteriore aumento di 10 centesimi rispetto al mese precedente. Mentre è di 9 centesimi di punto l’incremento per il credito al consumo che è ormai a un tasso medio dell’8,34%.

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Mutui più cari e difficili da ottenere: fisso e variabile

C’è da precisare che il costo dei mutui verificato dall’istituto di vigilanza non fa differenza tra tasso fisso e variabile. Ma è da sottolineare come la quota dei finanziamenti a tasso fisso sia poco oltre il 50% (a inizio anno era del 90%). Vengono proposti ai clienti con un tasso poco inferiore al 3%, mentre i mutui a tasso variabile hanno ancora una percentuale che ruota intorno all’1,5%. La metà, il problema è che sono esposti all’aumento dei tassi (che dovrebbero salire ancora).

Una situazione che nel medio periodo rischia di imporre un nuovo stop al mercato immobiliare. Soprattutto a partire dall’autunno quando le difficoltà economiche globali potrebbero erodere in modo consistente i redditi dei cittadini.

Mutui più cari e difficili da ottenere: l’aumento delle rate

Vediamo al momento a quanto ammontano le rate per acquistare delle abitazioni.

Un mutuo da 160mila euro per una prima abitazione che ne vale 320mila:

  • un mutuo a 30 anni, con tasso fisso, si trova in media a 2,95%: la rata sarà di 660 euro;
  • un mutuo a 30 anni, con tasso variabile, si trova in media all’1,20%: la rata sarà di 520 euro.

Vediamo invece con un mutuo da 160mila euro per acquistare una casa da 200mila:

  • un mutuo a 30 anni, con tasso fisso, si trova al 3,10%: la rata sarà di 683 euro;
  • un mutuo a 30 anni, con tasso variabile, si trova all’1,35%: la rata sarà di 541 euro.

Mutui più cari e difficili da ottenere: differenze

La differenza tra mutuo a tasso fisso e variabile è dunque notevole.

Il problema del tasso variabile è facilmente immaginabile: se il valore dell’Euribor (il parametro che misura il costo del denaro) dovesse salire anche il costo del mutuo schizzerebbe in alto.

In questo modo:

  • una rata da 541 euro con l’incremento di un punto arriverebbe a 670 euro:
  • una rata da 541 euro con l’incremento di due punti arriverebbe a 734 euro;
  • una rata da 541 euro con l’incremento di tre punti arriverebbe a 798 euro.

E quindi chi si è fatto i conti. quando ha sottoscritto il contratto di mutuo, ritenendo sostenibile una rata di poco al di sotto dei 600 euro mensili potrebbe trovarsi in difficoltà.

Mutui più cari e difficili da ottenere: cosa accade a settembre

C’è anche da ricordare che la differenza tra tassi fissi e variabili dovrebbe ridursi già nelle prossime settimane. Un primo banco di prova si avrà a settembre, quando le banche aggiorneranno i tassi.

L’ipotesi che la forbice possa ridursi non è ovviamente certa, ma molto probabile, anche perché in queste ultime settima nel l’Eurirs, il parametro sul quale si calcolano i tassi fissi, è sceso di quasi mezzo punto rispetto ai massimi che si sono registrati a luglio.

Mutui più cari e difficili da ottenere: il costo delle case sale

La situazione economica ha comunque spinto in alto di quasi due punti i mutui a tasso fisso dall’inizio dell’anno. Le conseguenze sul mercato della casa sono inevitabili, anche perché lo scorso anno il 70% delle compravendite è avvenuto con il finanziamento.

In questa situazione si assiste, ed è paradossale, a una costante crescita del prezzo degli immobili (in particolare nelle gradi città). Un incremento che di fatto rende sempre più difficile acquistare una casa, soprattutto per le fasce più deboli dei potenziali clienti.

Una buona parte, per intenderci, dei cittadini che lo scorso anno sono riusciti a comprare casa grazie anche al mutuo prima casa con garanzia dello Stato e a condizioni agevolate.

Questo mutuo è di fatto sospeso dalle banche: i tassi imposti da quella normativa sono ora decisamente fuori mercato. In pratica gli istituti di credito perderebbero soldi per ogni mutuo concesso.

Mutui più cari e difficili da ottenere: conclusione

Se a tutto questo si aggiungono le difficoltà che stanno incontrando i cittadini a ottenere prestiti dalle banche, si può intuire che il mercato immobiliare rischia di essere del tutto precluso a chi ha redditi medio bassi.

Potrebbero continuare a puntare sul mattone solo le persone che vogliono farlo per investimento. Per gli altri, i cittadini chi puntavano ad avere una casa di proprietà anche a costo di sacrifici decennali, l’operazione rischia di essere sempre più complicata. Soprattutto se, come sembra, le condizioni economiche non dovessero modificarsi nel breve periodo.

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