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Mutuo, che reddito bisogna avere per richiederlo

Che reddito bisogna avere per richiedere un mutuo? Vediamo quali garanzie sono richieste per ottenerlo.

di Alda Moleti

Aprile 2023

Vediamo che reddito bisogna avere per richiedere un mutuo e anche come si calcola l’anticipo (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Che reddito bisogna avere per richiedere un mutuo?

Una delle domande, che molti di quelli che desiderano comprare casa si pongono, è quali siano i requisiti per avere un mutuo. In particolare, quale sia il reddito necessario, che rappresenta la più importante delle cosiddette “garanzie” da avere perché la banca accetti di concedere il prestito.

Prima di entrare nel vivo è bene chiarire però che le banche hanno facoltà di stabilire autonomamente i criteri per concedere un mutuo. Tuttavia, c’è una certa uniformità a cui in genere gli istituti finanziari si adeguano.

Come norma generale, perché si possa richiedere un mutuo, la rata mensile di questo non può superare il 30% del reddito disponibile mensile del richiedente.

Il reddito disponibile è il reddito netto, cioè dopo aver pagato le tasse e adempiuto a tutti gli oneri fiscali. Dove, se si tratta di un mutuo cointestato si considerano i redditi dei due richiedenti, quindi sarà il 30% della somma dei due redditi.

Ma ripetiamo questa del 30% è solo un’indicazione fornita dalla Banca d’Italia, che le banche non sono costrette a seguire alla lettera.

Gli Istituti bancari possono modificare questa percentuale, quindi possono essere meno rigidi o, al contrario, più severi nel concedere un mutuo. In genere comunque questa è sempre compresa tra il 25% e il 35% del reddito disponibile.

Ricordiamo, in ogni caso, che quando si stipula un mutuo si applica anche un tasso d’interesse, cioè c’è una percentuale da pagare alla banca e che va ad accrescere l’importo della rata. Trovate maggiori informazioni sui tassi di interesse nel nostro articolo dedicato ai mutui più vantaggiosi nel 2023.

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Che reddito bisogna avere per richiedere un mutuo: come si calcola l’anticipo?

Bisogna inoltre considerare che quando si stipula un mutuo è necessario versare “l’anticipo”, cioè possedere almeno il 20% del valore dell’immobile in contanti. La copertura massima del prestito della banca, infatti, raggiunge in genere l’80% del prezzo dell’immobile.

Per fare un esempio, se si vuole acquistare un’abitazione che ha un valore complessivo di 200.000 euro, è necessario possedere almeno il 20% in contanti per l’anticipo. Quindi quando si stipula un mutuo si versano almeno 40.000 euro come anticipo, cioè il 20% di 200.000 euro, e si ottiene un prestito da 160.000 euro, che copre il restante 80% del valore dell’immobile.

Anche in questo caso le percentuali non sono da considerarsi fisse e ogni banca può decidere che anticipo richiedere, ma è comunque sempre necessaria anche una somma in contanti. Fatto salvo casi particolari in cui scattano delle agevolazioni statali come quella per i giovani sotto 36 anni, di cui abbiamo parlato nell’ultimo paragrafo.

Ad ogni modo, più alto è l’anticipo, più possibilità ci sono che il mutuo venga accettato. Inoltre, le banche sono sempre più generose quando si stipula un mutuo prima casa.

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Che reddito bisogna avere per richiedere un mutuo: esempio pratico di calcolo delle rate

Facciamo un esempio pratico per capire meglio e immaginiamo quindi che a richiedere un mutuo sia una sola persona con un reddito annuo netto di 24.000 euro, quindi 2.000 euro al mese. La banca a cui richiede il prestito non concede mutui se la rata mensile è più alta del 30% del reddito disponibile.

Sappiamo quindi, nel caso del nostro compratore, che una rata mensile non può superare come importo il 30% di 2.000 euro, che sono 600 euro.

Ne consegue che, perché possa ottenere questo mutuo dalla banca, egli dovrà richiedere il prestito per un numero di anni per cui una rata mensile sia di massimo 600 euro.

Immaginiamo quindi che egli richieda un mutuo di 100.000 euro con un piano di ammortamento in 20 anni e un tasso d’interesse del 1,5% all’anno. Quindi, lo ripagherà spendendo 5.000 euro all’anno (100.000/2), con rate mensili di poco superiori a 400 euro (5.000/12).

Al”importo delle rate vanno aggiunti però altri costi che fanno crescere la cifra, tra i quali il più oneroso è il tasso d’interesse dell’1,5%. In questo caso, comunque, se si effettua una simulazione con il simulatore della Banca d’Italia, la rata mensile non raggiunge i 600 euro.

Per concludere, nel nostro esempio, poiché una rata mensile del mutuo non supera i 600 euro, il reddito dell’acquirente è sufficiente perché la richiesta del mutuo sia accettata dalla banca.

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In foto i risultati del simulatore della Banca d’Italia.

Che reddito bisogna avere per richiedere un mutuo: agevolazioni per i giovani

Nel 2023, se a voler stipulare un mutuo prima casa sono giovani con meno di 36 anni e un reddito annuo non superiore a 40.000 euro, questi hanno dei vantaggi. Fino al 30 giugno 2023 hanno infatti accesso al Fondo prima casa della Consap che consente di stipulare mutui agevolati, dove, se il valore dell’immobile non supera i 250.000 euro, si può ottenere una garanzia pubblica, pari all’80% del valore.

Questa agevolazione in alcuni casi permette addirittura la stipula di mutui 100%, dove cioè non è nemmeno necessario versare l’anticipo, ma si può ottenere un prestito che copre l’intero valore dell’immobile. L’agevolazione va richiesta direttamente alla banca con cui si vuole stipulare il mutuo.

Ancora, chi ancora non ha compiuto 36 anni e compra una prima casa gode nel 2023 dell’esenzione totale dal versamento delle imposte di registro, catastali e ipotecarie. Poi se alla vendita si applica l’Iva questa gli sarà rimborsata con un credito d’imposta.

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