Lo sporco affare dei gel igienizzanti: un altro maxi sequestro di prodotti fasulli

Questa volta a Cercola (Napoli): producevano un gel che non aveva nessun valore disinfettante. Sequestratio anche due capannoni industriali e una discarica abusiva



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E’ uno sporco affare quello sui gel igienizzanti fasulli, quelli che tutti noi usiamo quotidianamente da quando è scoppiata la pandemia. In tanti hanno pensato fosse un buon business. Imbrogliando e mettendo sul mercato prodotti che tutto fanno, eccetto che igienizzare. In alcuni casi contengono sostanze addirittura nocive.

La guardia di finanza (dopo i sequestri di Napoli e Agropoli), ha scoperto una nuova fabbrica di gel falsi. Questa volta a Cercola, provincia di Napoli. A due passi da una discarica abusiva e all’interno di un capannone industriale che produce detergenti. Tutto riconducibile a due società che elaborano e immettono sul mercato detersivi.

Le due aziende, utilizzando lavoratori in nero, hanno commercializzato gel molto poco igienizzanti che, oltre a non essere stati autorizzati dal Ministero della Salute, riportavano sull’etichetta il simbolo della Croce Rossa e frasi che avrebbero potuto creare confusione nei consumatori, convinti di avere tra le mani un prodotto con proprietà disinfettanti.

Nella stessa operazione le fiamme gialle della compagnia di Casalnuovo hanno anche scoperto un sito abusivo di stoccaggio dei rifiuti speciali, tutti ammassati – senza autorizzazione – in un’area scoperta, senza protezione del suolo. In pratica una bomba ecologica che avrebbe potuto inquinare l’ambiente e le falde acquifere.

Una delle due aziende effettuava in modo abusivo l’imbottigliamento di detersivi all’interno di locali non idonei, e scaricava direttamente nella fognatura gli scarti della lavorazione.

Sono finiti sotto sequestro una discarica abusiva di 500 metri quadrati, con oltre 750 chili di rifiuti speciali, decine di cubi con gli scarti della lavorazione dei detergenti, un complesso aziendale di un migliaio di metri quadrati e mille litri di prodotti in gel.

Le fiamme gialle hanno denunciato i legali rappresentanti delle due società, un 64enne di Portici e un 65enne di Melito di Napoli.

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