Nascite Italia. Un terzo dei figli nasce fuori dalle nozze

Nascite Italia. Crolla il dato dei primi figli e della natalità in genere in Italia. Aumentano solo i nati fuori dal matrimonio. L'analisi Istat sulla Natalità e la fecondità nel Paese riporta la fedele fotografia della crescente difficoltà dei più giovani a formare una famiglia.

Nascite Italia. Un terzo dei figli nasce fuori dalle nozze
Nascite Italia: crolla il dato dei primi figli e della natalità in genere in Italia mentre sono in aumento solo i bambini nati da coppie che non si sono sposate.
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Non solo diminuiscono le nascite in Italia, sono in discesa anche i primi figli. E se prima il ritornello era: le coppie si accontentano di un solo bambino, ora ci avviamo a raccontare di sempre più coppie con zero bambini. Il dato viene fuori sul rapporto Istat sulla Natalità in Italia.

E quindi: la fase di calo delle nascite, che è iniziata nel 2008, ora si ripercuote anche sui primi figli.

La crisi del primo figlio

Nel 2019 ne sono nati 200.291 (-29,5% rispetto al 2008), e rappresentano il 47.7% del totale dei nati.

Anche i nati dopo il primo figlio sono in calo, -25% nei confronti del 2008.

La consistenza contrazione dei primi figli è omogenea su tutto il Paese. Con la sola eccezione della provincia di Bolzano, che è in controtendenza (+1.7%).

Il dato in Italia

Il calo delle nascite di primi figli è la testimonianza di una crisi sociale ed economica che si trascina proprio dal 2008: le coppie, in particolare quelle più giovani, hanno serie difficoltà a formare famiglie con figli.

All’inizio del millennio il problema era del tutto diverso: in quel periodo la difficoltà più evidente per le giovani coppie era quella di avere un secondo figlio.

Questi i dati.

I primi figli si sono ridotti soprattutto nel Centro Italia (34.4%).

Umbria (-36.7%)

Marche (-35.6%)

Toscana (-34,7%)

Lazio (-33,6%)

Una diminuzione significativa si registra anche nelle regioni del Nord.

Liguria (-35,6%)

Valle d’Aosta (-34,9%)

Piemonte (-34,8%)

Friuli-Venezia Giulia (-34,1%)

Veneto (-33,6%)

Emilia-Romagna (-33%)

Lombardia (-30%).

Il disagio dei giovani

Tra le cause individuate dall’Istat per il calo delle nascite di primi figli c’è anche la prolungata permanenza dei giovani nella famiglia di origine. Una permanenza lunga che a sua volta è causata da una serie di fattori:

il protrarsi dei tempi di formazione

le difficoltà che incontrano i giovani per trovare lavoro

la diffusa instabilità dello stesso posto di lavoro (il precariato permanente)

la difficoltà di accesso al mercato delle abitazioni

la prolungata e bassa crescita economica.

Senza escludere possibili fattori di natura culturale.

L’effetto di tutti questi fattori – ha notato l’Istat – è stato notevolmente amplificato negli ultimi anni da una decisa instabilità economica e da persistenti difficoltà di carattere occupazionale e di riflesso di reddito, «che hanno spinto sempre più giovani a ritardare le tappe della transizione verso la vita adulta rispetto alle generazioni precedenti).

E cioè, quando si sente parlare – e spesso – di “adolescenza prolungata” un motivo ci sarà. E quelli elencati prima ci sembrano tutti buoni motivi.

Nati da genitori non sposati

C’è un altro dato interessante che viene fuori dall’analisi Istat su Natalità e fecondità in Italia.

Un bambino su tre è nato da genitori non coniugati. Infatti, in un contesto di nascite in diminuzione, aumentano solo le nascite che avvengono fuori dal matrimonio: 27mila in più rispetto al 2008. Nel 2019 sono stati 140.340.

Il peso relativo dei bambini nati fuori dal matrimonio continua ad aumentare, siamo al 33.4%.

La quota più elevata di nati da genitori non coniugati si osserva nel Centro (39,5%), seguito dal Nord-est (36,2%) e dal Nord-ovest (35,2%).

Tra le regioni del Centro spicca la Toscana (41,7%) mentre al Nord-est la proporzione più alta si registra a Bolzano (46%, il valore più alto a livello nazionale).

Il Sud presenta generalmente incidenze molto più contenute (26,1%), con le percentuali più basse in Calabria (21,8%) e in Basilicata (22,2%).

Il caso Sardegna

Il valore della Sardegna (44,4%) supera invece anche la media del Centro-nord. Considerando solo i nati da genitori entrambi italiani, il 36% ha genitori non coniugati. L’incidenza di nati fuori dal matrimonio è più elevata nel caso di coppie miste se è il padre a essere straniero (35,3%); quando è invece straniera la madre, la proporzione è più bassa (26,4%). Per i nati da genitori entrambi stranieri la quota è la metà (16,7%) del totale nazionale

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