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Naspi, fino a 1000 euro in più l’anno

Naspi, Dis-coll, cassa integrazione: l’INPS ha comunicato l’aggiornamento delle indennità di disoccupazione. Sono state adeguate all’inflazione, che è al 5,7%. Si arriva a percepire fino a 1000 euro in più ogni anno. Vediamo nel dettaglio.

di The Wam

Gennaio 2024

La Naspi sale fino a mille euro in più all’anno. È l’effetto della rivalutazione all’inflazione (5,7%), che dopo le pensioni e il riscatto della laurea ora si allarga alle prestazioni assistenziali fornite dall’Inps, comprese quindi cassa integrazione e dis-coll. (scopri le offerte di lavoro e i concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Naspi, cambia il calcolo

L’aumento della Naspi è quindi dovuto alla rivalutazione all’inflazione del 5,7%. Un incremento che influisce su vari tipi di prestazioni assistenziali, incluse le pensioni e il riscatto della laurea. Ma cosa significa concretamente per chi percepisce la Naspi?

Per capire quanto si riceverà, bisogna considerare l’imponibile medio mensile degli ultimi quattro anni o del periodo lavorativo che ha generato il diritto alla Naspi. Fino a una certa soglia, verrà riconosciuto il 75% dello stipendio medio percepito prima della disoccupazione. Superata questa soglia, si passa a ricevere il 25% fino al raggiungimento di un massimo fissato.

Aumenti anche più consistenti sono stati registrati nel 2023.

L’importo massimo della Naspi nel 2024

Per il 2024, l’importo massimo della Naspi raggiunge 1.550,52 euro al mese, il che significa, al 75%, un assegno fino a 1.165,29 euro. Un aumento rispetto al 2023, dove il limite massimo era di 1.470,99 euro.

Come cambia l’importo

La Naspi non rimane costante nel tempo. Dopo sei mesi di percezione, l’importo inizia a ridursi del 3% ogni trenta giorni. Per chi ha compiuto 55 anni al momento della richiesta, il taglio inizia dall’ottavo mese.

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Cassa Integrazione

La Cassa integrazione guadagni è un sostegno economico per i lavoratori dipendenti. Si attiva in caso di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per motivi legati all’azienda. La CIG assicura una parte dello stipendio ai lavoratori in queste situazioni difficili.

Tipi di cassa Integrazione

Esistono diverse forme di CIG:

Aggiornamenti Importanti per il 2024

Nel 2024 anche l’importo della CIG è stato rivisto al rialzo. Questo significa che i lavoratori potranno ricevere un’integrazione del reddito più elevata.

Nuovi limiti di indennità

Per la CIG, è possibile ottenere fino all’80% dell’ultimo stipendio. L’importo massimo raggiunge 1.391,89 euro al mese. Tuttavia, dopo la trattenuta prevista del 5,84% (articolo 26 della legge 41/1986), l’importo netto si attesta a 1.311,56 euro.

Estensione della CIG a più aziende

La CIG è stata estesa anche alle aziende con un solo dipendente. Questo amplia notevolmente la rete di sicurezza offerta dalla cassa integrazione, includendo una fascia più ampia di lavoratori e imprese.

Causali per l’attivazione della CIG

La CIG può essere attivata in presenza di specifiche situazioni che comportano la sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa. Queste causali sono definite dalla legge e comprendono varie circostanze aziendali.

Dis-Coll e ISCRO

Nel 2024 novità anche per la Dis-Coll, l’assegno di disoccupazione per i collaboratori. Questa prestazione è specifica per coloro che sono iscritti alla gestione separata dell’INPS.

Caratteristiche della Dis-Coll

La Dis-Coll si rivolge ai collaboratori che hanno perso il lavoro, fornendo un sostegno economico durante il periodo di inattività professionale.

Novità nel 2024 per la Dis-Coll

Nel 2024, l’importo e le condizioni di accesso alla Dis-Coll rimangono in linea con le regole precedenti, continuando a offrire un supporto essenziale per i collaboratori.

ISCRO: indennità per Partite IVA

LISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale ed Operativa), una misura specificamente pensata per le partite IVA iscritte alla gestione separata.

Funzione dell’ISCRO

L’ISCRO fornisce un’indennità per i lavoratori autonomi in periodi di difficoltà economiche o di calo dell’attività lavorativa.

Importi e requisiti dell’ISCRO

Legislazione di riferimento

L’introduzione dell’ISCRO è stata resa possibile grazie alle modifiche apportate nella legge di bilancio 2024 (legge n. 213/2023), ampliando così la rete di protezione sociale per i lavoratori autonomi.

Solidarietà settore bancario

Aggiornamenti anche per la solidarietà nel settore bancario. Queste modifiche influenzano direttamente la gestione dell’assegno di integrazione salariale e dell’assegno emergenziale nel Fondo Credito.

Assegno di integrazione salariale: cos’è e come funziona

L’assegno di integrazione salariale è una forma di sostegno al reddito per i lavoratori bancari. Copre il 60% della retribuzione che sarebbe spettata al lavoratore per i periodi non lavorati, seguendo specifici massimali.

Massimali per l’assegno di integrazione salariale

I massimali dell’assegno di integrazione salariale sono suddivisi in tre fasce, basate sulla retribuzione lorda mensile del lavoratore. IN questo modo il supporto fornito è proporzionale al reddito precedente.

L’assegno emergenziale: supporto ai lavoratori in esubero

Un altro aspetto rilevante è l’assegno emergenziale, destinato ai lavoratori in esubero che non hanno i requisiti per le prestazioni straordinarie del Fondo Credito.

Dettagli sull’assegno emergenziale

Livelli di reddito e corrispondenti massimali

 Le altre prestazioni

Nel 2024, oltre agli aggiornamenti sulla Naspi, l’INPS ha adeguato anche ad altre prestazioni.

Rivalutazioni e aggiornamenti per artigiani e commercianti

Una delle novità riguarda il reddito minimo imponibile per artigiani e commercianti. L’INPS ha adeguato tale la soglia all’inflazione, portandola oltre i 18.000 euro annui. Questo cambiamento è importante perché influisce direttamente sul calcolo delle pensioni e su altre forme di contribuzione.

Riscatto della laurea: costi aggiornati

In parallelo, il costo del riscatto agevolato della laurea è stato riveduto. Per ogni anno di corso, il riscatto costerà quasi 6.100 euro, un aumento che rispecchia la rivalutazione all’inflazione.

Aggiornamenti sulle pensioni

Un’altra area interessata dagli aggiornamenti è quella delle pensioni. Nel 2024, le pensioni hanno subito una rivalutazione del 5,4%. A fine anno, sarà effettuato un conguaglio per il restante 0,3% mensile, garantendo così una corrispondenza più precisa con l’andamento dell’inflazione.

Assegno unico per i figli: aumenti in arrivo

L’INPS sta inoltre pianificando di incrementare l’assegno unico per i figli. Si prevede un aumento del minimo a 57 euro per ogni figlio con un ISEE superiore a 45.704 euro, mentre il massimo salirà a circa 200 euro a figlio per un ISEE fino a 17.139 euro. Questi aumenti dovrebbero essere riconosciuti a partire da marzo, con un conguaglio per i due mesi precedenti.

Naspi, fino a 1000 euro in più l’anno
Nell’immagine un lavoratore nella sua abitazione, riceve la Naspi.

FAQ (domande e risposte)

Quanto aumenta l’importo della Naspi nel 2024?

Nel 2024, l’importo della Naspi aumenta fino a mille euro in più all’anno. Questo incremento è dovuto alla rivalutazione all’inflazione del 5,7%, un cambiamento significativo che porta vantaggi tangibili per i percettori della Naspi.

Quali sono le nuove regole INPS per la Naspi nel 2024?

Le nuove regole dell’INPS per la Naspi, stabilite nella circolare numero 25 del 2024, includono un metodo di calcolo aggiornato che considera l’imponibile medio mensile degli ultimi quattro anni o del periodo che ha dato origine al diritto all’indennità. Queste regole si applicano alle indennità liquidate nell’anno in corso, offrendo condizioni più favorevoli rispetto al 2023.

Come si calcola il nuovo importo della Naspi?

Il nuovo importo della Naspi si calcola prendendo il 75% dello stipendio medio percepito prima della disoccupazione fino a un certo importo. Per la parte eccedente questo limite, viene riconosciuto il 25% fino a raggiungere il massimo stabilito.

Qual è il massimo importo mensile della Naspi nel 2024?

Nel 2024, il massimo importo mensile della Naspi è di 1.550,52 euro. Ciò significa che un beneficiario può ricevere un assegno di disoccupazione fino a 1.165,29 euro al 75% dell’imponibile medio.

Come varia l’importo della Naspi dopo sei mesi?

Dopo sei mesi dalla sua erogazione, l’importo della Naspi inizia a diminuire. Si riduce del 3% ogni trenta giorni. Per i beneficiari che hanno compiuto 55 anni al momento della richiesta, il taglio inizia dall’ottavo mese.

Quali altri benefici di disoccupazione sono stati aggiornati nel 2024?

Nel 2024, sono stati aggiornati diversi altri benefici di disoccupazione:

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