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Naspi e CIG, pochi soldi: riforma solo nel 2022. Il progetto

Naspi e Cig, la riforma degli ammortizzatori sociali arriverà solo nel 2022 dopo che saranno stanziati i soldi della Legge di Bilancio. Ecco come cambieranno.

di The Wam

Luglio 2021

La riforma degli ammortizzatori sociali, nonostante le promesse del governo, non sarà delineata entro fine mese. In cantiere c’è la modifica di NASPI e CIG, ma la strada da fare è ancora tanta.

L’ipotesi più probabile è che si parta attivamente solo nel 2022, dopo una battaglia per strappare i fondi necessari nella prossima legge di bilancio (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

In questo articolo vedremo quali sono le novità previste per NASPI e CIG e quando entreranno effettivamente in vigore.

Naspi e CIG, pochi soldi: riforma solo nel 2022

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Andrea Orlando, sta lavorando alacremente per una riforma degli ammortizzatori sociali che modifichi Naspi e CIG.

Purtroppo però ci sono due nodi irrisolti: la copertura universale, che al momento esclude le aziende sotto i cinque dipendenti, e la copertura finanziaria, che secondo le prime proiezioni porterebbe a una spesa di 7/8 miliardi.

Il Ministero delle Finanze ha fatto sapere senza mezzi termini che quei soldi non ci sono e che bisognerà aspettare una nuova allocazione di risorse se si vuole procedere con la riforma.

In poche parole l’invito è di tentare di strappare qualche miliardo nella prossima legge di bilancio in discussione, come di consueto, in autunno.

Nuova Naspi, taglio soft e assegno intero per gli over 50

Sembra che l’abolizione del taglio mensile della NASPI non sia più nei piani di Orlando, che però protenderebbe per un esonero selettivo.

Nessun taglio per gli over 50 disoccupati e inizio del décalage non più dal quarto mese, ma dal sesto mese.

Probabilmente salterà anche il requisito di almeno 30 giornate lavorate nei dodici mesi precedenti a quello che precede la domanda di disoccupazione.

Rimane però quello di almeno 13 settimane di contributi versati nei 4 anni precedenti.

Ci sarebbero novità anche per la Dis-Coll, che dovrebbe passare da 6 a 12 mesi.

Nuova CIG e contributi pagati dallo stato

Orlando spinge per coprire i contributi alle aziende fino a 5 dipendenti che richiedono la CIG. Una proposta che non piace a Ragioneria e MEF, che sottolineano un aumento eccessivo dei costi.

L’ultima bozza, per le aziende fino a 5 dipendenti, parla di trattamenti di assegno ordinario e di integrazione salariale straordinaria fino a un massimo di 13 settimane.

Le settimane raddoppiano (26) per le imprese che occupano da 6 a 15 dipendenti.

Naspi e CIG, pochi soldi: riforma solo nel 2022. Il progetto
Naspi e CIG, pochi soldi: riforma solo nel 2022. Il progetto

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