Naspi, come cambia l’indennità nel 2022

Naspi, come cambia l'indennità nel 2022: la riduzione dell'importo inizierà solo dal sesto mese, dall'ottavo per chi ha più di 55 anni. Cambiano anche i requisiti per accedere all'indennità di disoccupazione. Novità per i lavoratori agricoli.

4' di lettura

Naspi, cambia l’indennità di disoccupazione nel 2022. Una svolta annunciata e che ora diventa definitiva. Vediamo insieme le modifiche e cosa cambia per chi percepisce la Naspi a partire dal gennaio 2022. Aggiungiti al gruppo Telegram di news su Invalidità e Legge 104 ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su Whatsapp, Telegram, Facebook, Instagram e YouTube.

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Naspi, come cambia l’indennità nel 2022: il decalage

La riduzione del 3% sull’importo non scatterà più dal quarto mese di fruizione ma dal sesto. Per i lavoratori con più di 55 anni il decalage è invece previsto dall’ottavo mese. Tutte le novità sulla Naspi sono comunque riportate in modo dettagliato nella circolare numero del 2022 dell’Inps.

Oltre alla riduzione dell’importo che inizia più tardi sono entrate in vigore anche altre novità.

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Naspi, come cambia l’indennità nel 2022: cambiano i requisiti

Iniziamo dalla soppressione del requisito dei 30 giorni di lavoro effettivo (che era già stato sospeso durante la pandemia).

Possono beneficiare della Naspi i lavoratori che hanno perso involontariamente il lavoro e rientrano in questi requisiti:

  • sono in stato di disoccupazione;
  • nei quattro anni precedenti alla disoccupazione hanno versato almeno 13 settimane di contributi.

L’altro requisito, quello dei 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti al periodo di disoccupazione, come detto, è stato eliminato.

Naspi, come cambia l’indennità nel 2022: quando inizia la riduzione

La seconda novità riguarda il meccanismo di decalage dell’importo (la riduzione graduale), che viene utilizzato come incentivo per trovare una nuova occupazione.

Per le disoccupazioni che si sono concretizzate dal primo gennaio del 2022, la riduzione della Naspi parte dal sesto mese di fruizione (invece che dal terzo).

Ovvero: da sesto mese cala del 3% ogni mese successivo.

Se il beneficiario è un 55enne, questa riduzione partirà dall’ottavo mese.

Naspi, come cambia l’indennità nel 2022: durata

La durata della Naspi resta pari alla metà delle settimane che sono state lavorate nei 4 anni precedenti, per un massimo di due anni (24 mesi).

Naspi, come cambia l’indennità nel 2022: agricoli

Dal primo gennaio del 2022 potranno beneficiare della Naspi anche gli operai agricoli a tempo indeterminato delle cooperative e dei consorzi.

In particolare quelli che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici in prevalenza propri o dei soci (legge numero 240 del 1984).

Rientrano in questa categoria i lavoratori di aziende agricole che possono essere inquadrate nei settori dell’industria e del commercio. È possibile quando queste attività ricorrono in modo costante all’approvvigionamento dal mercato di prodotti agricoli e zootecnici in una quantità prevalente rispetto a quella trasformata, manipolata e commercializzata.

In questa ipotesi, la sospensione del rapporto di lavoro risponde ai trattamenti di integrazione del salario in vigore nel settore industriale (e quindi accedono alla cassa integrazione ordinaria e straordinaria).

Se il rapporto di lavoro non è sospeso ma interrotto, si accede invece al trattamento di disoccupazione previsto per il settore agricolo.

In questo caso il trattamento di disoccupazione può essere erogato solo se l’assunzione e/o il licenziamento si verifica nel corso dell’anno.

Se invece l’assunzione non è avvenuta nel corso dell’anno e viene svolta una attività lavorativa inferiore ai 12 mesi (e quindi senza licenziamento), il lavoratore non ha diritto alla disoccupazione agricola.

Naspi, come cambia l’indennità nel 2022: due trattamenti

Le novità introdotte dalla legge numero 234 del 2021 riconoscono anche a questi lavoratori agricoli la Naspi invece del trattamento di disoccupazione. E questo a partire dalle cessazioni involontarie che si verificano a partire dal primo gennaio del 2022.

Cerchiamo di essere più chiari:

  • l’Inps non riconosce la disoccupazione nel 2022;
  • la riconosce per il 2021 (il termine scade il 31 marzo 2022).

Questo significa che a seconda dei casi si possono utilizzare tutti e due i trattamenti, la disoccupazione e la Naspi.

Può accadere se si è stati assunti nel luglio 2021 e licenziati il 30 giugno 2022.

In questo caso per calcolare la durata della Naspi bisognerà sottrarre la contribuzione agricola del 2021 che è stata utilizzata per la disoccupazione agricola dello stesso anno.

Questo vale per tutta la contribuzione agricola che è stata versata entro il 31 dicembre 2021 e che è stata usata per liquidare i trattamenti agricoli negli anni passati.

Naspi, come cambia l’indennità nel 2022: finanziamento

Questa modifica impone alle cooperative e ai consorzi agricoli di contribuire al finanziamento della Naspi per i lavoratori agricoli assunti a tempo indeterminato.

Quest’obbligo contributivo riguarda sia i lavoratori assunti dal primo gennaio del 2022, sia quelli assunti in precedenza e ancora in servizio.

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