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Naspi e Dis-Coll: il governo vuole aumentare l’importo

Scopri la nuova idea del ministro del Lavoro, Andrea Orlando, per aumentare l'importo di Naspi e Dis-Coll e aiutare i disoccupati.

di Andrea Fantucchio

Aprile 2021

Aumento della Naspi e della Dis-Coll in vista? Il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, lavora al potenziamento e al miglioramento degli ammortizzatori sociali.

Fra le proposte, c’è anche quella di alzare il limite dei così detti massimali e ridurre il taglio progressivo del 3% dal quarto mese. Vediamo di che si tratta.

INDICE

Naspi e Dis-Coll: come cambiano gli importi?

Oggi il tetto della retribuzione minima per la Naspi è fissato a 1227,55 euro e dovrebbe salire con cifre da 998 a 1199 euro toccando un massimo di 2159 euro mensili.

Il governo pensa anche a spostare il taglio progressivo del 3% sull’importo da quarto al sesto mese.

Al momento sembra invece accontonata l’ipotesi di una indennità di disoccupazione universale e allargare la platea dei beneficiari.


In questa pagina dedicata alla disoccupazione ti aggiorniamo sulle ultime novità relative alle indennità e al mondo del lavoro.

Naspi: calcolo dell’assegno di disoccupazione

Per calcolare l’importo della Naspi bisogna sommare le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali, ricevute negli ultimi quattro anni, dividere il risultato per il numero di settimane nelle quali si sono versati i contributi e moltiplicare il quoziente per 4,33.

Poi è necessario verificare se il risultato è inferiore al 1.227,55 euro (importo aggiornato al 2021). In quel caso l’importo della Naspi è pari al 75% di 1227,55 euro.

Altrimenti, se la soglia dei 1227,55 euro viene superata, bisogna aggiungere un 25% al risultato della sottrazione fra la retribuzione mensile e 1227,55. Non si può comunque superare i 1335,30 mensili.

Esempio di calcolo

Facciamo un esempio pratico: retribuzione degli ultimi quattro anni pari a 90mila euro e 200 settimane di contributi effettivi.



Pensionioggi.it ha introdotto un simulatore automatico.

Quando si ha diritto alla disoccupazione?

Oggi la disoccupazione spetta in caso di licenziamento, non per dimissioni volontarie e per la cessazione del rapporto di lavoro concordato fra dipendente e azienda.

A chi spetta la Naspi?

La Naspi spetta ai lavoratori che hanno perso involontariamente il lavoro, magari in seguito al licenziamento, e rispettano questi requisiti: 13 settimane di contributi nei quattro anni precedenti alla disoccupazione e almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti all’inizio della Naspi.

Riassumendo, quindi le indicazioni dell’Inps per la disoccupazione, per chiedere l’indennità bisogna possedere questi requisiti:



Naspi: cosa cambia col Decreto Sostegni?

Per accedere alla Naspi fino al 31 dicembre 2021, dopo la pubblicazione del Decreto Sostegni, non sarà necessario avere i 30 giorni di lavoro effettivi nei 12 mesi precedenti all’inizio della disoccupazione.

Inoltre, per chi ha fatto domanda nel 2021 prima della pubblicazione del Decreto, ci sarà una nuova valutazione d’ufficio delle domande secondo i nuovi criteri. Quindi saranno riviste in automatico.

Che ne pensi dell’idea di riforma per Naspi e Dis-Coll?

Scrivilo alla mail [email protected]

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