Avellino. Un giovane scrive a Babbo Natale: ti prego cambia la mia città

Avellino è una città con tante carenze e disagi. Molti sono gli interventi da fare e molti i debiti da pagare. Solo Babbo Natale potrebbe riportare speranza in una terra che non riesce a ripartire.



7' di lettura

Il Natale è alle porte e i più piccoli si affrettano a scrivere le letterine a Babbo Natale. Quest’anno ne ho voluta scrivere una anche io ma non per me, per Avellino.

Concerti di qua, luminarie e annunci di là ma ad Avellino quando si penserà realmente? Sai Babbo Natale, questa è una delle tante domande che i giovani come me, che non vorrebbero scappare da questa terra, si fanno da tempo. La nostra città soffre di un degrado impressionante ed è necessario intervenire al più presto per cercare di invertire la rotta. La colpa di certo non la si può attribuire a una sola amministrazione ma è arrivato il momento di agire.

Avellino ha tanti punti di forza che non vengono sfruttati così come tante carenze. Da anni si può dire che siamo quasi del tutto abbandonati a noi stessi. Qualche esempio? Le strade sono un colabrodo, il verde pubblico è ingestito, le opere non terminano mai. Per non parlare poi della qualità della vita cittadina che migliora o peggiora di poche posizioni rispetto a gli anni precedenti ma rimaniamo sempre sotto l’80esimo posto su poco più di cento capoluoghi di provincia valutati.

Noi giovani siamo i più colpiti da questo abbandono amministrativo e troppo spesso non possiamo far altro che preparare le valigie e andare via (almeno quelle faccele trovare sotto l’albero). Durante la settimana la città è morta. Non ci sono eventi, attrattive, gente per strada. Stiamo sempre di più diventando un luogo di transito, dove la vita è legata solo alle ore di lavoro. Per chi lavora…

Da cosa partire per risollevare Avellino?

Caro Babbo Natale, onestamente non saprei da dove iniziare. Avellino ha bisogno di tanti interventi e l’importante secondo me è cominciare. In una situazione come questa, che forse non tutti hanno compreso a pieno, è necessario il lavoro di tutti. Vorrei tanto che maggioranza e opposizione collaborassero solo per il bene della città, al di là dei colori politici. Ecco alcuni problemi che solo tu potresti risolvere.

Ambiente

Caro Babbo Natale l’ambiente è una delle tematiche che sta più a cuore a noi giovani, e non solo. Avellino e tutta l’Irpinia così come la Campania, sono spesso teatro di disastri ambientali. L’ultimo nel capoluogo è stato l’incendio alla fabbrica di Pianodardine che ha riportato di nuovo l’attenzione sul tema. Sai cosa è successo però dopo l’incidente? Parole su parole ma nulla di concreto. Le associazioni sono state ascoltate, forse solo per formalità ma di azioni concrete non ne sono state fatte. Certo, bisogna dare atto all’assise che ha dichiarato l’emergenza climatica e ha attivato l’iter per mettere dei distributori d’acqua in città così da limitare il consumo di plastica, ma tutto questo non basta. L’amministrazione ha usato i soldi per il ristoro ambientale per creare un castello multimediale natalizio in Piazza Libertà e per la riconversione green nessuno si è mosso. I giovani protestano e iniziano ad agire ma senza le istituzioni che collaborano non si va tanto avanti.

Verde pubblico

Caro Babbo Natale, parlare di verde pubblico ad Avellino è un’ardua impresa. C’è carenza di personale negli uffici e non si riesce neppure a garantire la manutenzione ordinaria. Gli alberi vengono tagliati e mai sostituiti. Basti pensare agli storici platani di viale Italia o a quelli di via Verdi. Dell’annunciato piano del verde cittadino non si vede neanche l’ombra. Le aiuole sono nel degrado. Per non parlare poi dell’inciviltà dei soliti cretini che credono di “decorare” la nostra martoriata città.

L’attuale sindaco, Gianluca Festa, ha annunciato lo stop alla cementificazione di Avellino, nella scorsa campagna elettorale. Speriamo sia così in tutti i prossimi cinque anni di governo altrimenti il colore verde lo vedremo solo su internet.

Monumenti, strade e opere incompiute

Caro Babbo Natale, a questo punto è il caso che ti siedi e ti rilassi un po’ perché è più semplice contare i punti di forza che i difetti di questa tematica. Avellino ha tantissime strutture di un certo rilievo storico che però non vengono pubblicizzate. Basti pensare alla chiesa di San Nicola dei Greci, struttura del IX secolo che è quasi del tutto distrutta o del togato romano del I secolo avanti Cristo a Corso Umberto o del Duomo, della Torre dell’Orologio, della Dogana, dell’Eliseo, degli scavi romani e di tanto altro. Questi monumenti, nonostante abbiano una storia di tutto rispetto non li conosce nessuno, nemmeno noi avellinesi. Non c’è un piano per il turismo e il centro storico cittadino è caratterizzato solo dalle serrande dei negozi che sempre più spesso rimangono chiuse per sempre.

Un altro problema di Avellino è la viabilità. Oltre al trasporto pubblico che forse risale alla tua età, con tutto rispetto caro Babbo Natale, le strade sono un percorso di guerra. L’amministrazione sta provando a mettere una toppa, ma non è semplice. Con il maltempo delle ultime settimane, l’asfalto è saltato un po’ ovunque sia nel centro che in periferia. A creare problemi alla circolazione delle auto si aggiungono anche i tanti cantieri “permanenti”. Tunnel e Mercatone sono solo alcuni esempi. Vorrei tanto che per incanto tutte le opere incompiute teminino realmente, al di là degli slogan e che le automobili e i pullman (rigorosamente elettrici) possano transitano tranquillamente in tutta la città, senza incappare in buche enormi e pericolose. Vorrei dei mezzi pubblici confortevoli e puntuali e vorrei vederli sempre pieni di gente che preferisce il bus all’auto e non lo usa solo se costretta.

Eventi e giovani

Sotto il profilo degli eventi, caro Babbo Natale, stiamo messi forse un po’ meglio, e sottolineo il forse. Abbiamo infatti avuto un’estate ricca di appuntamenti, concerti, serate e siamo in attesa del nuovo cartellone. Il problema? Sempre lo stesso. Si parla di luminarie e concerti da gennaio a dicembre ma al di fuori del periodo estivo (agosto e metà settembre) e di quello natalizio (8 dicembre – 6 gennaio), non si fa quasi nulla.

I soldi poi non ci sono e pur di fare qualcosa si ricorre ai privati o vengono usati fondi destinati ad altre questioni come quella ambientale. Vorrei tanto una città sempre viva e attenta ai giovani non solo nelle festività. Vorrei che ogni tanto ci fosse un concerto anche a pagamento, semmai allo stadio o al Pala del Mauro. Vorrei scendere per strada il fine settimana e trovare delle attrattive anziché i soliti grigi mattoni. Vorrei una città smart e aperta allo sport. Sarebbe fantastico se ci fossero dei campetti comunali dove poter passare le giornate e abbandonare un po’ questi benedetti cellulari.

Fasce deboli e pari opportunità

Forse sto chiedendo troppo, caro Babbo Natale, ma questa è la questione che mi sta più a cuore. Molte strutture sono ancora piene di barriere architettoniche e nessuno si interessa a toglierle. Anziani e disabili sono i più colpiti così come i genitori con i bambini piccoli nel passeggino. Ci sono alcuni marciapiedi che si possono percorrere solo a senso unico. Pali ovunque, persino sugli scivoli dei disabili fanno diventare una passeggiata non nel centro città una gara di slalom.

Per non parlare poi degli alloggi popolari. Sono anni e anni che si dice di volerli rinnovare ma ogni volta esce un intoppo. Siamo nel 2020 e non è concepibile che basta un temporale per far piovere nelle case. Questo è solo un problema. Le abitazioni sono fatiscenti e la ricostruzione e le assegnazioni, nonostante i fondi ci siano, continua a rilento. Vorrei che le famiglie meno abbienti che chiedono interventi urgenti siano ascoltate e non messe da parte com’è stato fatto spesso negli ultimi anni. Tra quelle mura non ci sono numeri. Ci sono famiglie, bambini, anziani che non possono perdere la dignità a causa delle carenze della pubblica amministrazione.

Caro Babbo Natale, la letterina è diventata una lettera anche se non ti ho scritto tutto. Ci sono ancora altri problemi ad Avellino ma è meglio iniziare a risolvere questi. Forse avrai bisogno anche dell’aiuto della Befana o di un miracolo del Bambinello per far sì che si intervenga subito su tutto. L’importante però, come ti ho detto, è partire. Hai un anno di tempo per farci felice. Mi raccomando non ti dimenticare anche tu di Avellino e buone feste.

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