Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Economia e Finanza » Scuola / Neolaureati e lavoro: chi guadagna di più

Neolaureati e lavoro: chi guadagna di più

Neolaureati e lavoro: chi guadagna di più al termine di cicli di studio, le differenze sono notevoli, scopriamole insieme.

di The Wam

Settembre 2022

Neolaureati e lavoro: chi guadagna di più al termine del ciclo di studi? Non dipende solo dalla facoltà. Entrano in gioco anche altri fattori. (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

Ricevi tutte le news sempre aggiornate su bonus e lavoro.

L’indagine è stata condotta dall’Osservatorio Job Princing che ha pubblicato la classifica dei migliori atenei italiani in base alle previsione di guadagno. Ovvero quelle università che dopo la laurea consentono agli studenti di ricevere un compenso più alto.

Su questo argomento c’è un articolo su bonus e prestiti per studenti universitari; un focus sulle borse di studio per le matricole; e infine un pezzo sui corsi di laurea più economici online per il 2022.

È ovvio, come accade da molti anni, che le facoltà con il più alto “rendimento” post laurea sono quelle scientifiche. È ovvio perché non è una novità. Questo andamento si è consolidato molto negli ultimi anni.

Scopri la pagina dedicata ala gestione del risparmio e agli investimenti.

Neolaureati e lavoro: discipline Stem

E quindi conseguire una laurea in una delle cosiddette discipline Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e scienze matematiche) permette al laureato di accedere da subito a livelli retributivi più alti. Un livello che si manterrà costantemente sopra la media per tutta la durata della carriera. Una laurea in queste materie consente di avere una maggiore stabilità economica anche in prospettiva futura. In tempi difficili come quello che stiamo affrontando non è certamente un aspetto da non valutare.

Aggiungiti al gruppo Telegram sulla finanza personale, la gestione del credito e dei debiti. Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Neolaureati e lavoro: con la privata più soldi

C’è anche un altro dato: chi ha frequentato una università privata avrà uno stipendio che in media è più alto del 6% rispetto a chi si è laureato in un ateneo pubblico.

Se volete sapere subito qual è il titolo di studio che garantisce stipendi più alti, ebbene sono quelli conseguiti in un politecnico:

per i laureati tra i 25 e i 34 anni, lo stipendio annuo lordo è di 42mila euro.

Neolaureati e lavoro: meglio al Nord

Non dipende solo dalla facoltà o dall’università (pubblica o privata), c’è anche un altro aspetto che determina l’entità dei guadagni dopo il corso di studi: laurearsi al Nord consente in genere di avere stipendi più alti del 2% di chi ha conseguito il titolo al Centro e del 10% di chi invece a completato il percorso in una Università del Sud.

Perché questa differenza? I motivi sono due:

Neolaureati e lavoro: classifica atenei per guadagno

Nel report sono anche indicate le lauree che assicurano stipendi più elevati e le università che consentono di avere con maggiori possibilità un percorso della carriera con guadagni più alti.

Questa è la classifica:

C’è da aggiungere che i laureati della Bocconi, della Luiss e del Politecnico di Milano ricevono spesso stipendi più alti perché hanno maggiori chance di ricoprire ruoli di dirigente o di quadro.

Neolaureati e lavoro: professioni

Su quali professioni consentono di guadagnare di più non c’è molto da aggiungere rispetto alle ricerche dello stesso tipo che sono state effettuate negli ultimi anni.

Se un ingegnere specializzato in chimica o materiali, guadagna in media 33mila euro l’anno, uno psicologo avrà un salario lordo di poco superiore a 27mila euro.

Un contratto a un dottore in Scienze giuridiche assicura uno stipendio che si aggira sui 30mila euro, mentre un laureato in Lingue e Filosofia si fermerà (sempre in media) a 28mila.

Così come è anche vero che discipline informatiche e tecnologiche in questo momento possono garantire oltre agli stipendi elevati (dipende dalla tipologia, ma chi si occupa di sicurezza informatica può avere paghe davvero consistenti) anche una certa facilità a trovare occupazione.

Neolaureati e lavoro: chi guadagna di più

Neolaureati e lavoro: pochi laureati

Resta comunque un dato: l’Italia è tra le nazioni europee con il più basso numero di giovani laureati.

Un dato racconta una realtà che dovrebbe allarmarci:

Le cose vanno anche peggio tra i lavoratori più anziani.

Perché è un dato preoccupante? Questo dislivello compromette le capacità di ripresa del Paese. Il tessuto economico italiano è composto in gran parte da piccole e medie imprese. In questi anni il settore sta affrontando una sfida necessaria e irrinunciabile: quella dell’innovazione e servono quindi lavoratori preparati e meglio qualificati. Che oggi non si trovano.

Sono molte le aziende che in determinati ruoli non riescono a coprire l’organico. Anche a fronte di stipendi che sono più che considerevoli. Non si trovano perché, appunto, non ci sono. E come è del tutto evidente, non c’entra niente il reddito di cittadinanza.

Negli ultimi decenni in Italia sono nati pochi bambini (anche rispetto alla media europea), e solo una percentuale molto bassa si è laureata: bisogna invertire la tendenza. Aumentare almeno il numero dei ragazzi che riesce a conseguire la laurea (meglio, in questo periodo, se in materie scientifiche).

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti su mutui, prestiti e risparmio personale:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp