Trovato il padre biologico della piccola gettata dalla finestra del bagno

La tragedia di Roccapiemonte. I carabinieri hanno ascoltato un uomo che ha ammesso di aver frequentato la 41enne, indagata per l'omicidio della piccola Maria, nei mesi compatibili con la gravidanza e nel periodo in cui lei era separata dal marito. La risposta definitiva nel Dna, mentre sulla donna è stata chiesta la perizia psichiatrica.

Trovato il padre biologico della piccola gettata dalla finestra del bagno
I carabinieri hanno ascoltato il presunto padre biologico della piccola Maria gettata dal balcone del bagno subito dopo essere venuta al mondo a Roccapiemonte.


2' di lettura

Indagini del dna per accertare se il 47enne è il padre della neonata gettata dal balcone del bagno e uccisa a Roccapiemonte, in provincia di Salerno e una perizia psichiatrica sulla madre, per verificare se è capace di intendere e di volere.

Due indagini tecniche per tentare di fare luce sulla morte della piccola Maria, una vita soppressa pochi minuti dopo che era venuta al mondo.

Ho avuto una relazione con la donna

I carabinieri della compagnia di Mercato San Severino hanno ascoltato nelle ultime ore l’uomo che avrebbe avuto una relazione con la 41enne indagata per l’omicidio della piccola nel periodo in cui la donna si era separata dal marito. Avrebbe confermato di aver frequentato la donna nei mesi che potrebbero essere compatibili con l’inizio della gravidanza. Potrebbe essere dunque il padre della neonata.

Una dichiarazione che conferma quella del marito, che ha affermato davanti ai magistrati di non aver avuto rapporti intimi con la consorte da quando a gennaio sono tornati a vivere sotto lo stesso tetto insieme al figlio 16enne.

Il marito non si è accorto della gravidanza

Il 47enne ha anche detto agli inquirenti di non essersi mai accorto della gravidanza della moglie. Il test del Dna dovrà accertare in via definitiva la paternità della piccola Maria. Non è un dettaglio da poco, ma resta un dettaglio.

Ma cosa è successo quella sera?

E’ più utile per le indagini in corso stabilire cosa è accaduto in quell’appartamento di via Roma, al civico 234, quella sera del 2 settembre. Ovvero: la donna ha partorito da sola in bagno, all’insaputa del marito, per poi gettare la piccola dalla finestra. O alla scena ha assistito anche suo marito, rendendosi quindi complice dell’omicidio.

Al momento gli inquirenti hanno dato credito alla versione dell’uomo. Il gip ha infatti scarcerato il 47enne per la mancanza di gravi indizi di colpevolezza.

Nella casa sono al lavoro i Ris dei carabinieri alla ricerca di tracce che possano chiarire meglio e in modo definitivo il quadro e la dinamica dei fatti.

La fragilità della 41enne

Resta da capire cosa sia accaduto alla 41enne in questi mesi. Dopo il ritorno a casa del marito non si è praticamente più vista in giro, neppure si è affacciata al balcone. Voleva – questa è una ipotesi – tenere nascosta la gravidanza. I lunghi mesi di lockdown potrebbero aver avuto un peso anche sulla sua stabilità psichica, già fragile, con l’aggiunta poi di una gravidanza evidentemente inattesa e con un uomo che non era suo marito.

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