Niente 150 euro sulla pensione: tutte le verifiche da fare

Niente 150 euro sulla pensione, ecco per quale motivo cosa potrete fare se non avete ricevuto il pagamento Inps.

6' di lettura

Gli accrediti delle pensioni del mese di novembre sono partiti la scorsa settimana. Insieme alle pensioni sarebbe dovuto arrivare anche il bonus una tantum previsto dal nuovo decreto aiuti ter, ma per alcuni cittadini c’è stata un’amara sorpresa: niente 150 euro sulla pensione. Andiamo subito a vedere quali possono essere le motivazioni del mancato accredito e cosa si può fare in questi casi (scopri le ultime notizie sul bonus 150 euro e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice:

Niente 150 euro sulla pensione, cosa stabilisce il decreto legge aiuti ter

Il bonus 150 euro una tantum è stato inserito nell’ultimo decreto aiuti, n. 144 dello scorso 23 settembre 2022 e nello specifico nell’articolo 19 per i titolari dei trattamenti pensionistici. Si tratta di un’indennità che viene elargita come le precedenti di 200 euro per contrastare il caro vita e l’aumento smisurato dei prezzi.

In particolare, i pensionati che attendevano il bonus 150 euro sulla pensione nel mese corrente sono:

  • i cittadini residenti sul territorio italiano
  • cittadini titolari di uno o più trattamenti pensionistici carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria
  • titolari di pensione o assegno sociale
  • titolari di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti,
  • beneficiari di trattamenti di accompagnamento alla pensione.

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È bene sottolineare che tutti i trattamenti appena descritti dovranno essere attivi alla data del 1° ottobre 2022.

Infine, requisito indispensabile per ottenere il sussidio una tantum come pensionati, il reddito. Il reddito personale assoggettabile a Irpef, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, in riferimento all’anno 2021, dovrà essere di massimo 20 mila euro.

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Niente 150 euro sulla pensione, le verifiche delle soglie di reddito

Prima di vedere le motivazioni del perché niente bonus 150 euro sulla pensione, ricordiamo che la sua erogazione dipende strettamente dal rispetto delle soglie reddituali, che verranno verificate tenendo conto di:

  • tutti i redditi da Certificazioni Uniche 2022 emesse dall’Istituto;
  • redditi derivanti dai flussi UniEmens;
  • redditi connessi ai rapporti di collaborazione soggetti all’iscrizione in Gestione separata;
  • tutti i redditi che sono stati dichiarati dai pensionati per l’anno 2021 e che sono noti all’Istituto ai fini delle verifiche del diritto e della misura delle prestazioni collegate al reddito in godimento;
  • infine, tutti gli assegni straordinari del credito, Poste italiane e credito cooperativo soggetti a tassazione separata tenendo conto dell’importo lordo che dovrà essere soggetto a tassazione separata che deriva dagli stessi trattamenti.

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Niente 150 euro sulla pensione, in quali casi INPS non l’ha corrisposto

Come dicevamo, l’Inps ha provveduto a corrispondere le pensioni già dal 2 novembre, ma qualcuno non ha ricevuto il sostegno una tantum del decreto aiuti ter. Come mai? Scopriamo insieme come mai ad alcuni niente 150 euro sulla pensione.

Le motivazioni per cui non è stato accreditato il bonus una tantum sulle pensioni possono essere svariate, partendo proprio dal fatto che i requisiti indicati ai paragrafi precedente non siano stati rispettati, in particolare quello della soglia reddituale, che non potrà essere superata.

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Ma non è solo questa la motivazione, perché è anche probabile che Inps sia semplicemente in ritardo sulla tabella di marcia. Del resto, anche il primo bonus 200 euro sarebbe dovuto arrivare solamente nel mese di luglio e, invece, i pensionati l’hanno percepito anche ad agosto e a settembre.

Un’altra ipotesi per cui niente 150 euro sulla pensione è che il soggetto è titolare di più trattamenti previdenziali e attende una doppia erogazione, su entrambe le prestazioni. In questo caso, ricordiamo che Inps corrisponderà il bonus 150 euro una sola volta per cittadino.

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Insomma, se niente 150 euro sulla pensione, invitiamo tutti i titolari di trattamenti pensionistici a controllare nel dettaglio di essere in possesso di tutti i requisiti necessari.

Andiamo a scoprire, ora, se avete diritto al bonus 150 euro, ma non l’avete ricevuto sulla pensione, cosa dovrete fare.

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Niente 150 euro sulla pensione, cosa fare

Veniamo a noi, se niente 150 euro sulla pensione, ma siete certi di averne diritto, potrete entrare in contatto con l’ente incaricato dei pagamenti: l’istituto Inps. In questo modo, qualora ci fossero incorrettezze riguardo la vostra situazione reddituale o qualsiasi altro problema, potrete presentare la domanda di ricostituzione e ottenere il pagamento dell’indennità contro il caro vita già dal mese seguente.

Leggi tutti i dettagli sul bonus 150 euro: quando arriva il contributo economico e quali sono i requisiti reddituali. Scopri anche quando spetta ai lavoratori, ai pensionati, agli invalidi e disabili e ai percettori di Reddito di cittadinanza.

Nello specifico, avrete le seguenti possibilità:

  • inoltrare una mail o una PEC agli indirizzi dell’istituto;
  • chiamare Inps all’803 164 da rete fissa gratuitamente o al numero 06 164 164 da telefono cellulare a pagamento secondo i costi del vostro operatore telefonico. Gli orari da tenere a mente sono i seguenti:
    • dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20
    • il sabato dalle 8 alle 14
  • scrivere attraverso i canali social dell’istituto a Inps in ascolto o a Inps per la Famiglia, su Facebook o Twitter;
  • prendere un appuntamento direttamente alla vostra sede territoriale di riferimento.

Ricordiamo e, soprattutto, tranquillizziamo tutti i cittadini che niente 150 euro sulla pensione dicendo che se hanno diritto a ricevere il sussidio economico lo riceveranno, anche se non siamo a conoscenza delle tempistiche. È possibile, infatti, che alcuni percepiranno l’indennità una tantum solo nel gennaio 2023.

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Per controllare gli accrediti potrete entrare con SPID, CIE e CNS sul vostro fascicolo previdenziale Inps, nella sezione dedicata a Prestazioni e Pagamenti.

In ogni caso, non temete poiché gli utenti ad averci segnalato il mancato pagamento sono davvero molti. Voi continuate a inviarci le vostre segnalazioni e domande sul nostro canale Youtube o al nostro indirizzo mail [email protected].

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