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Niente bonus 200 euro a chi è senza lavoro, poveri e precari

Bonus 200 euro a chi è senza lavoro, disoccupato, povero o precario? Scopri se spetta a queste categorie o se sono tagliate fuori dal Governo.

di Romina Cardia

Luglio 2022

Niente bonus 200 euro a chi è senza lavoro, poveri e precari: scopri quali sono le categorie tagliate fuori dal Decreto Aiuti e perché.

Bonus 200 euro a chi è senza lavoro? Scopri perché il Decreto Aiuti non considera disoccupati, poveri e precari. Il malcontento delle categorie escluse (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unicoLeggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE:

Niente bonus 200 euro a chi è senza lavoro, poveri e precari: malcontento generale

Dopo un momento iniziale in cui l’euforia dominava in tutta Italia per la pioggia di bonus erogati dallo Stato con il cosiddetto Decreto Aiuti, la notizia dell’esclusione del bonus 200 euro a chi è senza lavoro, ai poveri e ai precari ha ridimensionato lo stato d’animo anche degli aventi diritto.

È la situazione che stiamo registrando anche nei commenti presenti sulle pagine ufficiali di TheWam e Invalidità e Diritti su Facebook, dove notiamo una certa stanchezza verso questi aiuti una tantum che di certo non vanno a risolvere la situazione economica e occupazionale in cui versa l’Italia ormai da anni.

Certo, la corsa al bonus 200 euro è ancora aperta. Quantomeno si riesce a pagare metà della bolletta della luce o del gas, per un mese. Ma è proprio questo il punto: le altre bollette, gli italiani le pagheranno senza bonus 200 euro e senza l’aumento degli stipendi, un provvedimento di cui si parla spesso ma che non è stato ancora attuato.

A tal proposito, leggi cosa ha scritto TheWam sulla proposta della CGIL al Governo Draghi per erogare il bonus 200 euro ogni mese così da alzare lo stipendio dei dipendenti.

Scopri la pagina dedicata a tutti bonus attualmente attivi e disponibili.

Ma c’è soprattutto una domanda che fa letteralmente infuriare alcune categorie tagliate fuori da questi aiuti: perché niente bonus 200 euro a chi è senza lavoro, poveri e precari?

Andiamo ad approfondire nei prossimi paragrafi.

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Niente bonus 200 euro a chi è senza lavoro: le categorie tagliate fuori

Niente bonus 200 euro a chi è senza lavoro, quindi, e questo vuol dire che il contributo non verrà erogato – almeno stando a quanto ha deciso il Governo al momento – alle categorie più fragili e bisognose: i poveri, i precari e chi è stato licenziato a giugno.

L’erogazione dei bonus 200 euro previsti dal Decreto Aiuti è partita a luglio e molti fortunati hanno già ricevuto la somma sulla propria busta paga o sul conto corrente. Altre categorie lo riceveranno nei prossimi giorni o, al più tardi, nei prossimi mesi. In questo articolo ti spieghiamo se avrai il bonus a luglio, agosto o ottobre.

Ci sono, poi, delle categorie che il bonus 200 euro potrebbero non riceverlo mai, che poi sono quelle che ne avrebbero più necessità: poveri, precari e disoccupati. Usiamo il condizionale perché ci auguriamo ancora che il Governo intervenga su quella che può essere considerata una vera e propria ingiustizia.

Non riceveranno alcun tipo di aiuto una tantum i lavoratori precari, gli agricoli, i lavoratori dello spettacolo che hanno meno di cinquanta giornate lavorative nel 2021 e i lavoratori licenziati a giugno e senza contratto a luglio.

Nei prossimi paragrafi andremo a considerare una per una le categorie che non sono state inserite tra quelle aventi diritto al bonus 200 euro.

Scopri tutte le scadenze di luglio per non perdere il bonus 200 euro e quante volte spetta il bonus 200 euro alle famiglie che ricevono il reddito di cittadinanza.

Bonus 200 euro a chi è senza lavoro: disoccupati e precari

Niente bonus 200 euro a chi è senza lavoro perché è disoccupato e ha percepito la Naspi fino a maggio, così come anche:

Da questo elenco salta subito all’occhio che non solo non viene considerato il bonus 200 euro a disoccupati, ma anche ad altre categorie che nei fatti sono troppo povere o precarie per percepirlo, come se la povertà fosse una condizione che esclude dal diritto a ottenere un’indennità finalizzata ad affrontare il caro vita. È quello che viene chiamato paradosso, in sostanza.

Leggi la guida per richiedere il bonus 200 euro e scopri cosa fare se non ricevi il bonus con la pensione.

Niente bonus 200 euro a chi è senza lavoro: i precari della scuola

Niente bonus 200 euro a chi è senza lavoro ed è precario della scuola, ovvero tutti gli insegnanti non di ruolo che vengono licenziati a giugno o che andranno in pensione dal 1° luglio.

Ma per i docenti e per il personale ATA, a prescindere che siano precari o meno, la situazione si fa ancora più complicata. Pur essendo dipendenti della scuola, docenti e personale ATA rischiano di non ottenere comunque il bonus 200 euro, come spiegheremo nel prossimo paragrafo.

Scopri il nuovo decreto bonus 200 euro dopo luglio e se rischi di dover restituire il bonus 200 euro.

Bonus 200 euro a chi è senza lavoro
Bonus 200 euro a chi è senza lavoro.

Bonus 200 euro a chi è senza lavoro: a rischio anche docenti e personale ATA

Bonus 200 euro a chi è senza lavoro ma a rischio anche chi il lavoro ce l’ha! Il Decreto Aiuti, infatti, specifica che “potranno ricevere l’indennità una tantum i lavoratori dipendenti, del pubblico e del privato, titolari di uno o più rapporti di lavoro, aventi diritto all’esonero contributivo dello 0,8% per la retribuzione mensile nel periodo dal 1° gennaio 2022 fino al giorno precedente la pubblicazione della circolare”.

L’esonero contributivo dello 0,8% è previsto dal comma 21 della legge 234/2021 (Legge di Bilancio), che prevede “in via eccezionale, per i periodi di paga dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022, per i rapporti di lavoro dipendente, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, è riconosciuto un esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore di 0,8 punti percentuali a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo mensile di 2.692 euro, maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima. Tenuto conto dell’eccezionalità della misura di cui al primo periodo, resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche”.

Quindi, per riassumere, condizione essenziale per ottenere il bonus 200 è quella di aver ottenuto lo sgravio contributivo in busta paga. NoiPA ha avviato le attività per l’aggiornamento delle procedure del suo sistema da marzo e da aprile dovrebbero esserci stati i primi sgravi, visibili in busta paga alla voce “Esonero IVS Legge 234/2021”.

La domanda è: i docenti e il personale ATA che non hanno ancora ricevuto lo sgravio, comprensivo degli arretrati da gennaio, essendo lo sgravio condizione obbligatoria per aver diritto all’indennizzo, otterranno il bonus 200 euro?

Stando alla citazione del comma 21 della legge 234/2021, no. Per questo ci aspettiamo che la platea dei malcontenti aumenti a dismisura, a breve, e che la pioggia dei bonus lasci il posto a un diluvio di imprecazioni!

Non ci resta che attendere il 22 luglio 2022, cioè la data di accredito dello stipendio per il personale scolastico a tempo indeterminato.

Nel frattempo, ci auguriamo che il Governo si occupi anche dei bonus 200 euro a disoccupati e bonus 200 euro a precari, che sono le categorie più povere e quindi con maggior diritto.

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