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Non sono più idoneo al lavoro, ho diritto alla Naspi?

Non sono più idoneo al lavoro, ho diritto alla Naspi? Vediamo in questo articolo se si ha diritto e tutto quello che deve fare il dipendente.

di The Wam

Marzo 2022

Non sono più idoneo al lavoro, ho diritto alla Naspi? Ci chiediamo in questo articolo se il lavoratore licenziato perché non più idoneo al lavoro ha diritto all’indennità di disoccupazione. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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O meglio, per essere precisi vediamo cosa succede quando un dipendente a causa di una patologia o di una menomazione non è più in grado di svolgere le precedenti mansioni e il datore di lavoro lo licenzia dopo aver verificato che non ci sono altri posti disponibili in azienda.

Ecco, in questi casi: il lavoratore ha diritto alla Naspi?

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Non sono più idoneo al lavoro, ho diritto alla Naspi? Giustificato motivo oggettivo

Dunque, diamo per scontato che il datore di lavoro abbia operato nel pieno rispetto della legge. E che quindi, prima di procedere al licenziamento, ha verificato se per quel dipendente c’erano delle possibili alternative, compatibili sia con la disabilità del lavoratore, sia con le esigenze dell’azienda.

Se lo ha fatto e ha quindi accertato che il dipendente non può essere “riqualificato”, scatta il licenziamento per giustificato motivo oggettivo.

In pratica il licenziamento non è stato causato dal lavoratore (in quel caso si sarebbe la definizione sarebbe stata per “giusta causa” o per “giustificato motivo soggettivo”), ma, appunto, per motivi oggettivi e che quindi non dipendono né dal dipendente, né dal datore di lavoro.

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Non sono più idoneo al lavoro, ho diritto alla Naspi? Contestare il licenziamento

Il lavoratore può comunque contestare il licenziamento. In genere per due motivi:

Se si contesta il provvedimento del datore di lavoro sono necessari:

Sarà il datore di lavoro a dover dimostrare l’eventuale assenza delle mansioni alternative che il lavoratore dichiarato non idoneo avrebbe potuto svolgere.

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Non sono più idoneo al lavoro, ho diritto alla Naspi? Sì, ecco perché

Risulta ovvio, già da questa breve sintesi, che al lavoratore licenziato perché non idoneo al lavoro spetti l’indennità di disoccupazione.

Del resto la Naspi si applica in tutti i casi in cui il lavoratore perde il posto per ragioni che non dipendono dalla sua volontà.

Il che vuol dire, anche per i licenziamenti per giusta causa.

A maggior ragione dunque, quando il licenziamento è stato causato da giustificati motivi oggettivi.

Non rientrano nella Naspi solo le dimissioni che sono state provocate da motivi personali e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, in quest’ultimo caso c’è stato un preventivo accordo tra il dipendente e il titolare dell’azienda.

Se un lavoratore perde il posto perché non più idoneo a svolgere determinate mansioni, non si può certo dire che abbia una qualsiasi responsabilità sul licenziamento. Per non perdere la Naspi deve però evitare di dare le dimissioni, in quel caso potrebbero esserci dei problemi per avere diritto all’indennità.

Non sono più idoneo al lavoro, ho diritto alla Naspi? Cosa fare

Il lavoratore che non ritiene di essere più idoneo – per le sue condizioni di salute – a svolgere determinate mansioni, dovrà seguire questa procedura per non rischiare di restare senza un posto di lavoro e anche senza una indennità di disoccupazione:

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