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Assegno unico senza domanda nel 2023: ecco per chi

Assegno unico senza domanda nel 2023? Ecco tutte le novità in arrivo per chi ha diritto al beneficio per famiglie.

di Chiara Del Monaco

Settembre 2022

Mentre continuano i pagamenti di inizio settembre, è sempre più concreta la notizia dell’assegno unico senza domanda nel 2023. In questo articolo approfondiamo l’argomento, parlando anche dei possibili importi aumentati del sussidio (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Oggi, lunedì 5 settembre 2022, sono previsti i pagamenti degli arretrati dell’assegno unico universale per chi aspetta la ricarica di agosto 2022 e vede questa data nel fascicolo previdenziale del cittadino, cioè l’area riservata del sito INPS accessibile tramite SPID, CIE, o CNS.

Ricordiamo che i giorni di accredito variano da persona a persona e per questo è importante controllare periodicamente sulla propria area riservata.

In attesa del pagamento di oggi, che avverrà dopo le 18, ci concentriamo sulle novità che entreranno in vigore dal 2023. Per esempio, l’assegno unico senza domanda. Prima di procedere con la lettura di questo approfondimento, leggi anche quali sono le date di tutti i prossimi pagamenti di settembre 2022.

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Indice

Assegno unico senza domanda: per chi?

Nelle ultime settimane sono state annunciate due buone notizie per chi riceve l’assegno unico per famiglie con figli a carico. La prima riguarda la domanda assegno unico 2023, che non dovrà essere ripresentata il prossimo anno se non sono cambiati i dati reddituali e familiari; la seconda, invece, riguarda l‘importo assegno unico 2023, che sarà aumentato per adattarsi all’inflazione.

Partiamo dalla prima notizia e vediamo meglio di cosa si tratta.

L’Istituto nazionale di previdenza sociale, che si occupa dell’erogazione dei sussidi quali assegno unico e Reddito di cittadinanza, ha finora erogato assegni per 9,1 milioni di figli residenti in Italia. Tuttavia, dal 2023 l’ente non richiederà più la domanda di rinnovo dell’assegno.

Ad annunciare la buona notizia è stato proprio il Direttore Generale dell’INPS, il quale ha affermato che se la situazione ISEE di un nucleo familiare non è variata e, quindi, l’Istituto è già in possesso di tutti i dati necessari per il sussidio, non ci sarà bisogno di vagliare una nuova domanda.

Al contrario, in caso di variazioni dell’ISEE o della situazione patrimoniale, sarà necessario aggiornare i dati ed effettuare una nuova domanda. Nel prossimo paragrafo vediamo quali variazioni potrebbero incidere sulla necessità di una nuova domanda assegno unico 2023.

Scopri la pagina dedicata all’Assegno unico per conoscere altri diritti e agevolazioni.

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Assegno unico senza domanda: chi dovrà rinnovare la richiesta?

Come saprai, in base alla normativa che disciplina l’assegno unico universale, per ottenere il sussidio è necessario presentare una domanda apposita seguendo la procedura del sito INPS. La domanda va presentata a decorrere dal 1° gennaio ed è riferita al periodo compreso tra marzo e febbraio dell’anno successivo.

Inoltre, per chi ha un ISEE inferiore a 40mila euro, è necessario allegare la dichiarazione reddituale, così da avere accesso a importi adeguati alla situazione economica del nucleo familiare. Al contrario, chi ha un reddito annuo superiore a 40mila euro può evitare di presentare l’ISEE, poiché avrà diritto automaticamente agli importi minimi previsti per quella fascia di reddito.

Tuttavia, come anticipato nel paragrafo precedente, dal 2023 non ci sarà bisogno di presentare alcuna domanda di assegno unico se non sono variati i dati reddituali o la posizione dei beneficiari. Ma cosa succede, invece, in caso di cambiamenti nel corso dell’anno?

Dunque, in caso di variazioni è necessario aggiornare i propri dati e inviare nuovamente la richiesta del sussidio.

Per esempio, si dovrà fare in caso di nuove nascite, oppure se un figlio maggiorenne compie 22 anni, oppure ancora se avvengono dei cambiamenti dal punto di vista dell’ISEE, e quindi cambia la situazione reddituale e patrimoniale del nucleo.

Nel prossimo paragrafo, invece, discuteremo della seconda buona notizia riguardo all’assegno unico: l’aumento degli importi.

Assegno unico senza domanda e nuovi importi nel 2023

Come dicevamo, l’assegno unico senza domanda non sarà l’unico cambiamento del 2023 relativo al sussidio per famiglie.

Infatti, secondo la legge che ha introdotto il contributo economico, l’assegno unico sarà indicizzato all’inflazione attuale.

Proprio come succede con la rivalutazione delle pensioni per l’aumento del caro vita, anche l’assegno unico subirà dei cambiamenti dal punto vista degli importi spettanti.

Tenendo conto dei dati della svalutazione attuali, corrispondente all’8% circa, il valore dell’assegno unico dovrebbe passare da 175 euro a 190 euro per chi ha un’ISEE non superiore a 15mila euro.

A tal proposito, anche le soglie ISEE dovrebbero cambiare in base all’inflazione. Ne parliamo meglio nel prossimo paragrafo.

Assegno unico senza domanda nel 2023

Assegno unico senza domanda: nuove soglie ISEE

Se l’inflazione si mantiene all’8%, nel 2023 sarà applicato un incremento non solo per quanto riguarda gli importi dell’assegno unico universale, ma anche delle fasce ISEE che abbiamo considerato finora.

In tal caso, l’aumento dell’importo massimo mensile da 175 euro a 190 euro, sarebbe accompagnato da un aumento della soglia ISEE minima. In teoria, l’ISEE dovrebbe essere rivalutato da 15mila a poco più di 16mila euro.

Allo stesso modo, sarebbero applicati questi cambiamenti anche sull‘importo minimo previsto, e cioè 50 euro mensili per chi ha un ISEE pari o superiore a 40mila euro. In questo caso, l’importo minimo salirebbe a 54 euro al mese, mentre la soglia ISEE, indicizzata all’aumento del costo della vita, sarebbe rivalutata a 43.200 euro.

Leggi le tabelle con tutti gli importi dell’assegno unico, controlla se ti stanno pagando tutte le maggiorazioni dell’assegno universale, vedi come funziona per chi è disoccupato e come cambiano le cifre dell’assegno unico con i figli con disabilità

Assegno unico senza domanda: come richiedere il beneficio

Nei paragrafi precedenti abbiamo detto che l’assegno unico senza domanda vale solo nel caso in cui non ci siano variazioni nella situazione reddituale e nella posizione dei beneficiari. Invece, in caso di cambiamenti, è necessario presentare nuovamente la richiesta del sussidio.

Per farlo, bisogna andare sul sito online dell’INPS e, in particolare, sulla pagina dedicata all’assegno unico universale. Tuttavia, sarà possibile accedere solo tramite le credenziali digitali SPID, CIE o CNS.

Se hai poca dimestichezza con gli strumenti telematici, è consigliabile procedere attraverso il Contact Center dell’INPS, chiamando il numero 803 164 (gratuitamente da rete fissa) oppure il numero 06 164 164 (a pagamento da rete mobile).

In alternativa, ci si può sempre rivolgere ai caf o patronati per farsi assistere dal vivo nella procedura.

Per saperne di più, scopri come fare domanda per l’assegno unico, come controllare pagamento e stato della richiesta dell’assegno universale, quali sono i documenti da presentare e come comportarsi quando scade il reddito di cittadinanza.

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