Rdc, tasse, bonus: cosa cambia con la manovra finanziaria?

Ecco cosa cambierà nel 2023 con la nuova manovra finanziaria che sta ideando la coalizione di Centrodestra al Governo.

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Nuovo Governo di Centrodestra, cosa accadrà al Reddito di Cittadinanza, alle tasse e ai bonus? Andiamo subito a scoprire nel dettaglio come si evolverà la situazione-aiuti con la nuova manovra finanziaria (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Manovra finanziaria, il Centrodestra è pronto

Il nuovissimo Governo di Centrodestra, formato dalla tripletta Meloni, Salvini e Berlusconi dovrà già fronteggiare, nel brevissimo tempo, una grande sfida: la manovra finanziaria. In realtà si attende, prima della fine dell’anno e ancora prima della manovra finanziaria, un nuovo decreto-legge energia, che aiuti famiglie e imprese.

Dai bonus sociali al taglio sulle accise, ecco cosa cambia con gli aiuti anti-inflazione.

Per quest’ultimo decreto ci sono già i fondi, mentre per la manovra finanziaria e il decreto che l’accompagnerà è ancora tutto da vedere. A Bruxelles sono disposti ad attendere il programma economico del nuovo Governo di Centrodestra fino alla fine del mese di novembre, si legge sul sole 24 ore:

 “con un mese e mezzo di tempi supplementari rispetto alla consegna della fotografia statica che il governo Draghi potrà inviare entro il 15 ottobre.”

È previsto un cambiamento economico radicale per il Bel Paese e, in questo preciso momento, è di fondamentale importanza la fotografia che sta preparando il Governo uscente, quello guidato da Mario Draghi. In particolare, si attende la NADEF, la Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza, che probabilmente arriverà proprio il prossimo giovedì nel Consiglio dei ministri.

Si tratterà di una NADEF a politiche invariate. Che significa? Semplice, di un documento in cui non occorre ipotizzare nuove misure su cui l’esecutivo uscente deve ovviamente lasciare carta bianca. Da qui si inizieranno a misurare i confini entro cui potrà essere composta la manovra finanziaria di bilancio, che saranno tutt’altro che larghi.

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Manovra finanziaria, annunci di recessione per l’Italia

Dagli analisti internazionali, in ogni caso, continuano ad arrivare numeri in negativo per il Bel Paese per il PIL 2022. Leggiamo che:

  • Fitch ha contato uno – 0.7 %
  • S&P Global, invece, parla di un – 0.1%
  • Ocse, più ottimista, segna al + 0.4% la revisione al ribasso, che era al + 1.2% nel mese di giugno

Questa frenata, se si contano anche le spese gonfiate dall’inflazione e dai tassi, porta il deficit tendenziale del 2023 sopra il 5%, differentemente da quanto previsto dal Def 3.9%. In questo modo saranno notevolmente ridotti gli spazi di partenza per la manovra finanziaria che sarà di oltre 20 miliardi di euro.

In proposito leggi perché non è visibile il pagamento del bonus 200 euro sull’Rdc di agosto, come funziona per il prelievo dei 200 euro sul reddito di cittadinanza e quali sono le prossime date di pagamento del bonus 200 euro su Rdc. Leggi anche se il bonus 200 euro su Rdc va speso tutto e come funziona per la possibilità di risparmiarlo.

Manovra finanziaria: molte cose da fare e poche coperture

Quando parliamo della prossima manovra finanziaria dobbiamo sottolineare che le operazioni da svolgere e i settori da toccare sono davvero molti, mentre le coperture per fare tutto quel che andrebbe fatto scarseggiano. Per non farla lunga, rischiano di saltare parecchi provvedimenti.

Dati alla mano, solamente per riconfermare gli aiuti che già esistono per famiglie e imprese, per fronteggiare la crisi del caro-energia, serviranno almeno 15 miliardi di euro. È bene precisare che questa cifra basterà solo per le prime tre mensilità del 2023: gennaio, febbraio e marzo. Ma in cosa saranno spesi i circa 20 miliardi di euro della manovra finanziaria?

  • Innanzitutto, occorre confermare il cuneo fiscale del 2% per chi ha redditi che non superino i 35 mila euro;
  • in secondo luogo, l’esecutivo dovrà rinnovare i contratti degli statali;
  • le pensioni dovranno essere rivalutate secondo l’inflazione (si pensa possa essere dell’8%)
  • nella manovra finanziaria, poi, dovranno comparire alcune spese indifferibili, tra cui la conferma degli aiuti all’Ucraina.

Ecco tutte le prossime mosse del Governo Meloni.

Ma non è finita qui, poiché dovranno anche essere inserite le promesse elettorali, dunque:

  • l’estensione del taglio del cuneo fiscale a una platea più ampia di beneficiari;
  • una deduzione extra sul costo del lavoro;
  • l’estensione della flat-tax per le partite Iva fino a 100 mila euro;
  • l’intervento sulle pensioni per non tornare alla legge Fornero.
manovra finanziaria
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In totale, in questo modo, il costo della manovra finanziaria si aggirerebbe intorno ai 40- 45 miliardi di euro e il dubbio sorge spontaneo: dove si prenderanno tutte queste risorse? Le tasse elevate a causa dell’inflazione e gli extraprofitti delle società energetiche non saranno sufficienti, anche perché solo 20 miliardi dovranno essere utilizzati per finanziare il decreto-energia o “decreto taglia-bollette”.

Il partito guidato da Giorgia Meloni, in questo modo, punta a una pace fiscale con una successiva rimodulazione dei fondi strutturali UE che non sono stati spesi, con l’obiettivo, o meglio, con la speranza di arrivare a 25 miliardi di euro; purtroppo, però, la necessaria negoziazione con l’Europa potrà richiedere mesi.

Riforma pensioni 2023, cosa dobbiamo aspettarci?

Per trovare i fondi della manovra finanziaria è possibile che si debba riformulare, o addirittura abolire il Reddito di Cittadinanza, che ricordiamo aiuta annualmente la bellezza di 3 milioni di cittadini in condizioni di disagio economico, ma non solo, poiché nella lista dei “revisionabili” troviamo anche i bonus casa partiti nell’anno della pandemia di coronavirus (2020). Il Superbonus 110% è sicuramente in prima fila, insieme al bonus facciate, tra le misure a rischio “taglio”.

Molto probabilmente, poi, si concluderanno con un nulla di fatto le pensioni minime, oltre che l’allargamento del bonus 150 euro a dicembre e poi strutturale, il taglio dell’Iva, dell’Ires e dell’Irpef.

Ecco cosa succede a Rdc, lavoro e pensioni con il nuovo esecutivo.

Insomma, al nuovo esecutivo di Centrodestra eletto lo scorso 25 settembre 2022, Salvini – Meloni – Berlusconi, non resta altro da fare che rimboccarsi le maniche e iniziare a lavorare al meglio per un Paese che fino ad ora ha sofferto fin troppo.

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