Nuova ordinanza Speranza: 4 regioni in zona arancione

Nuova ordinanza Speranza: il ministro sulla base del report dell'Iss ha stabilito il passaggio in zona arancione di Veneto, Emilia Romagna, Calabria e Sicilia. Ma la situazione è difficile in molte altre regioni che sono rimaste in zona gialla ma potrebbero presto colorarsi di arancione. Il pericolo di una terza ondata è sempre più concreto.

4' di lettura

Nuova ordinanza Speranza. Cambiano i colori delle regioni italiane con l’introduzione dei nuovi limiti di Rt. Nella bozza del ministero della Salute, come era stato anticipato, passano in zona arancione il Veneto, l’Emilia Romagna, la Calabria e la Sicilia. Ma ci sono altre regioni sul limite che per ora dovrebbero restare in zona gialla (insieme a tutte le altre): Lombardia, Liguria, Molise, Sardegna, Umbria, Valle d’Aosta, Puglia, Lazio e Piemonte.

Questa mattina sono stati diffusi dall’Istituto superiore di Sanità, e sono quelli che hanno poi portato all’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza.

La situazione epidemiologica in peggioramento

Gli esperti hanno spiegato che la situazione epidemiologica del Paese è in peggioramento (come del resto era già emerso ieri nell’analisi dei dati fornita dalla Fondazione Gimbe). Sono tornati crescere i ricoveri, soprattutto nelle terapie intensive.

È aumentato ancora l’indice Rt a livello nazionale: è la quarta settimana consecutiva. E per la prima volta ha superato – dopo giorni – la quota 1. Ovvero quel limite di guardia che indica una diffusione ampia e preoccupante del contagio Covid.

Nuova ordinanza Speranza: la nuova mappa del rischio

La nuova ordinanza Speranza parte proprio da questi numeri, per ridefinire non solo i colori, ma anche una conseguente mappa del rischio che è molto lontana dai livelli necessari per consentire il necessario ripristino del tracciamento dei contagi.

L’incidenza a livello nazionale nelle ultime due settimane è di 313,28 contagi per 100.000 abitanti, con un picco in Veneto (927,36 per 100.000 abitanti negli ultimi 14 giorni). Per questo il monitoraggio parla di un «aumento complessivo del rischio di una epidemia non controllata e non gestibile».

Per intenderci basta un dato: la zona bianca prospettata dal ministro Dario Franceschini per i territori dove il contagio è molto basso, scatta quando ci sono 50 casi ogni 100.000 abitanti.

Più che una distanza, in questo momento c’è un abisso di contagi.

Il ministro della Salute Roberto Speranza

Le regioni in bilico

Ci sono tre Regioni con l’Rt puntuale che molto superiore a 1: Calabria, Emilia Romagna e Lombardia. Altre sei regioni lo superano nel valore medio: Liguria, Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta. Per altre 4 è praticamente uguale a 1: Puglia, Lazio, Piemonte e Veneto (le ultime tre lo sfiorano). Ma con il Veneto che – si legge nel report – «mostra un tasso di incidenza particolarmente elevato, rispetto al contesto nazionale».

Zaia: momento non facile per il Veneto

E a proposito di Veneto, il governatore Luca Zaia, dopo aver appreso del passaggio in zona arancione ha dichiarato: «Come ho sempre sostenuto, al pari anche di tutte le altre Regioni, la decisione della classificazione in aree deve essere competenza esclusiva dell’autorità scientifica, che per noi è l’Istituto Superiore di Sanità. Prendiamo atto di questa nuova classificazione, che viene in un momento non facile per il Veneto, cosi’ come per l’Italia, l’Europa e il mondo, messi a dura prova in queste ore».

Il governatore del Veneto, Luca Zaia

Preludio di un nuovo aumento dei casi

Per l’Istituto superiore di Sanità la diffusione del covid in Italia si trova «in una fase delicata che sembra preludere ad un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero definite ed implementate rigorosamente misure di mitigazione più stringenti».

La famosa e tenuta terza ondata.

L’indice Rt Regione per Regione

Questo l’indice Rt nelle diverse Regioni, si tratta di una parte dei dati – ci sono come sapete altri 20 parametri – che sono alla base della nuova ordinanza Speranza.

Abruzzo: 0,9 (intervallo: 0.83-0.97)

Basilicata: 0.83 (intervallo: 0.67-1)

Calabria: 1.14 (intervallo: 1.04- 1.24)

Campania: 0.83 (intervallo: 0.76- 0.89)

Emilia-Romagna: 1.05 (intervallo: 1.03-1.08)

Friuli Venezia Giulia: 0.91 (intervallo: 0.89-0.95)

Lazio: 0.98 (intervallo: 0.94- 1.02)

Liguria: 1.02 (intervallo: 0.95- 1.08)

Lombardia: 1.27 (intervallo: 1.24- 1.3)

Marche: 0.93 (intervallo: 0.82- 1.05)

Molise: 1.27 (intervallo: 0.96- 1.63)

Piemonte: 0.95 (intervallo: 0.92- 0.99)

Provincia autonoma di Bolzano: 0.81 (intervallo: 0.75- 0.89)

Provincia autonoma di Trento: 0.85 (intervallo: 0.79- 0.91)

Puglia: 1 (intervallo: 0.96- 1.03)

Sardegna: 1.02 (intervallo: 0.95- 1.09)

Sicilia: 1.04 (intervallo: 0.99- 1.08)

Toscana: 0.9 (intervallo: 0.87- 0.95)

Umbria: 1.01 (intervallo: 0.95- 1.08)

Valle d’Aosta: 1.07 (intervallo: 0.87- 1.27)

Veneto: 0.97 (intervallo: 0.96- 0.98)

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