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Nuovi limiti di reddito per Naspi e Dis-Coll

Nuovi limiti di reddito per Naspi e Dis-Coll: si alza la soglia di cumulabilità con i redditi da lavoro. La comunicazione dell’INPS dopo la riforma imposta dal decreto legislativo numero 216 del 2023 che ha previsto una riduzione IRPEF. Vediamo qual è la nuova soglia.

di The Wam

Aprile 2024

Nuovi limiti di reddito per Naspi e Dis-Coll. Lo ha comunicato l’INPS dopo che il governo ha deciso di ampliare la no tax area, decisione adottata in seguito alla riforma imposta dal decreto legislativo numero 216 del 2023 che ha previsto una riduzione IRPEF per il 2024. Vediamo quali sono queste nuove soglie. (scopri le offerte di lavoro e i concorsi attivi. Ricevi le news gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Nuovi limiti di reddito per Naspi e Dis-Coll: le cifre

L’INPS ha annunciato nel messaggio numero 1414 del 2024 novità per chi percepisce Naspi e Dis-Coll: da quest’anno, i limiti di reddito cambieranno. L’aggiornamento è una conseguenza della decisione del governo di allargare la no tax area. Un provvedimento disposto dopo l’approvazione del decreto legislativo numero 216 del 2023, mirato a ridurre l’IRPEF a partire dal 2024. Scopriamo insieme quali sono le nuove soglie stabilite.

Dettagli sulle nuove soglie

Il limite di reddito che consente la cumulabilità delle prestazioni Naspi e Dis-Coll con altri importi da lavoro dipendente o parasubordinato è stato dunque rivisto al rialzo. A partire dal 2024, questo limite passa da 8.173,91€ a 8.500€.

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Naspi e Dis-Coll, cumulo con i redditi da lavoro

L’INPS ha anche stabilito le regole per il cumulo delle prestazioni Naspi e Dis-Coll con i redditi derivanti da lavoro subordinato, parasubordinato o autonomo. Il reddito annuo ottenuto dal lavoro non deve superare il limite minimo della no tax area. C’è però una differenza significativa tra le due prestazioni: mentre la Naspi può essere cumulata con redditi da qualsiasi tipo di lavoro, la Dis-Coll può esserlo solo con lavoro parasubordinato o autonomo.

Processo di comunicazione all’INPS

Un aspetto da ricordare per chi percepisce queste prestazioni è la comunicazione preventiva all’INPS del reddito presunto. Deve avvenire entro trenta giorni dall’inizio dell’attività lavorativa.

Basandosi sul reddito indicato, l’INPS potrà quindi ridurre l’importo delle prestazioni di un valore pari all’80% dei compensi preventivati. Questa riduzione è calcolata in relazione al periodo che intercorre tra l’inizio dell’attività lavorativa e la fine del periodo di fruizione delle prestazioni, oppure alla fine dell’anno, a seconda di quale evento avvenga prima. Questa riduzione sarà poi soggetta a conguaglio d’ufficio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi.

Naspi e Dis-Coll: i nuovi limiti

Dunque il limite è stato aumentato a 8.500€, rispetto ai 8.173,91€ validi per il 2022 e il 2023. La modifica, come detto, è una diretta conseguenza della riforma fiscale prevista dal decreto legislativo n. 216/2023, che ha anche portato a un incremento della detrazione per il lavoro dipendente da 1.880€ a 1.955€, allineandola così a quella prevista per i pensionati. Di conseguenza, la no tax area per il lavoro dipendente è stata ampliata.

Importante da ricordare

Per quanto riguarda i redditi da lavoro autonomo, non ci sono stati cambiamenti: il limite rimane fissato a 5.500€ annui.

Come funziona con il lavoro occasionale

Le regole che definiscono l’interazione tra le prestazioni di lavoro occasionale e le indennità di disoccupazione Naspi e Dis-Coll sono particolarmente rilevanti per chi cerca di bilanciare più fonti di reddito. L’INPS chiarisce che è possibile cumulare le entrate da lavoro occasionale con queste prestazioni di disoccupazione, purché il reddito annuo da lavoro occasionale non superi i 5.000 euro. In questa situazione, non è richiesto ai beneficiari di comunicare all’INPS il reddito annuo presunto derivante da tale lavoro occasionale.

Naspi, cos’è e a chi spetta

La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (Naspi) è una forma di sostegno economico mensile destinata a chi ha perso il lavoro. Questa indennità è stata introdotta con il decreto legislativo del 4 marzo 2015, n. 22, e si rivolge a diverse categorie di lavoratori subordinati che si trovano in situazione di disoccupazione involontaria.

Destinatari della Naspi

Le categorie di lavoratori che possono accedere alla Naspi includono anche:

Decorrenza e durata

L’indennità Naspi viene erogata:

Quando fare domanda

La domanda per la Naspi deve essere inviata all’INPS esclusivamente in modalità telematica entro 68 giorni da:

Il termine per la presentazione è sospeso in caso di maternità o malattia comune indennizzabile, o infortunio sul lavoro/malattia professionale insorti entro 60 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, per la durata dell’evento.

Come fare domanda

Per richiedere la Naspi, è necessario seguire una procedura specifica, che prevede l’uso della tecnologia per facilitare e velocizzare il processo. L’INPS ha messo a disposizione un servizio online dedicato per l’invio delle domande, accessibile attraverso il proprio sito ufficiale.

Passaggi per l’invio della domanda

Prima di procedere con la compilazione della domanda online, è consigliabile:

  1. Scaricare e consultare il tutorial “NASpI: invio domanda” disponibile tra gli allegati sul sito dell’INPS. Questo documento offre istruzioni dettagliate su come compilare correttamente i campi della domanda.
  2. Per una comprensione più ampia dei servizi collegati alla Naspi, è utile scaricare i tutorialNASpI: consultazione domande” e “NASpI: comunicazione”, sempre disponibili sul sito dell’INPS.

Se non si è in grado o si preferisce non utilizzare il servizio online, esistono alternative:

Nuovi limiti di reddito per Naspi e Dis-Coll
Nell’immagine un lavoratore disoccupato verifica cosa serve per accedere alla Naspi.

FAQ (domande e risposte)

Quali sono i nuovi limiti di reddito per Naspi e Dis-Coll nel 2024?

Nel 2024, i limiti di reddito per la cumulabilità delle prestazioni Naspi e Dis-Coll con i redditi da lavoro dipendente o parasubordinato aumenteranno. Precisamente, la soglia passerà da 8.173,91€ a 8.500€. Questo aggiornamento riflette un impegno a supportare maggiormente i lavoratori in situazione di disoccupazione, adeguandosi alle nuove disposizioni fiscali.

Come ha influito la Riforma Irpef 2024 sui limiti di reddito per Naspi e Dis-Coll?

La Riforma Irpef 2024 ha avuto un impatto significativo sui limiti di reddito per Naspi e Dis-Coll, portando a un innalzamento della soglia di cumulabilità. Questo cambiamento è parte di un’ampia revisione fiscale che ha incluso la riduzione dell’IRPEF e l’aumento delle detrazioni per il lavoro dipendente, da 1.880€ a 1.955€, estendendo di fatto la no tax area per i lavoratori dipendenti.

Qual è la nuova soglia di cumulabilità di Naspi e Dis-Coll dal 2024?

La nuova soglia di cumulabilità di Naspi e Dis-Coll con i redditi da lavoro dipendente o parasubordinato è fissata a 8.500€ per l’anno 2024. Questo rappresenta un aumento rispetto ai limiti precedenti, adeguando la misura al contesto economico e fiscale attuale.

Cosa prevede la cumulabilità delle prestazioni Naspi e Dis-Coll con i redditi da lavoro?

La cumulabilità delle prestazioni Naspi e Dis-Coll con i redditi da lavoro prevede che i beneficiari possano integrare le loro indennità con redditi provenienti da attività lavorativa subordinata, parasubordinata, o autonomo, a condizione che tali redditi non superino il limite minimo escluso da imposizione fiscale. Per la Dis-Coll, specificatamente, la cumulabilità è permessa solo con redditi da lavoro parasubordinato o autonomo.

Quali azioni deve intraprendere l’interessato per la cumulabilità di Naspi e Dis-Coll?

L’interessato deve compiere un’azione molto importante per beneficiare della cumulabilità: comunicare preventivamente all’INPS il reddito presunto che intende conseguire. Questa comunicazione deve avvenire entro trenta giorni dall’inizio dell’attività lavorativa. A seguito di questa comunicazione, l’importo della prestazione può essere ridotto in base ai redditi preventivati, con un meccanismo di conguaglio successivo alla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Come si modifica la prestazione di Naspi e Dis-Coll in caso di lavoro occasionale?

Le prestazioni di Naspi e Dis-Coll sono compatibili e cumulabili con le prestazioni di lavoro occasionale fino a un limite di 5.000 euro annui. In questo specifico scenario, i percettori non sono tenuti a comunicare all’INPS il reddito annuo presunto da questa tipologia di lavoro, semplificando così la gestione della cumulabilità tra le varie fonti di reddito.

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