Nuovo bonus 150 euro in arrivo a Natale?

Un nuovo bonus 150 euro potrebbe arrivare prima del 2023. In questo articolo scoprirai le notizie finora note sul bonus.

7' di lettura

La presidente del Consiglio in pectore Giorgia Meloni sta pensando a un nuovo Decreto Aiuti da approvare prima del 2023 per fronteggiare il caro vita. Tra i provvedimenti previsti, c’è anche un nuovo bonus 150 euro. Vediamo insieme in cosa consisterà (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Le elezioni politiche si sono concluse da solo una settimana e Giorgia Meloni, nuova presidente del Consiglio in pectore, sta già pensando agli interventi da applicare contro il caro energia e l’aumento dell’inflazione.

Tra questi, dovrebbe esserci un nuovo bonus 150 euro, inserito all’interno del Decreto Aiuti quater che il Governo avrebbe intenzione di varare. Nei prossimi paragrafi vediamo tutto quello che si sa finora sul nuovo bonus.

Leggi tutti i dettagli sul bonus 150 euro: quando arriva il contributo economico e quali sono i requisiti reddituali. Scopri anche quando spetta ai lavoratori, ai pensionati, agli invalidi e disabili e ai percettori di Reddito di cittadinanza.

Indice

Nuovo bonus 150 euro e nuovo Decreto Aiuti

Il rischio di una crisi economica sempre più evidente si avvicina, ed è per questo che Giorgia Meloni, nuova presidente in pectore dopo Mario Draghi, sta cercando di prendere provvedimenti a supporto del Bel Paese nel più breve tempo possibile.

Considerati i tempi fin troppo lunghi della Legge di Bilancio, Meloni vorrebbe varare un quarto Decreto Aiuti prima di Natale. L’idea è di inserire una serie di interventi per fronteggiare l’aumento delle bollette e del costo della vita in generale.

Tra gli aiuti possibili del Decreto Aiuti quater dovremmo trovare:

  • l’estensione dei crediti d’imposta alle imprese energivore per il mese di dicembre, ad oggi scoperto;
  • forse, la proroga del taglio delle accise sulla benzina di 30,5 centesimi, ma non è detto che servirà vista la diminuzione del costo del carburante;
  • l’introduzione di nuove garanzie per famiglie e imprese in difficoltà a causa dell’aumento delle bollette:
    • moratoria su mutui e debiti;
    • rinegoziazione delle somme dovute in tempi più diluiti;
    • rateizzazione ulteriore delle bollette;
    • disaccoppiamento del prezzo dell’energia da quello del gas;
  • introduzione di un nuovo bonus 150 euro rivolto a pensionati, lavoratori e autonomi con un reddito fino a 20mila euro.

Per il momento, sono questi i potenziali interventi del Decret Aiuti quater. Come si può notare, tra le misure c’è anche un probabile bis del bonus 150 euro.

Nel prossimo paragrafo ci concentriamo in particolare su quest’ultimo.

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Nuovo bonus 150 euro: con quali soldi?

Le intenzioni del nuovo Governo sono senz’altro buone per quanto riguarda gli interventi pensati per il quarto Decreto Aiuti. Ma probabilmente ti starai chiedendo se il contenuto del decreto è fattibile e in particolare: da dove prendere i soldi per il nuovo bonus 150 euro e tutte le altre misure del decreto?

In effetti, le risorse a disposizione ci sarebbero, anche se non ai livelli dei 200 miliardi di euro della Germania. Si tratterebbe di 25 miliardi di euro da poter usare senza fare deficit. Adesso vediamo in che modo.

Innanzitutto, Giorgia Meloni può contare su 10 miliardi di tesoretto lasciato dal ex-presidente Mario Draghi grazie al minor deficit di quest’anno. A questi sono poi da aggiungere altri 10 miliardi di euro che potrebbero entrare nelle casse dello Stato da imposte e tributi dell’ultima parte dell’anno.

C’è poi un altro miliardo di euro avanzato dal Decreto Aiuti ter, dalla tassa sugli extraprofitti delle aziende rinnovabili.

Infine, entro novembre dovrebbero arrivare 5 miliardi di euro provenienti da saldo della tassa sugli extraprofitti delle aziende energetiche.

Quindi, potendo contare su queste risorse, per il nuovo bonus 150 euro e gli altri provvedimenti del Decreto Aiuti quater l’Italia avrebbe a disposizione almeno 25 miliardi di euro.

Nuovo bonus 150 euro in arrivo a Natale? Ecco i dettagli.

Nuovo bonus 150 euro: cosa cambia con l’attuale bonus 150 euro

Sono passate poche settimane dall’introduzione del bonus 150 euro inserito nel Decreto Aiuti ter, ed ecco che già si parla non solo di un nuovo Decreto Aiuti, ma anche di un nuovo bonus 150 euro.

Per il momento, il nuovo bonus 150 euro dovrebbe essere molto simile a quello che sarà erogato a novembre a pensionati e lavoratori. Anche la soglia di reddito dovrebbe mantenersi su un tetto annuo di 20 mila euro, ma non è da escludere che la presidente Giorgia Meloni vi applichi delle modifiche.

Se i requisiti resteranno gli stessi del bonus 150 euro, è bene farsi trovare preparati e ricordare quali sono. In particolare, il bonus 150 euro spetta in questi casi:

  • lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato, che hanno un reddito complessitvo relativo al 2021 non superiore a 20mila euro e con una retribuzione imponibile nella competenza di novembre 2022 non superiore a 1.538 euro. Il bonus 150 euro sarà erogato anche a quei lavoratori interessati da eventi con copertura di contribuzione figurativa dall’INPS;
  • disoccupati, titolari di indennità di disoccupazione Naspi e Dis-Coll e disoccupazione agricola di competenza del 2021 a novembre 2022;
  • collaboratori domestici, che hanno percepito il bonus 200 euro del Decreto Aiuti (dl 50/2022) e hanno uno o più rapporti di lavoro attivi alla data dell’entrata in vigore del Decreto Aiuti ter;
  • titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.), con contratti attivi alla data di entrata in vigore del primo Decreto Aiuti, ossia il 18 maggio 2022, e che siano iscritti alla Gestione separata. Resta il limite reddituale di 20.000 euro;
  • lavoratori intermittenti e stagionali, che hanno svolto prestazioni per almeno 50 giornate e con un reddito derivante dai rapporti indicati non superiore a 20.000 euro;
  • lavoratori e lavoratrici dello spettacolo, iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo che hanno versato almeno 50 contributi giornalieri. Inoltre devono avere un reddito derivante dai rapporti indicati non superiore a 20.000 euro per il 2021;
  • lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all’articolo 2222 del codice civile (contratto d’opera). Per il 2021 deve risultare l’accredito di almeno un contributo mensile. Inoltre devono essere già iscritti alla Gestione Separata alla data del 18 maggio 2022;
  • lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport, beneficiari di una delle indennità previste dall’articolo 10 commi da 1 a 9 del decreto-legge 22 marzo 2021 n. 41 (indennità Covid);
  • autonomi e i professionisti con partita IVA, che nel 2021 hanno percepito un reddito complessivo non superiore a 20.000 euro;
  • incaricati alle vendite a domicilio, che nell’anno 2021 hanno un reddito derivante dalle attività di vendita a domicilio superiore a 5.000 euro, sono titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione separata alla data del 18 maggio 2022;
  • assegnisti e dottorandi di ricerca, con contratti attivi al 18 maggio 2022, che sono iscritti alla gestione separata INPS, non sono titolati di ad altre forme di previdenza obbligatorie o di pensione;
  • percettori di Reddito di Cittadinanza, che non hanno ottenuto il bonus 150 euro in qualità di altre categorie di soggetti.

Ovviamente, non appena avremo maggiori notizie sul nuovo bonus 150 euro e sul Decreto Aiuti quater, comunicheremo tutti i dettagli sul The Wam.net.

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