Nuovo Decreto aiuti, proroga bonus 200 euro: giorni decisivi

Ecco tutte le news sul nuovo Decreto Aiuti e l'atteso bonus 200 euro dopo la riunione-lampo del Consiglio dei Ministri.

5' di lettura

È stata una seduta lampo quella del Consiglio dei ministri che ha fatto il punto sulla situazione sul nuovo decreto Aiuti-bis messo in campo dal governo. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Con gli spazi di bilancio che si sono venuti a creare – grazie al trend positivo del Paese degli ultimi periodi, o forse meno negativi – si sono resi disponibili 14,3 miliardi per finanziare un altro bonus da 200 euro per le famiglie in difficoltà e la proroga sugli sconti per il carburante.

In sintesi, questo ha messo sul piatto il ministro dell’Economia Daniele Franco. Si ragiona, inoltre, anche sul taglio dell’Iva per i beni di prima necessità. Ma andiamo con ordine e vediamo cosa prevede il nuovo decreto Aiuti.

INDICE

Nuovo decreto Aiuti: i fondi a disposizione

I primi mesi dell’anno sono risultati più rosei e, nonostante la situazione alquanto precaria in campo internazionale, si è registrato un miglioramento dei conti pubblici.  

L‘indebitamento per il 2022,  «al momento», risulterebbe «inferiore di 0,8 punti» di Pil rispetto alle stime, fa notare Franco.

Un quadro che mostra un trend positivo del Pil e attesta come le cose vadano meglio. O forse meno peggio.

Ad ogni modo in Consiglio dei ministri si apprende che il deficit sarebbe inferiore «di circa 14,3 miliardi, interamente dovuto alle maggiori entrate».

Questi «spazi finanziari» saranno «destinati» al nuovo decreto Aiuti, anche se non saranno tutti impegnati nelle misure in arrivo per i primi di agosto.

Per i cittadini, insomma, questo è il dato da ricordare: ci sono i soldi per un nuovo piano di interventi, che sarà però meno consistente rispetto a quanto si era pensato.

Dopo la caduta del Governo Draghi, infatti, non si prenderanno provvedimenti che questo o quel partito potrebbero contestare, prima delle votazioni.

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Nuovo decreto Aiuti: bonus 200 euro e taglio dell’Iva

Chiaramente con la caduta del governo cambia la filosofia d’azione, viste anche le imminenti elezioni del 25 settembre.

A tal proposito l’esecutivo – ancora in carica per gli affari correnti – punta ad accelerare su quei temi che già erano in campo.

Il decreto Aiuti, per l’appunto, è uno di questi. Fra gli interventi in lista, quindi, spicca l’aiuto anti-inflazione realizzato con il primo decreto Aiuti con il bonus da 200 euro per i redditi fino a 35mila euro e la proroga degli sconti da 30,5 centesimi al litro per accise e Iva sui carburanti.

L’idea di bissare il bonus per i redditi medio-bassi nei giorni di avvio della campagna elettorale estiva, fondi permettendo, non dovrebbe trovare grossi ostacoli almeno nel perimetro dell’ex maggioranza.

Ieri, soprattutto la Lega, ha rilanciato sull’ipotesi, alternativa per ragioni di coperture, del taglio Iva sui beni alimentari, in particolare quelli di prima necessità e a maggior consumo.

Su quest’ultimo intervento, però, si sta ragionando visto che si tratta di una misura che non interessa i cittadini maggiormente in difficoltà. Almeno non solo.

Chiaramente tale operazione dovrà essere pensata nella prossima legge di Bilancio con una determinata programmazione. Affare, quindi, che riguarderà il prossimo governo.

Nuovo decreto Aiuti: sconto benzina e superbonus

Sulla benzina le ipotesi iniziali prevedevano una proroga dello sconto almeno fino alla fine di settembre.

Ma lunedì la viceministra dell’Economia Laura Castelli (Ipf) ha rilanciato indicando l’obiettivo di «provare ad arrivare fino a fine anno per mettere in sicurezza almeno questo».

Inoltre in campo c’è un’ipotesi di modifica sui procedimenti che disciplinano la cessione dei crediti prodotti dai bonus edilizi.

Affare che non è mai piaciuto al premier dimissionario Draghi ma che urge sbloccare «per aiutare le imprese in difficoltà», come disse nella sua relazione a Palazzo Madama nei giorni scorsi.

Nuovo decreto Aiuti: taglio del cuneo fiscale e accordo con i sindacati

Per la definizione del nuovo decreto Aiuti, il governo ha intanto avviato il giro di incontri con le parti sociali.

In mattinata Draghi ha incontrato i segretari di Cgil, Cisl e Uil. «Non abbandoneremo lavoratori, pensionati e imprese», questo il commento del premier che incassa il consenso di Maurizio Landini, segretario Cgil: «Siamo sulla strada giusta».

Non si è parlato del taglio dell’Iva, ma si è messo sul tavolo l’aumento del netto in busta paga per i lavoratori.

Un taglio del cuneo fiscale, questo, che andrà ad affiancarsi alla rivalutazione delle pensioni prevista per inizio anno prossimo.

Ancora, prima del Cdm, Draghi ha incontrato le associazioni del comparto agricolo e dell’artigianato, con i ministri Franco, Giorgetti, Orlando, Brunetta, Patuanelli e il sottosegretario Garofoli.

«Le attività del Governo non si fermano – è stato il ragionamento di Draghi -, l’esecutivo ha ancora tanto da fare sempre nel perimetro delle funzioni che gli competono in questa fase».

Da sottolineare, però, che una parte degli interventi dovrà andare a ristorare le amministrazioni centrali per le risorse già utilizzate a copertura di precedenti provvedimenti di urgenza adottati, in particolare per quel che riguarda l’abbattimento degli oneri di sistema sull’elettricità e sul gas disposto per il terzo trimestre dell’anno.

Il primo decreto Aiuti aveva previsto oneri per oltre 1,9 miliardi per l’elettricità e nell’ordine dei 290 milioni per il gas, quindi a conti fatti per le nuove misure del dl Aiuti bis resterebbe una dozzina di miliardi e in linea con le indicazioni circolate fino alla vigilia.

Infatti, proprio sul nostro sito avevamo parlato di un «corposo» decreto da 8 miliardi che potevano arrivare a 12 in caso di trend positivo dei conti pubblici. 

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