Nuovo decreto aiuti, la bozza: tutto su bonus e pensioni

È in arrivo il nuovo Decreto Aiuti bis: ecco le novità presenti nel testo in bozze, prossimo ad essere approvato.

13' di lettura

In arrivo il nuovo Decreto Aiuti bis. Dal testo in bozza emergono le prime novità: bonus in busta paga per lavoratori dipendenti, anticipo rivalutazione pensioni dal 1° ottobre 2002, misure per la riduzione delle bollette, rifinanziamento del bonus psicologico e di quello per i trasporti e altro ancora (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unicoLeggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE:

Nuovo Decreto Aiuti: il testo in bozza sul tavolo del Consiglio dei ministri

Il nuovo Decreto Aiuti è l’argomento caldo dell’estate. Il testo, non ancora definitivo, è dal 4 agosto sul tavolo del Consigli dei ministri e verrà discusso a settembre.

Durante tutta l’estate abbiamo assistito a numerose proposte, dapprima annunciate in pompa magna per poi essere smontate e riviste nei giorni successivi. Anche dalle nostre pagine vi abbiamo tenuti aggiornati su tutte le ipotesi che hanno poi condotto alla stesura della bozza adesso in Consiglio dei Ministri.

Il provvedimento, volto a mitigare gli effetti della crisi economica, probabilmente subirà qualche altra modifica. Ma la bozza dovrebbe comunque contenere le linee essenziali e le principali misure sulle quali si vuole intervenire.

Tra queste misure vi sono:

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Nuovo Decreto Aiuti bis testo: come si compone

Il nuovo Decreto Aiuti bis si compone di 41 articoli ed è attualmente disponibile in versione bozza: puoi scaricare la versione integrale in Pdf.

Come abbiamo accennato, tutte le misure all’interno del Decreto sono volte a contrastare gli effetti della crisi energetica e dell’inflazione, quindi si tratta di un provvedimento emergenziale.

L’importo che verrà stanziato per finanziare nuovi bonus e aiuti a famiglie e imprese, è compreso tra i 12 e i 14 milioni di euro, risorse che provengono dalle maggiori entrate tributarie legate all’aumento dei prezzi. Ti mostriamo anche quanto aumenteranno i costi in bollette in autunno, con le drammatiche previsioni che prevedono un’esplosione della morosità.

Vediamo nel dettaglio le misure più importanti presenti all’interno del nuovo Decreto Aiuti.

Leggi anche tutte le novità di agosto su congedo parentale, maternità, smart working e trasparenza dei contratti di lavoro.

Nuovo Decreto Aiuti: taglio del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti

Ormai da qualche settimana circolava la voce che non ci sarebbe stata una proroga al bonus 200 euro in busta paga per i lavoratori dipendenti, notizia che adesso è confermata nel nuovo Decreto Aiuti.

In alternativa al bonus 200 euro, infatti, il Decreto propone il rafforzamento del taglio del cuneo fiscale.

Il potenziamento dell’esonero contributivo per i lavoratori dipendenti passerà attraverso uno sconto che, dallo 0,8 già deciso in un precedente decreto, aumenterà all’1,8% nel periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 2022.

A beneficiarne saranno i lavoratori dipendenti già individuati dalla legge di Bilancio 2022, titolari di redditi non superiori a 35.000 euro (quindi con stipendi non superiori a 2000 euro), che si ritroveranno in busta paga un netto molto prossimo ai 70 euro al mese.

Il taglio contributivo disposto fino a dicembre potrebbe in realtà diventare strutturale, anche perché molti governi si sono impegnati a cercare di ridurre il cuneo fiscale, ovvero la differenza tra lo stipendio lordo versato dal datore di lavoro e la busta paga ricevuta dal lavoratore. Questa “stabilizzazione” dipenderà molto dal prossimo esecutivo.

Ti mostriamo anche tutti gli aiuti per madri sole: bonus, agevolazioni e iniziative.

Nuovo Decreto Aiuti: rivalutazione delle pensioni del 2 per cento da ottobre

Anche sul tema dell’aumento delle pensioni abbiamo assistito a numerose giravolte nel corso di queste settimane, ma la proposta in bozza del nuovo Decreto Aiuti propone quella che dovrebbe essere la versione definitiva della decisione presa in merito alla rivalutazione degli assegni.

La bozza del nuovo Decreto Aiuti bis conferma quindi che   il conguaglio per il calcolo della perequazione delle pensioni per il 2021 sarà anticipato al 1° ottobre 2022.

Ricordiamo, infatti, che la rivalutazione delle pensioni viene calcolata sempre a gennaio sulla base dell’inflazione registrata nei primi mesi dell’anno precedente, ma in questa situazione di emergenza il governo ha deciso di anticipare la perequazione per aumentare il potere di acquisto anche dei pensionati.

L’incremento anticipato previsto dal governo è del 2%: poco, ma è comunque più della rivalutazione dell’anno scorso, che è stata dell’1,9%.

A proposito di svalutazione, questo il salasso subito dalle famiglie in estate. Il governo ha cercato di correre ai ripari con l’aumento del netto in busta paga ma, come ti abbiamo già detto, si teme comunque un forte aumento delle bollette in autunno, anche se l’Arera sembra aver trovato una parziale soluzione, della quale troviamo applicazione nel nuovo Decreto Aiuti, come ti spiegheremo tra poco.

Gli aumenti sono previsti per tutti i trattamenti previdenziali e assistenziali, compresi quelli che vengono erogati alle persone con disabilità. Su Invalidità e Diritti ti parliamo di tutti gli aiuti previsti per i disabili nel Decreto Aiuti bis.

Grazie all’anticipo a ottobre della rivalutazione sulle pensioni, i pensionati avranno un doppio aumento a ottobre. Vediamo perché.

Avevamo già approfondito l’argomento sul doppio aumento delle pensioni in questo articolo che ti invitiamo a leggere.

Nuovo Decreto Aiuti: doppio aumento delle pensioni a ottobre

La rivalutazione prevista per l’aumento delle pensioni a partire dal 1° ottobre 2022 nel nuovo Decreto Aiuti è del 2%, ma permetterà a ottobre di ottenere un doppio pagamento, perché la rivalutazione del 2% dovrebbe partire da settembre 2022.

Per questo motivo, i pensionati dovrebbero trovarsi un accredito con un doppio aumento del 2% a novembre e a dicembre. A gennaio del 2003, poi, scatterà un’altra rivalutazione, presumibilmente di un altro 5%, per adeguare gli aumenti al tasso di inflazione nel 2022 che si aggira tra il 7% e l’8%.

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Nuovo Decreto Aiuti: quale sarà l’incremento delle pensioni a ottobre

Cerchiamo adesso di farce un’idea di quello che sarà l’incremento delle pensioni in base alla rivalutazione prevista dal nuovo Decreto Aiuti:

  • una pensione di 600 euro avrà un aumento mensile di 12 euro;
  • una pensione di 1.000 euro avrà un aumento mensile di 20 euro;
  • una pensione di 1.500 euro avrà un aumento mensile di 30 euro;
  • una pensione di 2.000 euro avrà un aumento mensile di 40 euro.

Se fosse stata applicata fin da subito la reale percentuale dell’inflazione, l’incremento della pensione sarebbe stato del 7%, con un aumento di circa 70 euro su un assegno di 1.000 euro. Per questo tipo di incremento, però, dobbiamo aspettare gennaio 2023.

Ricordiamo che il meccanismo della rivalutazione prevede tre fasce a scaglioni progressivi:

  • Il 100% della rivalutazione per le pensioni che sono fino a 4 volte la minima Inps (2.092 euro);
  • Il 90% della rivalutazione per le pensioni che sono fino a 5 volte la minima Inps (2.615 euro);
  • Il 75% della rivalutazione per le pensioni che superano di 5 volte la minima Inps.

Quanto tempo prima bisogna fare domanda di pensione anticipata? Te lo spieghiamo in questo approfondimento.

Nuovo Decreto Aiuti bis: i nuovi beneficiari bonus 200 euro

Anche sui beneficiari dei bonus 200 euro si è molto discusso e già si prevedeva che per molti di quelli che hanno ottenuto il bonus nei mesi scorsi, questa misura sarebbe stata davvero una tantum.

Nel nuovo Decreto Aiuti, il bonus 200 euro sarà riservato solo alla platea di lavoratori che nel primo semestre 2022 non hanno beneficiato dell’esonero contributivo, presupposto per il riconoscimento dei bonus 200 euro in busta paga, perché interessati da eventi coperti figurativamente dall’Inps.

Altri beneficiari del nuovo bonus 200 euro sono:

  • I collaboratori sportivi che hanno beneficiato di almeno una delle indennità previste per l’emergenza Covid;
  • I liberi professionisti possessori di Partita Iva.

Ricordiamo, inoltre, che i lavoratori autonomi attendono ancora l’erogazione del bonus 200 euro, perché manca il decreto attuativo che disciplinerà le modalità operative per l’accesso alla misura.

Leggi anche come chiedere il bonus 200 euro se sei un lavoratore Co.Co.Co o un lavoratore occasionale.

Nuovo Decreto Aiuti: bonus bollette e fine delle modifiche unilaterali dei contratti

Nel nuovo Decreto Aiuti ci sono novità anche per quanto riguarda le bellette, grazie al rafforzamento del bonus sociale luce e gas anche per il quarto trimestre 2022, riconosciuto ai clienti in condizioni economiche svantaggiate e in gravi condizioni di salute.

Nel primo caso continuerà ad applicarsi il limite ISEE di 12.000 euro introdotto dal decreto Energia n. 21/2002.

Sono previsti nuovi strumenti a sostegno dei clienti più vulnerabili, in particolare a:

  • titolari dei redditi più bassi;
  • disabili;
  • titolari di utenze in isole minori;
  • titolari in strutture abitative di emergenza dopo eventi calamitosi;
  • over 75.

La bozza del nuovo Decreto Aiuto dispone che:

A decorrere dal 1° gennaio 2023, i fornitori e gli esercenti il servizio di fornitura di ultima istanza sono tenuti a offrire ai clienti vulnerabili di cui al comma 2-bis, la fornitura di gas naturale a un prezzo che rifletta il costo effettivo di approvvigionamento nel mercato all’ingrosso, i costi efficienti del servizio di commercializzazione e le condizioni contrattuali e di qualità del servizio, così come definiti dall’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) con uno o più provvedimenti e periodicamente aggiornati”.

Si va quindi verso la previsione, a partire dal 2003, di prezzi del gas agevolati per alcune categorie di contribuenti.

Per quanto riguarda invece lo stop alle modifiche unilaterali dei contratti, l’obiettivo del nuovo Decreto Aiuti, in questo caso, è quello di bloccare gli aumenti di luce e gas.

Si prevede infatti la sospensione delle modifiche unilaterali dei contratti di energia elettrica e gas naturale, che fino al 31 ottobre 2022 bloccherà l’efficacia delle clausole dei contratti.

Lo stop sarà retroattivo e, per effetto di quanto previsto dalla bozza del Decreto, renderebbe inefficaci i preavvisi già comunicati, salvo che le modifiche contrattuali si siano già perfezionate.

L’azzeramento degli oneri generali di sistema per il quarto trimestre si applicherà a tutti gli utenti, senza limiti di ISEE o reddito.

Ti spieghiamo anche come uscire dalla lista nera dei clienti cattivi pagatori di luce e gas.

Nuovo Decreto Aiuti: rifinanziamento bonus psicologico e bonus trasporti

Il nuovo Decreto Aiuti interviene anche su alcune misure recentemente introdotte, in particolare sul bonus psicologico e sul bonus trasporto. Sul bonus trasporti pubblici e su come fare domanda per ottenerlo ti abbiamo ampiamente parlato in questo articolo.

Per il bonus psicologico è previsto un rifinanziamento delle risorse disponibili, che passano da 10 a 25 milioni di euro. La misura è stata rinnovata in vista dei dati ottenuti sulle precedenti richieste, per le quali si ha avuto un esaurimento del plafond già stanziato, con un boom di richieste nel giro di pochissime ore, come ti avevamo già spiegato in questo articolo.

Per quanto riguarda invece il bonus trasporti, la bozza del nuovo Decreto Aiuti bis prevede lo stanziamento di ulteriori 101 milioni di euro, per un totale di 180 milioni di copertura.

Scopri la pagina dedicata a tutti bonus attualmente attivi e disponibili.

Nuovo Decreto Aiuti: proroga dello smart working per lavoratori fragili

Nel nuovo Decreto Aiuti è prevista anche una proroga dello smart working per i lavoratori fragili e i lavoratori dipendenti nel settore privato genitori di figli sotto i 14 anni. Scopri anche come cambia lo smart working da agosto 2022.

La possibilità del lavoro agile al 100% è infatti decaduta il 1° agosto, come previsto dal DL Riaperture, e la proroga retroattiva o il rinnovo dell’agevolazione dovrebbe essere approvata nel nuovo Decreto Aiuti bis.

La proposta prevede che, per usufruire dello smart working, il genitore assunto con contratto dipendente nel settore privato e con almeno un figlio under 14, dovrà avere un partner che lavori e non sia “beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa”.

Quanto ai lavoratori fragili, ovvero maggiormente a rischio di contagio per età o condizioni di salute, è necessario che lo smart working sia compatibile con il lavoro svolto usualmente.

In questo approfondimento ti parliamo delle regole sui permessi in caso di smart working e Legge 104.

Nuovo Decreto Aiuti: Olimpiadi Milano-Cortina e Alitalia

Nel nuovo Decreto Aiuti sono anche presenti le Olimpiadi invernali e Alitalia.

Palazzo Chigi e le province autonome di Trento e Bolzano entreranno a far parte della governance di Milano-Cortina 2006.

Nel decreto si parla poi dei proventi di liquidazione di Alitalia, che verranno calcolati al netto di una serie di voci, tra le quali compare il rimborso ai viaggiatori: ai titolari di viaggio, di voucher o analoghi titoli emessi dall’amministrazione straordinaria andranno una parte di proventi, mentre il resto sarà destinato agli oneri di struttura e al soddisfacimento dei crediti verso lo Stato.

Scopri le novità sui pagamenti dell’assegno unico di agosto, che a quanto pare dovrebbero partire, questo mese.

Nuovo Decreto Aiuti: nuove misure di intelligence

Nel nuovo Decreto Aiuti c’è anche un riferimento alle misure di intelligence che gli 007 potranno adottare in caso di “crisi di emergenza a fronte di minacce che coinvolgono aspetti di sicurezza nazionale e non siano fronteggiabili solo con azioni di resilienza”. A proposito di resilienza e di definizione del termine, scopri cosa vuol dire e leggi la proposta di Italia al centro che propone un Reddito di Resilienza a sostituzione del Reddito di Cittadinanza.

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