Nuovo decreto bollette: cosa ha in mente il governo

Terminate le elezioni si ritorna sulle emergenze in campo. Urgono interventi per fronteggiare la crisi energetica. La premier in pectore Giorgia Meloni pensa a un “decreto bollette” di 20 miliardi

9' di lettura

La prima mossa del prossimo governo di centrodestra sarà un “decreto  bollette”. Prima ancora della legge di BilancioGiorgia Meloni, pronta a essere nominata presidente del Consiglio dopo il successo elettorale, non vuole aspettare e punta a un decreto urgente per mitigare gli aumenti delle tariffe di luce e gas. (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

Decreto bollette: in cerca di 20 miliardi

Potrebbe quindi arrivare subito, all’insediamento del nuovo esecutivo, un decreto da più di 20 miliardi per aiutare famiglie e imprese a pagare le bollette. Senza quindi aspettare la legge di Bilancio che entrerà in vigore solo a gennaio. Peraltro la manovra verrà inviata a Bruxelles solo a novembre e potrebbe contenere misure minime, dovendo già rifinanziare le missioni all’estero, il taglio del cuneo fiscale, l’Ape sociale e Opzione donna.

La discussione sulle riforme del fisco (soprattutto la flat tax) e delle pensioni potrebbe quindi essere rinviata di qualche mese. Prima, comunque, bisogna pensare alle bollette, soprattutto per il rischio che le tariffe elettriche aumentino del 60% nel prossimo trimestre, come pronostica Nomisma energia. Cosa conterrà il primo decreto del nuovo governo? Entriamo nel dettaglio.

Il governo Draghi potrebbe anche decidere d’intervenire subito attraverso un altro decreto da finanziare con le extra-entrate tributarie. Un intervento da 4 miliardi che verrebbero poi a mancare per le mosse del nuovo esecutivo. A cui servono, invece, almeno 3 miliardi per azzerare gli oneri di sistema, 500 milioni per la riduzione al 5% dell’Iva sul gas, 4,7 miliardi al mese per il credito d’imposta rafforzato per le aziende, più le risorse per il rinnovo del bonus sociale e del taglio delle accise sulla benzina.

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Decreto bollette: il nodo coperture

Secondo quanto spiega la Repubblica, per questo decreto urgente servono 20 miliardi al nuovo governo. Bisogna intervenire per i mesi di ottobre, novembre e dicembre, ma serve capire con quali fondi, considerando che Fratelli d’Italia continua a escludere il ricorso allo scostamento di bilancio.

L’idea di Maurizio Leo, responsabile economico di Fdi, è di puntare sui fondi strutturali europei 2014-2020 che l’Italia non è riuscita a spendere: a suo giudizio sono circa la metà dei 45 miliardi. In realtà, spiega ancora Repubblica, quelli impegnati e non spesi sono solamente 3,5 miliardi. Ma recuperare quei soldi e spenderli in altro modo non è facile: serve l’autorizzazione dell’Ue e i tempi possono essere anche molto lunghi (più di sei mesi).

Decreto bollette: dove prendere i soldi?

Il centrodestra punta anche altre risorse europee, ossia i 12,3 miliardi del programma complementare che non sono stati spesi né impegnati. Sono soldi abbinati ai fondi strutturali, ma per cui non servirebbe un accordo con l’Ue per destinarli ad altro uso.

Questi fondi, però, spetterebbero al Mezzogiorno e per questo il governo dovrebbe aprire un confronto con le Regioni del Sud. Che andrebbero convinte a rinunciare alle risorse per pagare le bollette del Centro e del Nord. Ipotesi da scartare, visto che ogni precedente tentativo del genere è sempre fallito.

Decreto bollette: gli adempimenti in campo

Lo shock energetico che si sta abbattendo su famiglie e imprese italiane, da Nord a Sud, continua a pesare come un macigno sui rispettivi bilanci. Ecco perché, in questo autunno a tinte fosche, il governo ha deciso di varare un nuovo provvedimento (il cosiddetto “decreto Aiuti Ter”) per alleggerire l’impatto dell’incremento dei prezzi dei beni energetici.

Di seguito gli esperti di SOStariffe.it hanno scattato una panoramica degli ultimi provvedimenti messi in campo da Palazzo Chigi, con anche una sintesi di tutte le agevolazioni statali in vigore a Settembre 2022 e le modalità per ottenerle.

Decreto bollette: il decreto Aiuti Ter


LE PRINCIPALI NOVITÀ DEL DECRETO AIUTI TER
IN CHE COSA CONSISTONO
1Erogazione di un Bonus una tantum di 150 euroÈ un contributo sociale rivolto a pensionati, lavoratori dipendenti, autonomi e partite Iva (circa 22 milioni di persone). Soluzione una tantum per il mese di Novembre.
2Innalzamento della soglia ISEE per ottenere i Bonus Luce e Gas per le famiglie in condizioni di disagio economico e fisicoSi allarga la platea dei beneficiari del bonus grazie a una revisione all’insù del tetto ISEE: dai precedenti 12 mila euro annui agli attuali 15 mila euro. Misura in vigore sino al 31 Dicembre 2022
3Crediti di imposta anche per le PMILa misura straordinaria va a beneficio, per la prima volta, delle piccole imprese italiane oltre a tutte le imprese già coinvolte dal provvedimento attualmente in vigore
Le novità del decreto Aiuti Ter

Il decreto Aiuti Ter, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 23 Settembre, è un provvedimento da 14 miliardi di euro che contiene sostegni per famiglie e imprese contro il caro energia. Uno stanziamento ingente che si somma ai 52 miliardi di euro già messi sul piatto dal governo Draghi nel corso dell’ultimo anno per attutire l’impatto dei prezzi “impazziti” di energia elettrica e gas.

Tra le principali novità del decreto Aiuti Ter c’è l’erogazione di un bonus una tantum di 150 euro per il mese di Novembre. Si tratta di un contributo sociale che aiuterà pensionati, lavoratori, autonomi e partite Iva (circa 22 milioni di persone) a sopportare i costi del caro bolletta. Ai lavoratori dipendenti che a Novembre 2022 hanno una retribuzione imponibile fino a 1.538 euro, l’indennità sarà erogata in via automatica nella busta paga, mentre ai pensionati con redditi inferiori ai 20 mila euro lordi annui arriverà direttamente dall’Inps.

Anche i lavoratori autonomi, per beneficiarne, dovranno dimostrare redditi inferiori a 20 mila euro annui. I percettori di reddito di cittadinanza riceveranno il bonus anti-inflazione d’ufficio, purché in famiglia non ci siano già beneficiari di altre indennità. Infine, l’Inps erogherà il contributo anche ai lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti che, nel 2021, abbiano svolto la prestazione per almeno 50 giornate.

L’ampliamento della platea di beneficiari dei Bonus luce e gas per disagio economico e fisico è un’altra misura a sostegno delle famiglie messe in difficoltà dal caro bolletta: sarà infatti innalzata ulteriormente la soglia ISEE per l’accesso ai Bonus elettrico e a quello del Gas, garantendo alle famiglie con reddito fino a 15 mila euro annui di beneficiarne. Ricordiamo che, a inizio 2022, il limite ordinario per l’accesso ai bonus era fissato a 8.265 euro. Il decreto Ucraina aveva poi alzato l’asticella del tetto ISEE, con un ritocco all’insù fino a 12 mila euro. Il decreto Aiuti Ter lo innalza ulteriormente fino a 15 mila euro.

Resta, invece, inalterato a 20 mila euro il tetto ISEE per le famiglie numerose (4 o più figli a carico). Per tutti gli aventi diritto all’agevolazione, inoltre, resta confermato il potenziamento del bonus stesso (bonus ordinario + bonus integrativo) sino al 31 Dicembre 2022.

Con il decreto Aiuti Ter, inoltre, anche le piccole imprese (per la prima volta) avranno accesso al credito d’imposta: fino al 30 Settembre è confermato l’attuale meccanismo, (25% per le imprese energivore e al 15% per le altre imprese con consumo maggiore di 16,5 MW). Per i mesi di Ottobre e Novembre è previsto un rafforzamento, con soglia del 25% per le imprese energivore e al 40% per tutte le imprese che consumano gas.

Nuovo decreto bollette: le mosse del governo
Nuovo decreto bollette: le mosse del governo

Decreto bollette: le misure garantite a Settembre 2022

MISURE STRAORDINARIE IN VIGORE A SETTEMBRE 2022SCADENZA
1Riduzione dell’Iva al 5% sulle bollette del gas31 Dicembre 2022
2Azzeramento degli oneri di sistema per luce e gas31 Dicembre 2022
3Potenziamento del Bonus Luce e Gas (innalzamento tetto ISEE a 15 mila euro annui + bonus straordinario)31 Dicembre 2022
4Blocco delle modifiche unilaterali dei contratti da parte dei fornitori30 Aprile 2023
Gli aiuti di settembre 2022

Come evidenziato in tabella, le famiglie italiane possono beneficiare, a Settembre 2022, delle seguenti agevolazioni statali contro il caro energia:

  • riduzione dell’Iva al 5% sulle bollette del gas;
  • azzeramento degli oneri di sistema per luce e gas;
  • innalzamento del limite ISEE per il riconoscimento dei Bonus luce e gas per le famiglie più vulnerabili (Come detto, si passerà da 8.265 euro a 15mila euro);
  • potenziamento del Bonus luce e gas: al bonus ordinario è affiancato un bonus straordinario (“compensazione integrativa”);
  • il blocco delle modifiche unilaterali dei contratti da parte dei fornitori (sino a fine aprile 2023)

È bene ricordare che queste agevolazioni saranno riconosciute in automatico. Sia l’azzeramento degli oneri di sistema sia la riduzione dell’IVA, infatti, saranno applicate sulle bollette dei clienti finali dai singoli fornitori.

Anche i bonus luce e gas per disagio economico non dovranno essere richiesti: le famiglie che presentano ogni anno la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per l’accesso a una prestazione sociale agevolata (come assegno di maternità, mensa scolastica o bonus bebè) e che hanno un’attestazione ISEE entro la soglia di accesso al bonus saranno automaticamente ammessi al procedimento per il riconoscimento dell’agevolazione.

Al contrario, è necessario compilare la domanda per ottenere le riduzioni per chi è in condizioni disagio fisico. Tale richiesta va presentata ai Comuni o ai Caf abilitati.

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