Nuovo decreto. Come sarà la nostra cena di Natale

Con le regole previste nel nuovo decreto del governo la cena della vigilia di Natale, ma anche il 25 e Santo Stefano dovrebbero svolgersi così: orario, numero di commensali, precauzioni se ci sono ospiti anziani o dalla salute fragile. Saranno feste molto diverse. La speranza è che sia l'ultima volta

Nuovo decreto. Come sarà la nostra cena di Natale
Con le regole previste nel nuovo decreto del governo la cena della vigilia di Natale ma anche il 25 e Santo Stefano dovrebbero svolgersi in questo modo.
4' di lettura

Sarà un Natale diverso: lo dice la pandemia, la logica e il nuovo decreto che il governo si appresta a varare. Ma come sarà? Ossia: come si svolgeranno le nostre tradizionali feste di fine anno nel tempo del coronavirus?

Abbiamo provato a ricostruirle con le norme che stanno per essere inserite nel decreto di governo che sarà in vigore dai primi giorni di dicembre. Anche per prepararci in tempo, capire come andrà, con chi o quante persone lo passeremo. Come cambieranno i consueti riti natalizi, dalla messa di mezzanotte allo scambio dei doni e degli auguri.

La vigilia di Natale

Il 24 dicembre la cena della vigilia sarà per un massimo di sei persone. Ma, in caso di congiunti e familiari conviventi un po’ più numerosi (c’è una deroga per i legami affettivi duraturi), si chiuderà un occhio se i commensali arrivassero fino a dieci.

L’inizio della cena

Inizio cena alle 19. Sara importante iniziare la cena alle 19, anche perché il coprifuoco resta alle 22 e quindi se qualche ospite deve ritornare in un’altra abitazione deve farlo in tempo. Se il coprifuoco dovesse essere spostato, solo per quella notte, alle 23, sarebbe anche possibile scartare i regali con una certa tranquillità. Ma non sforate l’orario massimo: il rischio sanzioni è dietro l’angolo.

Per la messa della vigilia vi conviene verificare gli orari nella chiesa che frequentate . Alle parrocchie è stato consigliato di celebrare più funzioni nell’arco della giornata, così da consentire a tutti di partecipare, scaglionando le presenze. Naturalmente nulla da fare per la messa di mezzanotte. Per quella se ne parla l’anno prossimo che, si spera, sarà il primo Natale post coronavirus.

Altre precauzioni per la cena di Natale

Nel nuovo decreto saranno anche indicate delle precauzioni per la cena di Natale.

Se uno dei presenti, un congiunto stretto, non vede gli altri familiari da molto tempo, si consiglia un tampone preliminare, in particolare se nel quotidiano svolge un lavoro che lo porta ad avere contatti con altre persone. Consiglio che diventa quasi un obbligo se alla cena di Natale è presente qualche anziano e una o più persone con una salute fragile.

Un tavolo a parte per i bambini

Il comitato tecnico scientifico consiglia anche ai nipoti che magari sono ospiti nella casa dei nonni (o ricevono i nonni nell’abitazione di famiglia), di mangiare in un tavolino a parte. Ma non solo: di indossare anche la mascherina prima e dopo la cena. E quindi, di evitare dei contatti troppo ravvicinati. Quest’anno per gli auguri, e ci sembra evidente dopo tante precauzioni, sono banditi baci e abbracci. Per un italiano è un sacrificio importante. Ma bisogna farlo. Pensate che sarà l’ultima volta. Anzi l’unica. In fondo basta uno sguardo per manifestare affetto, non è tanto, ma per una volta facciamolo bastare.

E per il giorno di Natale…

Per il pranzo del 25 dicembre le regole sono le stesse. Anche la presenza dei commensali. Quest’anno niente amici, solo congiunti stretti. Ma almeno a pranzo non bisognerà guardare l’orologio per il timore del coprifuoco. C’è tutto il tempo per pranzare con calma e magari dedicarsi alla tradizionale tombolata pomeridiana. Magari in mascherina, se ci sono anziani e persone dalla salute un po’ compromessa.

Vi sembra esagerato? Forse no, pensate solo che un atteggiamento troppo rilassato può mettere a rischio la vita di persone a voi molto care. Sarà un Natale sobrio e prudente. Per una volta si può fare. Sempre sperando che sia l’ultima. Forza, che i vaccini sono in arrivo e chissà, forse già Pasqua potrebbe essere un po’ diversa.

Un Santo Stefano casalingo

Il 26 dicembre sarà la replica del 25. Il pranzo di Santo Stefano quest’anno sarà rigidamente tra le mura domestiche. Per chi aveva l’abitudine di pranzare fuori il giorno dopo Natale, in queste feste al coronavirus, niente da fare: i locali resteranno chiusi. Si resta a casa, con le stesse regole di Natale. Aspettando giorni migliori.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie