Nuovo decreto: coprifuoco alle 23 da domani e riaperture

Nuovo decreto: da domani il coprifuoco slitta alle 23 e sono state decise nuove riapertura e un preciso cronoprogramma per la ripartenza. Il 21 giugno coprifuoco addio. Riaprono prima le palestre e dopo le piscine al chiuso. Matrimoni dal 15 giugno. E molte regioni passeranno presto in fascia bianca.

4' di lettura

Nuovo decreto. Da domani il coprifuoco passa alle 23. La decisione era nell’aria. Così come la road map che gradualmente porterà all’abolizione dell’orario di rientro a casa: il 7 giugno sarà posticipato alle 24, e il 21 giugno coprifuoco addio.

Per il nuovo decreto vince la linea Draghi, quella della graduale riapertura del Paese, senza accelerazioni che vengono ritenute in questa fase ancora troppo rischiose. L’importante, per il premier, è riuscire a ripartire prima della stagione estiva. E farlo in sicurezza.

Respinte dunque al mittente le richieste di Salvini nel nome dei «dati oggettivi» (i numeri dei contagi) e una gradualità che consentirà, come ha dichiarato il premier «di valutare settore per settore gli effetti delle riaperture sui contagi».

Insomma il governo ha deciso con il nuovo decreto di non muoversi alla cieca ma con un obiettivo che è chiaro: allentare tutte le restrizioni, con la necessaria cautela.

La fine del coprifuoco

Stabilita l’uscita di scena del coprifuoco. E dunque:

19 maggio: coprifuoco alle 23

7 giugno: coprifuoco alle 24

21 giugno: addio coprifuoco

La speranza è che per il 21 giugno i contagi, i ricoveri e i morti di covid siano calati in modo ancora più importane, con la campagna vaccinale che in parallelo mette in sicurezza un numero sempre più consistente di cittadini.

Le riaperture e il caffè al banco

Il nuovo decreto oltre al coprifuoco ha anche tracciato la geografia delle ormai imminenti ripaerture.

Per i locali al chiuso si dovrà aspettare il primo giugno, una data che era già stabilita nelle scorse settimane.

Nel frattempo molte regioni passeranno già da venerdì in fascia bianca: un altro passo determinante per la ripartenza del Paese.

Sarà di nuovo possibile bere il caffè al banco, anche la sera.

L’accordo sul nuovo decreto

Se n’è discusso durante la cabina di regia. C’erano, oltre al presidente del Consiglio, i ministri Daniele Franco (Economia), Roberto Speranza (Salute), Giancarlo Giorgetti (Sviluppo), Stefano Patuanelli (Agricoltura), Dario Franceschini (Cultura), Mariastella Gelmini (Regioni), Elena Bonetti (Famiglia) e il sottosegretario Roberto Garofoli con le relazioni del coordinatore e del portavoce del Cts, Franco Locatelli, e Silvio Brusaferro.

Subito dopo il Consiglio dei Ministri per il varo del nuovo decreto.

Il numero dei contagi

Nel corso della Cabina di Regia, Franco Locatelli ha esposto i passi avanti della campagna vaccinale e la discesa dei decessi e dei ricoveri in terapia intensiva.

I numeri parlano chiaro: i 3.600 malati gravi del 3 aprile sono ora diventati 1.779, meno della metà.

La pandemia di covid arretra, vaccini ok

Ma sono diminuiti anche i decessi (dopo mesi sotto quota 100 al giorno), e già la prima dosi dei vaccini garantisce una «forte immunizzazione».

È proprio sulla base di questi dati che è stato poi deciso il cronoprogramma del nuovo decreto. Il ministro Giorgetti ha provato ad avanzare la richiesta di passare subito il coprifuoco alle 24, poi l’opzione «prima alle 23» è stata approvata all’unanimità.

Discoteche, ancora chiuse

Niente da fare per discoteche e sale da ballo. Restano chiuse, anche di sera. Nonostante il pressing di Forza Italia e Lega. Sono ancora troppo a rischio per pensare alla ripresa di queste attività

Se ne riparlerà il 21 giugno, quando la situazione epidemiologica potrebbe essere del tutto diversa.

Come annunciato è stata approvata la linea delle Regioni sull’indice Rt, che è stato ridimensionato.

Ora le diverse fasce saranno deciso sulla base dell’indice di incidenza (numero dei contagiati ogni 100mila abitanti) e del tasso di ospedalizzazione.

Ridotto anche il numero dei parametri: erano 21, saranno 12.

Dal 15 giugno riprendono i matrimoni

Dal 15 giugno riprendono i ricevimenti, e quindi feste di matrimonio, battesimi, cresime e così via.

Gli invitati dovranno avere un certificato vaccinale o di avvenuta guarigione o dovranno aver fatto un tampone negativo nelle 48 ore precedenti.

Il protocollo, dove tra l’altro sarà anche definito il numero massimo di ospiti, sarà elaborato nei prossimi giorni dal Comitato tecnico scientifico. Uno è già stato realizzato dalle aziende del settore e consegnato ai tecnici del governo.

Centri commerciali e mercati

Riaprono nei fine settimana (a partire dal prossimo) anche i centri commerciali, gli outlet, le gallerie e i mercati.

Sarò anticipata al 15 giugno l’apertura di parchi tematici e di divertimento.

Si aspetta invece il primo luglio per sale giochi, bingo, scommesse, casinò, centri culturali, sociali e ricreativi.

Palestre, apertura anticipata

Anticipata nel nuovo decreto la riapertura delle palestre, al via dal 24 maggio.

Per le piscine al chiuso, i centri benessere e termali la ripartenza è prevista il primo luglio, ma non si escludono anticipi.

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