Nuovo decreto Draghi: si riapre, ma restano questi obblighi

Nuovo decreto Draghi: riaprono tante attività e diminuisce il numero dei divieti, restano però degli obblighi che dovranno essere rispettati, ecco quali. Mascherine, numero di persone in auto, a cena, visite agli amici: bisogna rispettare delle regole. Cosa accade negli uffici pubblici e come tornare in palestra. Per le discoteche non c'è una data di riapertura.

4' di lettura

Con il nuovo decreto Draghi cosa si potrà fare e cosa resta vietato per le restrizioni del Covid? Molte libertà sono tornate, anche in zona gialla. Ma non tutte.

Anche per questo è utile ricordare quali sono gli obblighi ancora da rispettare per non incorrere in sanzioni proprio ora che siamo a poche settimane (o giorni) dalla zona bianca, che consentirà di essere molto vicini alla normalità pre pandemia.

Oggi è possibile fare shopping, e andare a cinema. Ma non solo: si può andare in palestra e in piscina (per ora solo all’aperto, ma quelle al chiuso apriranno a breve). Si può cenare al ristorante (non all’interno dei locali, ma è solo questione di giorni).

Il coprifuoco è alle 23, presto alle 24 e nelle zone bianche sparirà prima della data fissata dal governo (fine giugno).

Il nuovo decreto Draghi

Ma, come detto, restano anche i divieti.

Eccoli.

Obbligo mascherine

L’obbligo di indossare le mascherine resta. All’aperto e al chiuso e anche per chi ha già ricevuto la doppia dose del vaccino. Così come resta l’obbligo del distanziamento tra le persone: almeno un metro.

Parenti e amici

Resta il limite agli ospiti da ricevere in casa e anche il numero di visite consentite. Fino al 15 giugno.

Non è stata eliminata la norma che consente lo «spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, nel rispetto dei limiti orari e nel limite di quattro persone oltre a quelle che vi abitano».

Italia in zona bianca entro la fine di giugno

La deroga la conoscete: sono esclusi dal conto i minori che accompagnano e le persone non autosufficienti che sono conviventi.

Spostamenti in auto

Beh, anche questa norma ormai la conoscete bene. E il nuovo decreto Draghi l’ha lasciata in vigore: se andate in macchina con persone non conviventi, nella parte anteriore della vettura deve essere solo il conducente. E al massimo possono essere presenti due passeggeri nei sedili posteriori. Tutti devono indossare mascherine.

Accompagnatori

Chi ha necessità di muoversi ma non guida o non è in possesso di una vettura può farsi accompagnare solo da una persona.

Così specifica il governo: «Nel caso in cui non si disponga di un mezzo privato ovvero non si abbia la patente di guida o non si sia autosufficienti o si abbia un altro impedimento, è consentito farsi accompagnare da un familiare (preferibilmente convivente) o una persona incaricata di tale trasporto da e verso la propria abitazione, anche tenuto conto dell’esigenza di limitare quanto più possibile l’utilizzo di mezzi pubblici e comunque nel rispetto di quanto previsto per l’utilizzo dei mezzi privati».

Se non si è conviventi «entrambi devono indossare un idoneo dispositivo di protezione individuale».

Gli uffici pubblici

Lo smart working continuerà negli uffici pubblici fino al termine dello stato di emergenza.

E quindi, chiarisce il governo, «per la pubblica amministrazione le attività di ricevimento del pubblico o di erogazione diretta dei servizi al pubblico, sono prioritariamente garantite con modalità telematica o comunque con modalità tali da escludere o limitare la presenza fisica negli uffici con appuntamento telefonico o assistenza virtuale».

In caso contrario è necessario «scaglionare gli accessi, anche con la prenotazione degli appuntamenti».

Niente feste

Siamo più liberi, ma non per fare festa: restano vietate fino al 15 giugno. Solo dopo quella data sarà possibile organizzare matrimoni, cresime, comunioni.

Ma a una condizione: gli invitati dovranno avere il green pass, una certificazione che attesta la completa vaccinazione, la guarigione dal covid o un tampone negativo effettuato 48 ore prima della festa.

Le discoteche restano chiuse

Niente discoteche, almeno per ora. Per gli esperti rappresentano una fonte di rischio troppo alta per poterle riaprire. Al momento non c’è nessun segnale che indichi una decisione opposta. E il nuovo decreto Draghi, in vigore fino al 31 luglio non accenna a nessuna possibile riapertura.

Bar e ristoranti, si riparte

Si potrà tornare a cenare al chiuso e all’aperto a partire dal primo giugno. Non bisognerà dunque aspettare molto. Ma a una condizione: al tavolo massimo quattro persone (se non fanno parte dello stesso nucleo familiare). E quando si lascia il tavolo mascherina obbligatoria.

Ancora vietati gli assembramenti

Liberi di muoversi, di cenare, di passeggiare, anche la sera con un coprifuoco che è destinato a essere eliminato, ma vietati gli assembramenti, anche all’aperto.

Su questo il governo è stato irremovibile.

Si torna in palestra

Per gli amanti della palestra l’attesa è finita: dal 24 maggio riaprono. Ma il nuovo decreto Draghi dispone delle condizioni: bisognerà arrivare già vestiti per l’attività sportiva. L’uso delle docce sarà limitato.

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