Nuovo decreto Draghi: regole da domani e i test obbligatori

Nuovo Decreto Draghi: cosa cambia da domani in tutte le Regioni in zona gialla, quello che si potrà fare e quello che è vietato. Gli spostamenti, i test obbligatori, i bar e i ristoranti. Riaprono tutti i negozi, ma resta lo stop ai centri commerciali il sabato e la domenica.

3' di lettura

Cosa cambia da domani (lunedì 26 aprile) con il nuovo decreto Draghi? Cosa si potrà fare e cosa è ancora vietato nelle regioni in zona gialla? E in quelle che sono in zona arancione o rossa? Come sarà possibile spostarsi? E il pass, in attesa della vaccinazione completa, come sarà possibile ottenerlo?

Tante domande per una Italia che da domani inizia a riaprire. Con qualche timore, certo, ma anche con la speranza che queste riaperture siano l’inizio della fine della pandemia.

Partiamo dall’ultima domanda, il pass per viaggiare. Anche perché sono ancora pochi quelli che possono esibire lo status di vaccinati (con due dosi o il vaccino Johnson e Johnson, che è monodose).

Sarà necessario il tampone. Ma la certificazione verde (il pass appunto previsto nel nuovo decreto Draghi), sarà possibile ottenerla solo se il test molecolare o antigenico viene effettuato 48 ore prima della partenza. Ma non solo. Se si va in una Regione che ha imposto determinate regole bisogna comunque rispettarle.

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Vediamo nel dettaglio, anche perché quasi tutta Italia da domani sarà in zona gialla, cosa prevede in questi territori a rischio moderato il nuovo decreto Draghi.

Gli spostamenti

Ormai saprete che da domani gli spostamenti tra Regioni in zona gialla sono liberi. Cosa diversa per quelle (poche), che sono rimaste in zona arancione o rossa, lì per andare fuori regione sarà indispensabile l’autocertificazione e i ben noti motivi di urgenza, salute o lavoro.

Ovvero, nei territori dove il rischio di contagio è ancora nei limiti dell’alto o molto alto tutto resta quasi invariato.

Per gli spostamenti tra Regioni che sono in fascia rossa o arancione sarà necessario un test antigenico o molecolare effettuato 48 ore precedenti il viaggio che attesti la negatività.

Il pass verde

La certificazione verde, il pass, sarà valido sei mesi. Cosa significa? Che trascorsi sei mesi dalla vaccinazione (completa) o dalla guarigione dal covid, le persone dovranno comunque sottoporsi a un tampone, molecolare o antigenico, 48 ore prima di mettersi in viaggio.

Come detto i test hanno una validità di 48 ore. In assenza di regole specifiche nelle Regioni di destinazione non sarà indispensabile ripetere il test.

I negozi

Nelle Regioni in zona gialla saranno aperti tutti i negozi. Non è stata ripristinata la riapertura dei centri commerciali nei fine settimana, resteranno infatti chiusi (una decisione un po’ a sorpresa che ha provocato la reazione delle organizzazioni di settore), di sabato e domenica.

Bari e ristoranti

I ristoranti saranno aperti a pranzo e cena, ma i clienti potranno sedere solo negli spazi all’aperto. Dal primo giugno sarà consentito accomodarsi anche ai tavoli al chiuso, ma dalle 5 alle 18.

I bar in zona gialla potranno servire solo i tavoli all’aperto, altrimenti solo vendita da asporto.

Il servizio all’aperto è consentito fino alle 22 (quindi solo per i clienti seduti al tavolo). L’asporto funziona invece fino alle 18.

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