Nuovo Dpcm, altre restrizioni: tutti i divieti

Il nuovo Dpcm conferma tutte le restrizioni previste in quello precedente e ne applica anche altre in particolare per i servizi alla persona: è stata confermata la linea del rigore. Sarà valido dal 6 marzo al 6 aprile. Le restrizioni imposte dal nuovo aumento dei contagio causato anche dalla diffusione della variante inglese del coronavirus.

7' di lettura

Nel nuovo Dpcm di Draghi c’è la conferma: Pasqua blindata. Le bozze (se vuoi leggerla tutta è qui) che circolano confermano la linea del rigore. Una decisione che appare inevitabile, soprattutto dopo la nuova impennata di positivi e la diffusione di varianti più contagiose, in alcuni casi anche più resistenti ai vaccini. L’impianto del nuovo dpcm resta in parte simile a quello in vigore durante le feste di fine anno. Anzi, in qualche caso la stretta aumenta: ristoranti chiusi la sera in ogni zona (a prescindere dal colore), i nelle zone rosse saracinesche abbassate per parrucchieri e barbieri. Il coprifuoco resta, così come il divieto di spostamento tra regioni, anche in fascia gialla (con l’esclusione delle ormai ben note esigenze di lavoro, salute o urgenza).

Ma non solo. La zona rossa si avvicina – come restrizioni – all’Italia del primo lockdown: niente visite a parenti o amici.

Resta in piedi la flebile speranza di riapertura di cinema e teatri. Nel caso se ne riparla il 27 marzo (con rigide regole di distanziamento). Ma la curva epidemiologica dovrà essere abbassata.

Confini regionali, divieto di spostamento

Come previsto non potrai spostarti da una regione all’altra fino al 6 aprile. Sarà possibile solo per «comprovate esigenze di lavoro, di salute o per urgenze». È comunque necessaria una autocertificazione. Sarà sempre possibile far ritorno nella propria regione di residenza.

Nel nuovo dpcm è anche raccomandato (che non è un obbligo, ma quasi), di non spostarsi, con qualsiasi mezzo di trasporto, se non per ragioni di lavoro, studio, salute o necessità.

Parenti e amici

Parenti e amici, per chi vive in zona gialla nessun problema. O meglio: puoi andare a far visita ad amici e parenti, ma una sola volta al giorno e con un limite di due persone (più i figli conviventi che hanno meno di 14 anni e una persona disabile o non autosufficiente). Tutto questo entro la Regione di residenza.

Con la zona arancione il discorso è simile, solo che il limite diventa il territorio comunale.

In zona rossa niente da fare: non si possono fare visite né riceverle. Si escludono solo le ragioni di lavoro o di urgenza. Ma sempre indossando mascherine. Anche se sei nella tua abitazione e hai ricevuto la visita di due parenti. O il contrario.

Seconde case

Per le seconde case il nuovo dpcm conferma i divieti. Per chi risiede nelle zona in fascia gialla o arancione sarà possibile recarsi in una seconda casa. Ma solo se non si trova in fascia arancione scuro o rossa.

Nella seconda casa, e questo vale sempre, potrà recarsi solo il nucleo familiare convivente e solo se non ci abita nessun altro.

Se possiedi una seconda casa devi comunque dimostrare di esserne proprietario o affittuario, ma con una data che sia precedente al 14 febbraio di quest’anno.

Il che significa che se affitti o acquisti ora una seconda casa non potrai andarci, anche se è in zona gialla, disabitata e ci vai solo con il tuo nucleo familiare.

Se vivi in una zona che è arancione scuro o rossa, niente da fare: vietati tutti gli spostamenti. Compresi quelli per andare nelle seconde case. Anche se in zona gialla.

Bar e ristoranti

Bar e ristoranti avevano sperato che il nuovo dpcm contenesse anche il ripristino della riapertura serale. Niente da fare.

Nelle zone gialle bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie, continueranno potranno restare aperte tra le 5 del mattino e le 18. Al tavolo possono stare al massimo in quattro, a meno che non siano tutti conviventi.

Dopo le 18 non si possono consumare cibi e bevande in luoghi pubblici e aperti al pubblico.

I ristoranti potranno servire cibo da asporto fino alle 22. Ma non si potrà consumare nelle vicinanze del locale. Sempre libera la consegna al domicilio (con l’unico limite dell’orario).

Nelle zone che sono in fascia rossa o arancione c’è lo stop completo della ristorazione. Resta attivo solo l’asporto. Negli hotel con ristorante potranno consumare solo i clienti.

Negozi e centri commerciali

I negozi restano aperti, anche in zona rossa, dove però dovranno abbassare le saracinesche gli esercizi commerciali che vendono abbigliamento, calzature o gioielli.

Il nuovo dpcm ha anche disposto che nei giorni festivi e prefestivi «sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie». Questo vale in tutto il Paese, a prescindere dalla fascia di rischio.

In zona rossa resteranno chiusi anche «i mercati, salvo le attività di vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici».

Parrucchieri e centri estetici

La stretta nel nuovo dpcm riguarda parrucchieri e centri estetici, che in zona rossa dovranno restare chiusi.

Per i servizi alla persona restano aperti in zona rossa le lavanderie (anche industriali), tintorie, servizi di pompe funebri e attività connesse.

Nelle zone gialle e arancioni le attività che riguardano i servizi alla persona sono consentite, ma nel rispetto dei protocolli o linee guida adottati dalle regioni nel rispetto delle linee guida nazionali.

Palestre, piscine e impianti da sci

A un certo punto si era parlato di aperture per palestre, piscine e impianti da sci. L’aumento dei casi ha fatto di nuovo slittare questa decisione.

Si può invece «svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti».

In zona rossa questo tipo di attività è possibile, ma solo in prossimità della propria abitazione (ovvero: se avete un parco sotto casa siete fortunati».

Cinema e teatri

Cinema, teatro e sale da concerti dovranno aspettare fino al 27 marzo per una possibile riapertura. Per quella data – si legge nella bozza del dpcm, gli spettacoli, anche quelli organizzati all’aperto, potranno svolgersi «con posti a sedere pre assegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interper-sonale di almeno un metro».

Ancora chiusi, e senza neppure una data che ne segnali la possibile riapertura, le sale giochi, i centri culturali, sociali e ricreativi, le discoteche e le sale da ballo.

Musei e mostre

Musei e mostri sono già riaperti in zona gialla dal lunedì al venerdì, ma solo con ingressi contingentati ed evitando in ogni modo assembramenti. Dal 27 marzo i musei apriranno anche il sabato e il giorni festivi ma solo «a condizione che l’ingresso sia prenotato online o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo».

Musei chiusi invece in zone rosse o arancione, con l’esclusione delle biblioteche, dove sarà possibile accedere, ma solo su prenotazione.

I mezzi pubblici

I mezzi pubblici continueranno a funzionare, il nuovo dpcm ha confermato il coefficiente massimo di riempimento, che non dovrà superare il 50%. E questo vale per i mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale.

Conclusioni

Il nuovo dpcm deve ora essere discusso dalle Regioni prima del via libera e, una volta approvato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, sarà valido dal 6 marzo al 6 aprile.

L’impianto ricalca quello dell’ultimo dpcm Conte. Viene confermata la linea del rigore. Gli ultimi dati sui contagi, in costante aumento, hanno spinto il nuovo esecutivo a confermare le restrizioni e in alcuni casi ad adottare misure più severe.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie