Nuovo Dpcm Draghi, come cambia la zona rossa

Nuovo Dpcm Draghi, come cambia la zona rossa: il decreto è stato firmato dal presidente del consiglio ed entrerà in vigore dal 6 aprile e fino al 6 marzo. L'impianto resta simile a quelli precedenti, con la divisione in fasce, ma la zona rossa sarà più severa delle precedenti versione. A partire dalle scuole. I “privilegi” della fascia bianca. Confermata la linea del rigore.

6' di lettura

Ora è ufficiale, il presidente del Consiglio ha firmato il nuovo dpcm Draghi per l’emergenza coronavirus. Il primo del suo esecutivo e sarà in vigore dal sei marzo al sei aprile. È stata confermata la linea del rigore e le novità più importanti riguardano le ulteriori restrizioni in zona rossa (e arancione scuro), con la chiusura delle scuole, ma non solo. Un provvedimento che è anche motivato dall’aumento della diffusione del contagio causato in particolare dalle varianti, quella inglese in particolare, ma sono in aumento anche i positivi infettati dalle mutazioni brasiliana, sudafricana e di recente nigeriana.

Vediamoli insieme tutti i provvedimenti.

Mascherine e distanza

Su mascherine e distanza di sicurezza una prevedibile conferma. Si legge nel testo del nuovo dpcm Draghi: «È fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi».

Come comportarsi in casa

Nel caso di come comportarsi in casa il nuovo dpcm Draghi ricalca quelli precedenti e si limita a «forti raccomandazioni», nessun obbligo di legge tra le mura domestiche. «È fortemente raccomandato – si legge – l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza».

Coprifuoco

Per il coprifuoco è tutto confermato, resta in vigore anche per il nuovo Dpcm Draghi dalle ore 22 alle 5 del giorno successivo. «Sono consentiti – si chiarisce nel testo – esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi». C’è una sola deroga, per le regioni in fascia bianca, lì il coprifuoco potrebbe essere allungato, ovvero concludersi dopo le 23.

Le zone e i colori

Resta confermata la divisione dell’Italia in colori a seconda della gravità del rischio pandemico. Alla zona rossa, gialla o arancione, viene aggiunta quella bianca, ma anche quella arancione scuro, laddove il rischio è più alto di una zona arancione ma non ancora ai livelli da zona rossa.

La fascia bianca

La fascia bianca è la fascia a basso rischio. Si trovano in questa zona «le regioni che si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso, ove nel relativo territorio si manifesti una incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti, all’interno delle quali cessano di applicarsi le misure relative alla sospensione o al divieto di esercizio delle attività».

In questa fascia di rischio “basso” sono comunque sospesi tutti gli eventi che potrebbero creare assembramenti in spazi chiusi o all’aperto. E quindi, niente fiere e convegni, ma anche niente discoteche e neppure manifestazioni sportive con presenza di pubblico.

In fascia bianca si riapre, ma si preferisce non correre il rischio di rialimentare la diffusione del contagio da coronavirus.

competizioni sportive.

Cibi e bevande da asporto

Sui cibi e bevande d’asporto il nuovo dpcm Draghi conferma il divieto da asporto per i bar dopo le 18. Mentre questo servizio è consentito fino alle 22 ai ristoranti, alle enoteche e al commercio al dettaglio di bevande. Resta il divieto del consumo sul posto (che viene ritenuta una delle possibili cause di assembramenti).

Spostamenti tra le Regioni

Nel nuovo Dpcmn Draghi resta il divieto di spostamento tra le regioni, anche se si trovano in fascia bianca o gialla. Sarà possibile uscire solo per motivi di lavoro, salute e urgenza, con il modulo di autocertificazione. Si può andare nelle seconde case, ma soltanto se si trovano in fascia gialla o arancione.

Nelle seconde case può andare solo il nucleo familiare convivente e se in quell’abitazione non risiedono già altre persone. È necessario di essere prorietari o affittuari della casa da prima del 14 gennaio.

Bisogna dimostrare di essere proprietari o affittuari da una data antecedente il 14 gennaio 2021 .

– Se la casa è in zona arancione scuro o rossa non sarà possibile andarci-

– Chi vive in zona arancione scuro o rossa non può andare nelle seconde case anche se si trovano in fascia bianca, gialla o arancione.

La chiusura delle scuole

Passiamo alle scuole. Nel nuovo dpcm Draghi la misura ella chiusura delle scuole «è disposta dai Presidenti delle regioni o province autonome nelle aree, anche di ambito comunale, nelle quali gli stessi Presidenti delle regioni abbiano adottato misure stringenti di isolamento in ragione della circolazione di varianti di coronavirus connotate da alto rischio di diffusività o da resistenza al vaccino o da capacita di indurre malattia grave; la stessa misura può altresì essere disposta dai Presidenti delle regioni o province autonome in tutte le aree regionali o provinciali nelle quali l’incidenza cumulativa settimanale dei contagi sia superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti oppure in caso di motivata ed eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico».

Parenti e amici

Le persone che abitano in zona rossa non possono andare a casa di amici e parenti, in nessun caso.

Parrucchieri e barbieri

Stretta su barbieri e parrucchieri nelle zone rosse: non possono aprire. I

Centri commerciali e mercati

Il nuovo dpcm Draghi ha imposto che nelle giornate festive e prefestive in tutta Italia rimarranno «chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie».

In zona rossa, inoltre, «sono chiusi i mercati, salvo le attività di vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici».

Palestre e piscine

In tutta Italia – tranne che nella fascia bianca ma sulla base delle misure stabilite dal tavolo tecnico – resta in vigore il divieto di aprire palestre e piscine.

Sale giochi

Il Comitato tecnico scientifico ha confermato il no all’apertura di sale Bingo e sale giochi.

Feste e discoteche

Per ovvi motivi anche le feste sono ancora vietate vietate, pure in fascia bianca. Per le discoteche si conferma la chiusura.

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