Nuovo dpcm: le regole su spostamenti e visite a parenti

Nuovo dpcm: le regole su spostamenti e visite a parenti. Tutte le norme imposte con il nuovo dpcm varato dal governo Draghi: spostamenti, visite, seconde case. Molti divieti sono stati confermati con l'aggiunta di ulteriori restrizioni soprattutto per i comuni, le province o le regioni in fascia rossa. Eccoli uno per uno.

6' di lettura

Se il governo Draghi ha deciso di prorogare con il nuovo dpcm il divieto di spostamento tra le regioni, anche in zona gialla, è perché l’input è arrivato dal Comitato tecnico scientifico, preoccupato per la crescita della curva epidemiologica e la diffusione sempre più rilevante delle varianti. Per lo stesso motivo, nelle zone dove scatta la zona rossa, un lockdown severo, sono state vietate anche le visite a casa di parenti o amici.

Non proprio una stretta rispetto al recente passato. Ma un’attenzione forte sui livelli di crescita dell’emergenza sanitaria. Il momento è troppo delicato e la campagna di vaccinazione stenta a decollare. Sicuramente per la carenza di vaccini, ma forse anche per una organizzazione complessiva che non sembra sia all’altezza della «campagna di vaccinazione più grande della storia».

Ma vediamo nel dettaglio i tre punti chiave del nuovo dpcm, che sarà in vigore fino al 27 marzo. Alo studio del governo c’è comunque anche un altro dpcm che sostituirà quello in scadenza il 5 marzo e che dovrebbe agire sulla rimodulazione dei livelli per le tre fasce colorate del rischio contagio da coronavirus.

Nuovo dpcm: gli spostamenti tra Regioni

Come detto il divieto di spostamento anche tra regioni in fascia gialla sarà valido almeno fino al 27 marzo. Sono comunque sempre consentiti i consueti spostamenti per comprovate esisgenze, ovvero: lavoro, salute e urgenza.

Sarà comunque indispensabile per varcare i confini regionali compilare il modulo di autocertificazione. Ma non solo, serve anche la documentazione necessaria a supporto delle reali esigenze. Nel dpcm si chiarisce, in modo forse mai così chiaro che ««la veridicità delle autocertificazioni sarà oggetto di controlli successivi e la falsità di quanto dichiarato costituisce reato».

Leggi anche: Coronavirus Italia, i contagi di ieri

Leggi anche: Scuole chiuse, cosa cambia con il nuovo Decreto Draghi

Sarà possibile effettuare gli spostamenti tra Regioni con ogni mezzo possibile, auto, treno, bus o aereo.

Motivi di lavoro – Si può uscire dalla propria regione per motivi di lavoro. E «la giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata».

Motivi di salute – Dovrà essere dimostrata l’esigenza legata alla salute allegando al modulo di autocertificazione la documentazione che prova la necessità di uscire fuori dalla propria regione.

Motivi di urgenza – Tra i motivi ritenuti di urgenza rientra anche l’assistenza a persone non autosufficienti. Ma «la necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili che abitualmente egli già assiste».

Genitori separati – Sono anche consentiti gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni «presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé». Gli spostamenti «devono avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario, secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio» oppure, se si tratta di una separazione di fatto «secondo quanto concordato tra i genitori».

Nuovo Dpcm: le visite a parenti o amici

Laddove è stata imposta la zona rossa non è consentito «andare a trovare amici o parenti in un’abitazione diversa dalla propria». È la restrizione che è stata introdotta nel dpcm sugli spostamenti approvato dal consiglio dei ministri.

La possibilità di visita è ancora possibile per chi vive nelle regioni che si trovano in fascia gialla e arancione. Ma sempre, è chiaro, rispettando però alcune regole.

Eccole:

Fascia gialla – È consentita la visita a parenti e amici, ma «una sola volta al giorno e in massimo due persone oltre ai figli minori di 14 anni». Si può andare dalle 5 alle 22 (quindi non durante il coprifuoco) e sempre rimanendo all’interno della propria regione.

Fascia arancione – È consentita la visita a parenti e amici «una sola volta al giorno e in massimo due persone oltre ai figli minori di 14 anni». Si può andare dalle 5 alle 22, ma in questo caso sempre rimanendo all’interno del proprio comune.

Piccoli comuni -Per chi vive nelle regioni in fascia arancione in un comune con meno di 5.000 abitanti le visite a parenti e amici sono consentite dalle 5 alle 22 «anche verso Comuni diversi, purché entro i 30 chilometri dai confini». Come durante il periodo delle feste di fine anno.

Tre in auto – I nuclei familiari possono viaggiare in auto insieme senza limitazioni. I non conviventi possono invece stare in auto massimo in tre (ad esempio due adulti e un minore di 14 anni) ma non sarà possibile occupare il sedile accanto a quello del guidatore. I passeggeri devono restare sul sedile posteriore, distanziati e sempre (ma serve dirlo?) con la mascherina indossata.

Persone anziane – Se si va in visita a persone anziane, o con condizioni di salute fragili, gli scienziati consigliano di «indossare la mascherina all’interno dell’abitazione, mantenere il distanziamento soprattutto rispetto ai minori, areare la stanza per evitare la circolazione del virus».

Pranzo a casa – Nel dpcm sono state inserite anche delle raccomandazioni quando si pranza insieme. Valgono le stesse regole in vigore al ristorante: a tavola massimo 4 o 6 persone.

Le seconde case

È stata confermata la possibilità di andare nelle seconde case, anchre se si trovano in zona rossa.

Queste le regole (che ricalcano quelle del precedente dpcm)

Il nucleo familiare – Nella seconda casa può recarsi solo un nucleo familiare. La casa di destinazione non dovrà essere abitata da non appartenenti al nucleo familiare.

Zona gialla – Nelle seconde case che si trovano all’interno della propria regione in fascia gialla è stata attivata lastessa regola delle visite a parenti e amici. Si può andare in due persone, anche con i figli minori di 14 anni, pure se la casa è abitata. Ma in questo caso non sarà possibile fermarsi a dormire.

Proprietà o affitto – Per andare nelle seconde case soltanto se una persona del nucleo familiare dimostra di avere titolo ad abitarvi. Sarà quindi necessario dimostrare di averla acquistata o affittata prima del 14 gennaio 2021, data di entrata in vigore dell’ultimo Dpcm.

I titolari – Psi deve quindi compilare l’autocertificazione ed eventualmente esibire la necessaria documentazione. Nel nuovo dpcm si specdifiche che «il titolo, per ovvie esigenze antielusive, deve avere data certa come ad esempio la data di un atto stipulato dal notaio ovvero la data di registrazione di una scrittura privata anteriore al 14 gennaio 2021».

Affitti brevi – Non rientgra nei requisiti di seconda casa un’abitazione affittata per brevi periodi dopo il 14 gennaio 2021.

Gli alberghi – Non è consentito uscire dalla propria regione per motivi di turismo e dunque è escluso che si possa soggiornare — a prescindere dal periodo — in alberghi o case in affitto o altre strutture ricettive. Non sarà consentito andare in gita fuori regione (in virtù del divieto di spostamento tra regioni anche in fascia gialla)

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie