Covid, gli scienziati: lockdown locali inevitabili se i contagi crescono così

I nuovi dati stanno preoccupando sempre più gli esperti. Lo scenario di mini lockdown nelle zone del paese più colpite è sempre più reale. La riapertura delle scuole non è a rischio.



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Se i contagi continuano a salire dei mini lockdown nelle zone più colpite del paese saranno inevitabili. Ad annunciarlo sono stati gli esperti del Comitato tecnico scientifico nazionale che hanno parlato anche della riapertura delle scuole. Dovrà avvenire, hanno detto gli intervistati, a qualunque costo.

Nel frattempo ieri il governo ha chiuso le discoteche in tutto il paese. Nell’ordinanza è stato inserito anche l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto tutti i giorni, dalle 18 alle 6, fino al prossimo 7 settembre.

Lockdown locali in arrivo?

Il coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Agostino Miozzo ha parlato del progressivo aumento giornaliero di cittadini positivi al Coronavirus in Italia. «Se andiamo avanti così, con l’aumento giornaliero dei casi positivi, presto supereremo quota mille. A un certo punto decideranno i numeri: di fronte al superamento di alcuni limiti, saranno necessarie chiusure».

«Parlo di lockdown localizzati, questo sia chiaro. Limitati a un certo paese o a un determinato quartiere. Sono discretamente preoccupato – aggiunge Miozzo a Il Messaggero -. Entro un paio di settimane avremo anche la verifica degli effetti di questo liberi tutti dell’estate».

In quasi tutte le regioni italiane, sono stati individuati dei focolai negli ultimi giorni. Spesso sono legati a cittadini rientrati dall’estero per motivi di lavoro o per viaggi di piacere. Per fortuna le autorità sanitarie sono riusciti a circoscriverli, anche se hanno invitato la popolazione a essere prudenti e a rispettare tutte le norme anti-contagio.

L’ultimo rapporto settimanale riferito al periodo 3-9 agosto, stilato dall’Istituto superiore di Sanità e il ministero della Salute, ha sottolineato come l’indice Rt nazionale sia a 0.96. Superato, in modo costante, l’1 di indice di contagio, potrebbero partire restrizioni e chiusure nelle città più colpite.

Scuole? Le apriremo comunque

Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità e membro del Comitato tecnico scientifico, ha affrontato il tema della riapertura delle scuole. «Riapriremo le scuole a ogni costo – ha esordito a Il Corriere della Sera -. I contagi aumentano ma siamo ancora in vantaggio e possiamo contenere l’epidemia».

«Per ora l’Italia è ancora in una posizione privilegiata. Per quanto il numero dei casi sia in rialzo tanto che si è passati in una settimana da 200-300 al giorno agli oltre 600 di Ferragosto. Si osserva una riduzione dell’età dei contagiati dovuta al fatto che abbiamo imparato a proteggere gli anziani».

L’allarme delle imprese

L’arrivo di nuove restrizioni e di un secondo lockdown fa sempre più paura alle associazioni di categoria. Le imprese infatti potrebbero non reggere a nuove chiusure: «Non possiamo permetterci un nuovo lockdown. Le imprese rischierebbero la definitiva chiusura, come tantissime altre che non ce l’hanno fatta a riaprire», ha dichiarato il presidente di Confcommercio Sicilia, Francesco Picarella.

«Siamo molto preoccupati per la ripresa dei contagi è necessaria una presa d’atto e di responsabilità da parte di tutti all’uso delle mascherine, al rispetto del distanziamento e delle norme anti Covid».

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