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Home / Assegno di inclusione » Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie » Reddito di cittadinanza / Nuovo Rdc, l’Assegno di inclusione spetterà ai disoccupati?

Nuovo Rdc, l’Assegno di inclusione spetterà ai disoccupati?

Dalla pubblicazione del Decreto lavoro si sono diffusi diversi dubbi sull’Assegno di inclusione, per esempio sulle differenze con il Reddito di cittadinanza. Una delle domande più recenti riguarda i disoccupati. In questo approfondimento vediamo come funziona l’Assegno di inclusione e disoccupati (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito […]

di Chiara Del Monaco

Maggio 2023

Dalla pubblicazione del Decreto lavoro si sono diffusi diversi dubbi sull’Assegno di inclusione, per esempio sulle differenze con il Reddito di cittadinanza. Una delle domande più recenti riguarda i disoccupati. In questo approfondimento vediamo come funziona l’Assegno di inclusione e disoccupati (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Negli ultimi giorni alcuni utenti si sono chiesti se l’Assegno di inclusione e disoccupati funziona come il reddito di cittadinanza e a chi spetterà dal 1° gennaio 2024 se nel nucleo familiare c’è una persona disoccupata.

Nei prossimi paragrafi facciamo un po’ di chiarezza, spiegando cosa succede in presenza di un disoccupato e cpme funzionerà il nuovo Rdc dal prossimo anno.

Indice

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Assegno di inclusione e disoccupati: come funziona

L’obiettivo del nostro articolo di oggi è fare un po’ di chiarezza tra i cittadini che oggi prendono il Reddito di cittadinanza e non sanno se avranno diritto all’Assegno di inclusione da gennaio 2024.

In particolare, ci concentriamo sull’Assegno di inclusione e disoccupati, visto che molte persone si sono chieste se alle persone disoccupate (titolari di disoccupazione e non) sarà erogata la nuova misura oppure no.

A questo proposito, chiariamo che il diritto alla nuova misura di sostegno non dipende tanto dalla presenza o meno di disoccupati quanto alla composizione del nucleo familiare.

Secondo il Decreto lavoro pubblicato il 4 maggio in Gazzetta Ufficiale, il contributo economico spetta solo ai nuclei familiari che hanno al loro interno almeno un componente:

Di conseguenza, se una famiglia è composta per esempio da due genitori e un figlio minorenne, l’Assegno di inclusione spetta anche se uno dei genitori è disoccupato.

Lo stesso vale in caso di nucleo familiare con due persone di cui una con disabilità e una disoccupata, poiché in presenza dei requisiti la misura viene erogata per il componente fragile della famiglia.

Inoltre, ricordiamo che l’Assegno di inclusione è anche compatibile con le indennità di disoccupazione Naspi, Dis-Coll e disoccupazione agricola.

Tuttavia, quello che potrebbe cambiare in caso di disoccupati nel nucleo familiare è l’importo spettante. In particolare, se la persona senza lavoro ha tra i 18 e i 59 anni e non ha carichi di cura o disabilità, allora non viene conteggiata nella scala di equivalenza, riducendo l’importo dell’Assegno di inclusione. Ecco alcuni esempi dell’Assegno di inclusione con figli.

Scopri la pagina dedicata al Reddito di cittadinanza: pagamenti, diritti e bonus compatibili.

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Assegno di inclusione e disoccupati: a chi spetta

Nel paragrafo precedente abbiamo chiarito che non si può rispondere in maniera precisa alla domanda: l’Assegno di inclusione spetta ai disoccupati? Il motivo è che la misura non viene erogata in base alla disoccupazione, ma in base al nucleo familiare e ai requisiti.

A proposito di requisiti, chi fa parte di un nucleo familiare con almeno una persona con disabilità, un componente ultrasessantenne o minorenne, dovrebbe assicurarsi di rispettare anche le altre condizioni inserite nel Decreto lavoro.

Nello specifico, per fare domanda dell’Assegno di inclusione bisogna possedere questi requisiti:

In presenza dei requisiti, l’INPS stabilisce un importo dell’Assegno di inclusione adeguato alla scala di equivalenza e al reddito del nucleo familiare. La somma massima erogabile corrisponde a 500 euro mensili (6000 euro all’anno) ai quali sono aggiunti 280 euro di contributo per l’affitto per chi abita in un immobile in locazione.

Leggi quanto danno a figlio con l’Assegno di inclusione.

Assegno di inclusione e disoccupat: in foto, un uomo appena licenziato sulle scale.

Assegno di inclusione e disoccupati: cosa spetta ai disoccupati

Come il Reddito di cittadinanza, anche l’Assegno di inclusione spetta all’intero nucleo familiare e non ai singoli componenti. Di conseguenza, anche se all’interno del nucleo c’è una persona disoccupata, la misura viene erogata lo stesso se si rispettano i requisiti elencati nel paragrafo precedente.

Tuttavia, per i componenti occupabili, il Governo ha introdotto un’altra misura, ossia lo Strumento di attivazione lavorativa. Si tratta di un sostegno economico che entrerà in vigore a settembre 2023 e spetta a due categorie di persone: coloro che non hanno i requisiti per ottenere l’Assegno di inclusione e gli occupabili di una famiglia che percepisce l’Assegno di inclusione.

All’interno della stessa famiglia lo Strumento di attivazione o Supporto per la formazione e il lavoro può essere erogato a più persone.

Quindi, un disoccupato in età da lavoro può avere accesso a un massimo di 350 euro mensili dello Strumento di attivazione, a patto che vengano rispettati gli obblighi per il reinserimento lavorativo.

Scopri tutti gli obblighi del nuovo Rdc.

In particolare, questo Strumento prevede l’iscrizione al Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL) che garantisce l’interazione tra diverse banche dati e aiuti INPS e forze dell’ordine nei controlli. Inoltre, è necessario sottoscrivere un patto di attivazione digitale e un patto di servizio personalizzato attivati dal proprio Centro per l’Impiego, allo scopo di trovare dei percorsi formativi adeguati alle competenze e alle attitudini dei singoli componenti.

Infine, è obbligatorio accettare la prima offerta di lavoro congrua, pena la decadenza di entrambi i sussidi (Assegno di inclusione e Supporto alla formazione e al lavoro).

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